Henri Rousseau

Henri Rousseau

Henri Rousseau – ritratto del pittore

«Yadurgha, in un bel sogno / dolcemente addormentatasi, / udiva i suoni di una musetta / d’un incantatore benintenzionato.»

    67 Prodotti

    Henri Rousseau – riproduzioni dipinte a mano su tela

    Henri Rousseau (1844–1910) ha dipinto le giungle più note dell’arte europea senza mai uscire dalla Francia. In questa pagina ci sono 67 sue opere, ognuna dipinta a mano a olio su tela, nella misura che scegliete voi, da 50 x 35 cm fino a quasi tre metri di larghezza. Qui sotto rispondiamo alle domande che i clienti pongono davvero davanti a questi motivi: da dove abbia visto le tigri a quanto in alto appendere la tela.

    Rousseau aveva mai visto una giungla?

    No. La National Gallery di Londra, che conserva la sua tela Surprised! (da noi Tigre in un temporale tropicale), indica nella propria scheda che le giungle di Rousseau sono del tutto immaginarie, perché il pittore non lasciò mai la Francia. Dal 1863 prestò quattro anni di servizio militare, e la sua affermazione di essere stato in Messico con una spedizione francese, secondo la stessa scheda, non ha fondamento. Studiava le piante nel giardino botanico di Parigi, il Jardin des Plantes, dove accanto alle specie tropicali crescevano comunissime piante da appartamento, e dipinse le une e le altre con la stessa precisione. Nello stesso recinto c’era uno zoo malandato con leoni, tigri e giaguari, e gli servivano anche esemplari imbalsamati e riviste illustrate. Le sue fiere sono quindi composte da più fonti insieme – esatte nei dettagli, impossibili nell’insieme. È per questo che La giungla equatoriale sembra al tempo stesso un atlante botanico e un sogno.

    Chi era Henri Rousseau?

    Secondo la scheda della galleria londinese nacque a Laval e dal 1871 al 1885 lavorò come ispettore a una barriera daziaria alla periferia di Parigi. Da lì viene il soprannome le douanier, il doganiere, benché non fosse mai stato alle dogane: il dazio comunale e il servizio doganale sono due cose diverse. Si dedicò seriamente alla pittura solo dopo il pensionamento ed espose dal 1886 al Salon des Indépendants. Era autodidatta. La critica lo derise per anni, mentre nell’avanguardia parigina aveva una piccola cerchia di ammiratori: Picasso, Léger e il poeta Apollinaire. Nel dicembre 1908 il giovane Picasso gli organizzò un banchetto solenne, a cui parteciparono molte delle principali figure culturali della città: anche questo dato sta nella scheda londinese. Per i contemporanei restò un eccentrico; oggi è tra i pittori più riconoscibili del suo tempo.

    Che cos’è l’arte naïf?

    Arte naïf è il nome dato alle opere di pittori senza formazione accademica, che lavorano fuori dalle regole insegnate nelle scuole. Il glossario della Tate indica Rousseau come il più celebre artista naïf dell’età moderna e riporta lo stesso soprannome Le Douanier, che viene dal suo impiego fisso. L’arte naïf non è incapacità: è un altro sistema di regole. Colore steso in campiture, contorni netti, fogliame disposto in piani uno davanti all’altro e assenza di prospettiva aerea attraversano tutta la sua opera. La sua Parigi era la Parigi dopo l’impressionismo, ma impressionista non era, e le sue tele non si leggono con quel vocabolario.

    Perché la prospettiva sembra piatta?

    Perché la profondità nasce dalla dimensione e dalla sovrapposizione, non dalla luce. Le foglie sul fondo sono dipinte con la stessa nitidezza di quelle davanti, così la macchia si legge come una parete e non come uno spazio che arretra. Le campiture non hanno passaggi morbidi; dove un pittore accademico metterebbe un’ombra, Rousseau mette un bordo. L’effetto non è un difetto ma la ragione per cui queste tele sono così ferme e così memorabili: lo sguardo non ha dove scivolare e resta sul motivo. Lo stesso procedimento si vede in Il sogno, la sua ultima tela compiuta e la più grande, dove un divano da salotto borghese sta in mezzo alla vegetazione senza alcun tentativo di conciliare i due spazi.

    Rousseau era un surrealista?

    No, per una ragione semplice: morì nel 1910, e il surrealismo venne dopo. La Tate registra che il termine fu coniato nel 1917 dal poeta Guillaume Apollinaire e definito da André Breton nel Manifesto del surrealismo del 1924, quattordici anni dopo la morte di Rousseau. Vale la pena notare che proprio Apollinaire fu tra quanti lo ammirarono in vita. Le sue tele nacquero prima del movimento che in seguito lo dichiarò un precursore, non dentro di esso.

    Dove si trovano gli originali?

