Jackson Pollock
Jackson Pollock è stato un pittore influente e uno dei principali esponenti del movimento dell’espressionismo astratto.
All’inizio del suo percorso artistico si interessò alla scultura. Gli esercizi plastici gli permettevano di scoprire se stesso e corrispondevano al suo desiderio di creare, di distinguersi con qualcosa di tangibile. Oltre all’arte, Jackson Pollock cominciò a interessarsi alla filosofia dell’Estremo Oriente e indiana, e più tardi anche a Jung e alla psicoanalisi.
Dopo il 1935 fu ispirato soprattutto da Picasso, Miró e dai surrealisti europei. Jackson Pollock conobbe l’uso dei colori liquidi nel 1936, durante un laboratorio sperimentale a New York. In seguito, oltre ad altre tecniche, utilizzò nelle sue opere la tecnica della colatura del colore. A Springs, dove si trasferì con la moglie Lee Krasner dopo il matrimonio, iniziò a dipingere su tele stese sul pavimento dello studio, sviluppando una tecnica poi chiamata tecnica del “gocciolamento” (drip technique). Con questa tecnica poteva ottenere una creazione più diretta, in cui il colore volava letteralmente dallo strumento artistico prescelto sulla tela. I dipinti più famosi di Pollock provengono da questo “periodo del gocciolamento” tra il 1947 e il 1950.
Morì a 44 anni in un incidente automobilistico.

