Descrizione
Ritratto di Henri Rochefort è un’opera di Édouard Manet del 1881: il giornalista e politico Henri Rochefort, capelli grigi, abito nero, colletto bianco alto e fiocco nero, sta a braccia conserte davanti a un fondo bruno scuro e guarda oltre noi, verso sinistra. L’originale, olio su tela di 81,5 x 66,5 cm, appartiene alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 8 formati verticali da 33 x 42 a 130 x 162 cm o su misura, e prima che parta ve ne mostriamo una fotografia.
| Titolo: | Ritratto di Henri Rochefort |
| Altri titoli: | Portrait d’Henri Rochefort (titolo francese) · Portrait of Henri Rochefort (titolo inglese) |
| Pittore: | Édouard Manet (1832–1883) |
| Anno di realizzazione: | 1881 |
| Dimensioni originali: | 81,5 cm x 66,5 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Realismo e impressionismo |
| Collocazione: | Hamburger Kunsthalle, Amburgo, Germania |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Ritratto di Henri Rochefort – Édouard Manet
Che cosa raffigura il Ritratto di Henri Rochefort?
Un uomo di mezza età è ritratto a mezza figura, con la spalla verso il bordo sinistro della tela. Tiene le braccia incrociate sul petto con decisione e lo sguardo scivola oltre lo spettatore, verso un punto fuori dal quadro a sinistra.
I capelli, grigi e bruni, sono spinti in alto e all’indietro, come sollevati dal vento. Sotto il naso porta folti baffi, sul mento un pizzetto rado. Del braccio destro si vede solo la parte sopra il polso con il polsino bianco, della mano sinistra soltanto le punte di tre dita.
Il fondo, quasi monocromo, è di un grigio ocra scuro, appena rischiarato accanto al volto e in ombra dietro la testa. In basso a destra si leggono la firma Manet e l’anno 1881.
Chi era Henri Rochefort e come nacque il ritratto?
Henri Rochefort, al secolo Victor Henri marchese di Rochefort-Luçay, fu scrittore, giornalista e uomo politico. Sotto il Secondo Impero divenne noto come pamphlettista pungente e deciso avversario dell’imperatore Napoleone III. Per la sua partecipazione attiva alla Comune di Parigi fu deportato nel 1873 in una colonia penale in Nuova Caledonia, da cui fuggì clamorosamente nel 1874, vivendo poi in esilio.
Tornò in Francia solo nel 1880, grazie all’amnistia per i comunardi concessa dal governo di Léon Gambetta per la festa nazionale. Manet, anche lui ostile al regime imperiale, ne fu felicissimo e decorò una lettera a Isabelle Lemonnier con due bandiere francesi e l’esclamazione «Vive l’amnistie».
I due si conobbero di persona probabilmente solo allora. Manet voleva dipingere la fuga e chiese all’incisore Marcellin Desboutin, parente di Rochefort, di organizzare un incontro; in quell’occasione gli propose anche un ritratto. Rochefort accettò controvoglia e poi rifiutò l’opera in dono, perché preferiva un’arte più tradizionale.
In seguito Rochefort aderì al boulangismo e scrisse con toni nazionalisti e, durante l’affare Dreyfus, antisemiti; la storica dell’arte Françoise Cachin vide un primo presagio di questa svolta nell’acconciatura sistemata con cura.
Perché il ritratto è così apprezzato?
Qui convivono due modi di dipingere. Il busto in giacca nera è per lo più realistico, secondo le regole dell’Accademia, mentre la pennellata del volto risente chiaramente dell’impressionismo. Piccoli tocchi grigi e azzurri costruiscono la pelle segnata dal vaiolo, lunghe pennellate i capelli, e le punte delle dita restano abbozzate.
Lo storico dell’arte Josef Kern ha sottolineato la posa intensa, un po’ sfidante. Una figura vestita di nero su un fondo scuro, espediente noto ai ritrattisti ben prima di Manet, dà rilievo al corpo. Anche Gustave Courbet e Giovanni Boldini ritrassero Rochefort in modo molto simile, ma senza braccia incrociate né cicatrici sul viso.
Manet (1832–1883), che dipinse questo ritratto due anni prima di morire, fu tra i primi pittori dell’Ottocento a raccontare la vita moderna e una figura chiave tra realismo e impressionismo. Nel 1881 ricevette la Legion d’onore. Non esiste una voce in inglese sull’opera; modello e vicende della tela sono raccontati in una voce della Wikipedia tedesca, scritta in tedesco.
Dove si trova l’originale e come arrivò ad Amburgo?
L’originale, olio su tela di 81,5 x 66,5 cm (altezza x larghezza), appartiene alla Hamburger Kunsthalle con il numero d’inventario HK-1564.
Manet vendette il ritratto, con altre quattro tele tra cui Nella serra, al baritono Jean-Baptiste Faure, uno dei suoi maggiori collezionisti. Tramite il mercante parigino Paul Durand-Ruel giunse nel 1906 a Berlino, dove Paul Cassirer lo mise in vendita.
Lì, nell’ottobre 1906, lo vide Alfred Lichtwark, direttore della Hamburger Kunsthalle, che lo preferì a un’altra tela di Manet. Nel 1907 divenne il primo Manet del museo, e Lichtwark lo definì la cosa più spirituale che conoscesse del pittore.
Ritratto di Henri Rochefort o un altro Manet?
