
«Ci si abituerà, forse, ma sono venuto troppo presto.»
Claude Monet
Claude Monet dipinse soprattutto all’aperto, sulle spiagge della Normandia e lungo le rive della Senna. Gli interessava come la luce cambia il colore di una cosa di ora in ora: per questo tornava allo stesso soggetto sempre alla stessa ora e solo con un tempo simile, perché la scena restasse la stessa fra una seduta e l’altra. I colori furono la sua ossessione più grande, la sua gioia e la sua disperazione.
Nel 1871 vide a Londra una mostra di dipinti di William Turner, e i toni scuri del pittore inglese lo sorpresero molto. Poco dopo cominciò a lavorare in serie: lo stesso soggetto ripreso più volte, in ore diverse del giorno e in stagioni diverse. Le pennellate sono brevi e separate, e il colore è posato perché sia l’occhio a ricomporlo.
Nei primi anni del Novecento si dedicò ai simboli di Londra: il Parlamento e i ponti di Waterloo e di Charing Cross nella nebbia. Nel suo giardino di Giverny dipinse le ninfee. Poiché per quel soggetto gli serviva più superficie, passò a tele sempre più grandi, così che anche chi guarda avesse un campo visivo più ampio.
Verso la fine della vita Monet si avvicinò all’astrazione, non solo per una ricerca consapevole di uno stile diverso, ma anche perché si era ammalato di cataratta: le sue celebri ninfee le vedeva davvero così sfumate. Gli fu diagnosticata nel 1912 e fu operato soltanto nel 1923. Dopo l’operazione non abbandonò il nuovo stile, e per questo quelle opere non si possono attribuire semplicemente alla malattia.
Quali quadri di Monet potete ordinare qui?
Claude Monet dipinse lo stesso soggetto molte volte, a ore diverse e in stagioni diverse. Da noi trovate 83 dei suoi soggetti più noti, ognuno dipinto a mano, a olio su tela. Non sono stampe né copie fotografiche, ma quadri che un pittore esegue con il pennello, con la vera materia della pennellata.
Il ponte giapponese
Il soggetto più cercato su questa pagina è il ponte giapponese di Giverny: l’arco verde sopra lo stagno, il glicine che ricade, il verde fitto che chiude la scena su ogni lato. Monet lo dipinse molte volte, in luce diversa. È un soggetto che sta bene dove si guarda da vicino, in un ingresso o lungo un corridoio.
Le ninfee
Subito dopo vengono le ninfee. Nello stagno del suo giardino Monet ne dipinse a centinaia: dalle prime vedute con la riva ancora visibile fino ai tagli tardi, quasi astratti, in cui restano soltanto l’acqua, il cielo riflesso e i salici. Da noi trovate entrambe le direzioni, comprese le versioni blu e le grandi tele decorative.
La Senna, Argenteuil e la costa normanna
L’acqua è il tema centrale di Monet. Ad Argenteuil dipinse barche a vela, ponti e campi di papaveri lungo il fiume; più tardi la costa di Étretat e Sainte-Adresse, con le barche da pesca e le onde. Sono soggetti che danno respiro a una stanza e reggono bene anche nei formati grandi.
Misura su richiesta e scelta della cornice
Dipingiamo ogni tela nella misura che scegliete. Sono disponibili 174 formati, da 29 × 22 a 394 × 238 cm, e i prezzi partono da 108 EUR. Se desiderate una misura che non è in elenco, la dipingiamo su ordinazione.
La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, dove vedete l’opera con cornici diverse e decidete quale le si addice. Se volete vedere come starà sulla vostra parete, usate il servizio di visualizzazione: è un servizio a parte, distinto dalla scelta della cornice.
Come si ordina?
Scegliete il soggetto, poi la misura e la cornice. Un pittore la esegue apposta per voi, quindi la lavorazione richiede alcune settimane. Poiché tutto è fatto a mano, singole pennellate e toni cambiano leggermente da un esemplare all’altro: non è un difetto, è la differenza rispetto a una stampa.


