Descrizione
Il grande Buddha – due aperture di luce in una stanza scura
Il quadro è verticale e in gran parte scuro: dominano il bruno, il rossastro e il blu profondo. Al centro si erge una grande statua scolpita con le mani congiunte e gli occhi chiusi, posata su una base blu scuro a pieghe. In primo piano siedono due donne; quella di sinistra ha capelli bruno-rossicci e le ginocchia raccolte, quella di destra siede a gambe incrociate e tiene una mano vicino alla bocca. Accanto a loro giace un panno rosso-arancio e, in basso a destra, dormono due animali chiari. Dietro la statua passano due figure: una, in abito rosa, porta sul capo un piatto giallo poco profondo, l’altra le sta accanto. L’opera è conservata al Museo Pushkin delle Belle Arti di Mosca con il numero di inventario Zh-3368, e l’anno è il 1899.
Due aperture di luce
In questa penombra vi sono soltanto due punti in cui entra la luce. In alto a sinistra è incassata nella parete una scena minuta e chiaramente illuminata: un gruppo attorno a una tavola apparecchiata di bianco e, accanto, una figura scura in piedi. A destra si apre un alto arco attraverso il quale si vede un cielo notturno con una sottile falce di luna. Entrambe le aperture sono fredde e chiare, e tutto ciò che sta fra esse è caldo e scuro. È proprio questa distanza a reggere l’intero quadro.
Che cosa possiamo dire della scena alla tavola
La scena in alto a sinistra è dipinta così in piccolo che la si può descrivere, ma non nominare con sicurezza. Vediamo una tavola coperta di bianco, più figure sedute e una in piedi. Che cosa rappresenti esattamente, qui non lo interpretiamo: la scheda del museo non ne dice nulla, e noi non aggiungiamo una spiegazione che non possiamo appoggiare a una fonte.
Tracce lungo il margine superiore
Lungo il margine superiore della tela corrono tracce scure che sembrano una scrittura. La scheda del museo che abbiamo potuto leggere non riporta alcuna iscrizione, e noi non siamo riusciti a decifrare quei segni. Questo è un limite della nostra lettura, non un’affermazione sulla tela.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano
I quadri su tela da noi nascono esclusivamente a mano, a olio, pennellata dopo pennellata. In questo motivo la parte più impegnativa è proprio il rapporto fra il buio e le due aperture chiare: se la penombra si schiarisce troppo, entrambe perdono forza e il quadro diventa uniforme. Prima della spedizione riceve una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
- Soggetto: una grande statua in una stanza scura, davanti due donne sedute, a destra un arco con la luna.
- Tecnica: olio su tela, colori caldi e scuri e due punti chiari e freddi.
- Misure: formato verticale, da 35 x 50 cm a 140 x 200 cm; spesso si scelgono 65 x 90 cm e 92 x 130 cm.
- Curiosità: l’unico sguardo verso l’esterno è la sottile falce di luna nell’arco di destra.
Se le interessa lo stesso periodo, guardi anche Là c’è il tempio (Parahi te marae), Il suo nome era Vairaumati e Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?. Il museo indica la misura come altezza per larghezza: 134 x 95 cm, dunque formato verticale.









