Ritratto di Henri Rochefort è un quadro artistico per chi ama i ritratti, la storia e il giornalismo: un solo uomo, un abito nero, un fondo scuro e uno sguardo che non cede.
Un altro ritratto maschile dalla Parigi di Manet è George Moore al caffè, schizzo a olio incompiuto dello scrittore irlandese in bombetta a un tavolino. Più dolce è Madame Manet nella serra: la moglie del pittore, Suzanne, in seta grigia tra foglie e fiori.
Per la luce sull’acqua scegliete Il Canal Grande a Venezia, una gondola nera tra pali a strisce, oppure Rive della Senna ad Argenteuil, dove Camille e Jean Monet guardano le barche a vela dalla riva. Manet dipinse anche la fuga di Rochefort, che pure realizziamo su ordinazione. Tutti i quadri di Édouard Manet sono nella pagina Édouard Manet.
Come dipingiamo a mano il Ritratto di Henri Rochefort?
L’originale di Manet è un dipinto a olio alto 81,5 cm. Il nostro è una riproduzione dipinta a mano su tela nuova, eseguita a olio su tela nel formato scelto, strato dopo strato.
Il pittore imposta prima le braccia incrociate e l’inclinazione della testa, poi il fondo scuro e la giacca nera, che devono distinguersi solo di una sfumatura; il bianco di colletto, polsino e camicia arriva per ultimo.
Il volto riceve piccoli tocchi caldi, grigi e azzurri, come li lasciò Manet, i capelli pennellate lunghe e rapide, e le punte delle dita restano abbozzate.
Quale formato per quale parete?
In breve: 33 x 42 o 43 x 53 cm sopra una scrivania, 48 x 60 e 64 x 76 cm in una stanza da lavoro o in biblioteca, 70 x 87 e 90 x 107 cm sopra un comò o il divano, 99 x 125 e 130 x 162 cm su una parete alta o in ufficio.
Dipingiamo il ritratto in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 33 x 42, 43 x 53, 48 x 60, 64 x 76, 70 x 87, 90 x 107, 99 x 125 e 130 x 162 cm. L’originale misura 66,5 x 81,5 cm (larghezza x altezza): i quattro formati fino a 64 x 76 cm sono più piccoli, 70 x 87 cm è quasi uguale, appena più grande, mentre 90 x 107, 99 x 125 e 130 x 162 cm superano l’originale.
Come quadro per il soggiorno rende al meglio a 90 x 107 o 99 x 125 cm, dove il volto di Rochefort si legge bene anche dal divano.
Si può avere un altro formato o una cornice?
Sì. Per un rapporto diverso teniamo interi la testa, le braccia incrociate e la firma e adattiamo solo la larghezza del fondo scuro. Scriveteci la misura per il vostro Rochefort e riceverete prezzo e tempi.
Rochefort può partire arrotolato, montato su telaio o già incorniciato; montaggio e cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, che prepara il quadro su tela per un trasporto sicuro. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, che serve solo a quello, mentre la prova del ritratto sulla vostra parete è un servizio a sé.
Quando arriva il quadro e come viene consegnato?
Il lavoro sul vostro ritratto parte con la conferma dell’ordine, e in 15-45 giorni lavorativi il quadro è pronto a partire. Prima dell’imballaggio vi mandiamo una foto del Rochefort finito e correggiamo ciò che desiderate.
In Italia e nel resto dell’UE il ritratto viaggia senza dazi doganali, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Rochefort a braccia conserte è un bel regalo per un giornalista, un avvocato o un appassionato di storia. Se il formato vi lascia dubbi, regalate un buono regalo: sceglierà chi lo riceve.
Domande frequenti
Dove è esposto l’originale?
Alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo, numero d’inventario HK-1564.
Chi è l’uomo nel quadro?
Henri Rochefort, scrittore, giornalista e politico francese, avversario di Napoleone III.
È una stampa?
No, è una copia dipinta a mano, eseguita a pennello, a olio su tela.
Quali sono le misure dell’originale?
81,5 x 66,5 cm (altezza x larghezza); i nostri formati da 70 x 87 cm in su sono più grandi.
Posso avere Rochefort in un formato fuori elenco?
Sì, indicateci larghezza e altezza: vi mandiamo un’offerta con i tempi.
Quanto dura la realizzazione?
Da 15 a 45 giorni lavorativi, con una foto del quadro prima della spedizione.
Va bene per una stanza da lavoro o come regalo?
Sì, il ritratto serio e pacato sta bene in una stanza da lavoro, in biblioteca o in ufficio, e piace a chi ama la storia.
Perché Rochefort rifiutò il ritratto?
Preferiva un’arte più tradizionale; possedeva un ritratto di Giovanni Boldini e busti di Jules Dalou e Auguste Rodin.
- Soggetto: Henri Rochefort in abito nero, a braccia conserte davanti a un fondo scuro, con lo sguardo a sinistra.
- Originale: olio su tela, 1881, 81,5 x 66,5 cm, Hamburger Kunsthalle, Amburgo.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su tela, 8 formati da 33 x 42 a 130 x 162 cm, o su misura.
- Da sapere: Manet voleva regalare il ritratto al modello, che lo rifiutò; nel 1907 divenne il primo Manet della Hamburger Kunsthalle.









































