
«È una trasformazione durante la quale l’immaginazione collabora con la memoria.»
Edgar Degas
Edgar Degas nacque a Parigi in un’influente famiglia di banchieri francesi ed è considerato un maestro nel rappresentare il corpo umano in movimento. Lavorò soprattutto a olio su tela e a pastello, frequentò spesso gli impressionisti ed espose con loro, ma sviluppò uno stile tutto suo. Morì a Parigi, lasciando oltre 2000 oli su tela e pastelli.
Il balletto, motivo principale dai primi anni Settanta
All’inizio degli anni Settanta dell’Ottocento le ballerine divennero il suo soggetto centrale. Amava schizzare dal vivo sul palcoscenico del balletto e completare le opere in studio: di qui la caratteristica armonia delle linee e la continuità dei contorni. Su questo scaffale le guidano Ballerine alla sbarra, Due ballerine, Ballerine nelle quinte e La lezione di danza.
L’Italia nel 1856 e la scuola classica
Nel 1856 partì per l’Italia, dove rimase tre anni studiando soprattutto il Rinascimento. Tornato a Parigi, nei ritratti combinò lo stile pittorico classico e quello romantico, mentre i primi anni furono dedicati a grandi scene storiche – fra queste Giovani spartani che si esercitano e Davide e Golia.
Il ritmo della vita quotidiana
Oltre al balletto amava dipingere i cavalli da corsa e, più tardi, il ritmo della vita quotidiana: caffè, lavanderie e i momenti in cui nessuno posa. La sua arte fu influenzata soprattutto dalla nuova scienza della fotografia e dalla stampa giapponese a colori, che lo affascinavano con angoli inattesi, composizioni senza centro e spazio non dipinto. Quello sguardo lo portano Il bevitore di assenzio e Ballerina seduta che aggiusta le scarpe.
La nostra esecuzione
Ogni quadro di questo scaffale è un dipinto a olio su tela realizzato a mano. Ogni tela nasce singolarmente, nella misura e nella cornice che sceglie lei. Il pittore lavora sull’originale con pennello e colori a olio, così le pennellate e la stratificazione restano visibili – proprio ciò che una stampa non può restituire.

