Descrizione
Leonardo da Vinci – Ritratto di Cecilia Gallerani
Il dipinto che il mondo conosce come Dama con l’ermellino è il ritratto di Cecilia Gallerani ed è uno dei pochissimi ritratti femminili di Leonardo. Nacque mentre Leonardo era pittore di corte degli Sforza a Milano, dipinto a olio su tavola di noce, nello stile dell’Alto Rinascimento. È conservato dal Museo Nazionale di Cracovia con numero di inventario MNK XII-209 ed è esposto al Museo Czartoryski. Lo sfondo scuro che si vede oggi non è di Leonardo: secondo la scheda del museo lo sfondo originale era modellato con la luce, così che la figura emergeva dalla penombra, e fu ridipinto nell’Ottocento.
Chi era Cecilia Gallerani
Cecilia Gallerani (1473 circa – 1536) fu dama di corte e amante di Ludovico Sforza, duca di Milano. All’epoca del ritratto era poco più che adolescente. La sua identità rimase a lungo ignota: il museo indica che restò incerta fino al 1900 circa. Il ritratto è uno dei soli quattro ritratti femminili dipinti da Leonardo in tutta la sua vita.
L’ermellino non è un ornamento
L’animale in braccio alla dama viene spesso chiamato donnola nei testi più antichi, ma si tratta di un ermellino – e non è scelto a caso. Nel 1488 Ludovico Sforza ricevette dal re di Napoli l’Ordine dell’Ermellino, dunque l’animale allude prima di tutto al duca. L’ermellino è al tempo stesso un antico simbolo di purezza. E in terzo luogo: la parola greca per questo animale, galé, richiama il cognome Gallerani, così che Leonardo ha condensato in un solo animale il duca, la virtù e un gioco di parole sul nome della donna ritratta.
La nostra riproduzione dipinta a mano
Ogni quadro su tela dipinto a mano viene realizzato su ordinazione nel nostro laboratorio, mai riprodotto meccanicamente. Come quadro d’arte o quadro da parete trova posto in soggiorno, in camera o in ufficio. Se vi interessano i ritratti femminili di Leonardo, guardate anche gli altri due della quaterna: La Belle Ferronnière e Ginevra de’ Benci; la quarta è naturalmente La Gioconda.
- Originale: olio su tavola di noce, 54,8 × 40,3 cm
- Datazione: 1490 circa secondo la scheda del museo (in letteratura 1489–1491)
- Conservato: Museo Nazionale di Cracovia, inv. MNK XII-209, esposto al Museo Czartoryski
- La nostra esecuzione: dipinta a mano su tela, da 40 × 55 cm a 150 × 200 cm, da 600 €









