    Sono sparsi in collezioni d’Europa e d’America. Due schede le abbiamo lette noi stessi per questa pagina: la National Gallery di Londra registra Surprised! con il numero di inventario NG6421, e l’Art Institute of Chicago La cascata con il numero 1926.262. La Tate di Londra conserva un suo mazzo di fiori databile attorno al 1909–1910, e la nostra pagina di quel motivo indica la stessa collezione. Altre grandi scene di giungla stanno in collezioni pubbliche a New York, Washington e Parigi; quelle schede non le citiamo qui, perché da questo server non è stato possibile leggerle, e uno spazio vuoto vale più di un dato che non abbiamo visto. Dove si trovi ciascun originale è indicato nella pagina della singola opera.

    Come nasce una riproduzione dipinta a mano?

    La tela viene iniziata solo dopo il vostro ordine. Il pittore stende l’olio a strati, nell’ordine in cui è costruito l’originale, cosa che con Rousseau conta: prima il fogliame, poi l’animale, infine il tempo atmosferico sopra tutto. Non stampiamo e non usiamo applicazioni meccaniche; nessuna nostra esecuzione è identica a un’altra, perché la fa una mano. La tela viene montata su telaio di legno e arriva pronta da appendere. Prima dell’imballaggio fotografiamo l’opera finita e vi mandiamo la fotografia per l’approvazione.

    Quale misura scegliere e come si rapporta all’originale?

    Ogni opera è disponibile in più misure che mantengono le proporzioni dell’originale, così il motivo resta lo stesso e cambia solo la scala. Nelle grandi tele di giungla l’originale è spesso largo un metro e mezzo o più, quindi le misure minori le consigliamo solo dove la parete non regge la larghezza: sotto i 90 cm il fogliame minuto comincia a fondersi. Nelle piccole scene parigine avviene il contrario: l’originale misura meno di mezzo metro e la nostra misura intermedia è già più grande. Le misure di questa pagina vanno da 50 x 35 cm a 300 x 221 cm e i prezzi partono da 124 EUR. Se la misura che desiderate non è in elenco, la realizziamo su ordinazione dalla pagina quadro su ordinazione.

    A che altezza appendere l’opera?

    Il centro della tela a circa 145 cm da terra, l’altezza degli occhi di chi sta in piedi. Sopra un divano l’opera dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile, con 20-25 cm fra lo schienale e il bordo inferiore. I motivi di giungla reggono pareti grandi e stanze tranquille; le scene parigine e i ritratti stanno meglio in corridoi stretti e nicchie. I motivi di questa pagina si appendono spesso a due o a tre insieme, per esempio Il leone affamato si getta sull’antilope accanto a L’incantatrice di serpenti.

    Che cosa vi aspetta quando ordinate?

    Consegniamo in Slovenia, Croazia, Italia, Austria, Ungheria e Germania. La tela viaggia arrotolata in un tubo rigido oppure montata sul telaio, a seconda della misura, sempre in imballaggio protettivo. Il tempo di esecuzione dipende dalla misura e viene confermato all’ordine; un’opera di questa pagina è al momento disponibile a magazzino, tutte le altre nascono su ordinazione. Garantiamo che ogni tela è dipinta a mano e che vedrete una fotografia del lavoro finito prima della spedizione. Il contesto del suo lavoro è descritto nel nostro articolo su Henri Rousseau.

    Domande frequenti

    È una stampa su tela?

    No. Ogni opera è dipinta a olio su tela, su ordinazione. Il colore sta sulla superficie e si sente al tatto, cosa che una stampa non offre.

    Quante opere di Henri Rousseau offrite?

    Attualmente 67, dalle grandi tele di giungla ai paesaggi parigini e ai ritratti. Ognuna è disponibile in più misure.

    Perché i suoi animali sembrano strani?

    Perché non li dipinse dal vero. Li componeva dagli animali dello zoo di Parigi, da esemplari imbalsamati e da illustrazioni di riviste, perciò sono esatti nel dettaglio e strani nelle proporzioni.

    Posso avere una misura non elencata?

    Sì. Una misura su ordinazione non comporta supplementi; consigliamo di mantenere le proporzioni dell’originale.

    Qual è l’opera più richiesta?

    Le più richieste sono La giungla equatoriale e Tigre in un temporale tropicale, subito seguite da Il sogno.

    Quanto tempo richiede l’esecuzione?

    Dipende dalla misura e dal motivo, e il termine si conferma all’ordine. Le giungle dipinte fitte richiedono più tempo dei paesaggi quieti.

    La cornice è inclusa?

    No. La tela è montata su telaio di legno e pronta da appendere; la cornice si sceglie a parte.

    Come viene consegnata l’opera?

    Arrotolata in un tubo o montata sul telaio, con spedizione tracciata e imballaggio protettivo.

    Due esecuzioni dello stesso motivo sono identiche?

    No. Ogni tela nasce a mano, quindi pennellate e toni fra due esecuzioni differiscono sempre un poco.

    È adatta come regalo?

    Sì. Se preferite lasciare la scelta a chi la riceve, c’è il buono regalo.

    Dove trovo i dati della singola opera?

    Nella pagina dell’opera: anno, dimensioni dell’originale, tecnica e collezione che la conserva, insieme alla descrizione del motivo.