
«Opera certo mirabilissima; e per colorito, per disegno e per componimento ridotta sì bella, che ogni artefice ne resta oggi maravigliato.»
Sandro Botticelli – quadri dipinti a mano a olio su tela
Su SvetSlik.si potete ordinare 7 quadri di Sandro Botticelli come riproduzioni a olio su tela dipinte a mano, eseguite apposta per voi dai nostri pittori. Ogni quadro è disponibile in più misure – in tutto 53 formati nella galleria, da 40 x 30 cm a 200 x 148 cm – oppure nella misura che ci indicate, con prezzi a partire da 900 €. Prendiamo in mano i pennelli solo quando riceviamo il vostro ordine, perciò la consegna richiede da 15 a 45 giorni lavorativi; prima della spedizione vi mandiamo una fotografia del quadro finito.
Le parole in cima alla pagina sono di Giorgio Vasari, dalla seconda edizione delle sue Vite del 1568, nel capitolo dedicato a Botticelli. Con esse lodava il quadro Adorazione dei Magi, che Botticelli dipinse intorno al 1475 per l’altare di Gaspare del Lama nella chiesa fiorentina di Santa Maria Novella; oggi è agli Uffizi. Dallo stesso quadro viene anche il volto accanto alla citazione: l’uomo con il mantello giallo bruno all’estremo margine destro, che ci guarda dritto negli occhi, è generalmente ritenuto l’autoritratto del pittore. L’altare si trovava in una chiesa molto frequentata, e il quadro diffuse presto il nome di Botticelli; ancora oggi è celebre per la varietà di angolazioni ed espressioni con cui animò decine di volti.
I periodi di Sandro Botticelli – e cosa trovate nella nostra galleria
Il giovane maestro fiorentino (1475 circa)
Negli anni Settanta del Quattrocento Botticelli guidava già una propria bottega a Firenze, e la sua fama cresceva in fretta. Il culmine di questo stile giovanile è il quadro Adorazione dei Magi. La Sacra Famiglia siede su una piattaforma di roccia sotto una tettoia diroccata, fra antichi muri in rovina; davanti a lei si inginocchiano i Magi, e su entrambi i lati si affolla una trentina di persone in ricche vesti rosse, blu, oro e nere, con i cavalli all’estrema sinistra. La maggior parte degli esperti riconosce fra i re e il loro seguito membri della famiglia Medici: davanti al Bambino è inginocchiato Cosimo il Vecchio, fra i presenti ci sono i figli Piero e Giovanni e i nipoti Lorenzo e Giuliano. Probabilmente degli stessi anni è il Ritratto di giovane donna della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, ma la datazione è incerta e oscilla fra il 1475 e il 1490. La giovane, di profilo rigoroso verso sinistra, sta davanti all’apertura di una finestra; sui capelli castani e lisci porta una cuffia di lino bianco, indossa un abito rosso scuro con una manica chiara e un sottile cordoncino scuro al lungo collo, e alle sue spalle si vedono una parete grigioverde e la cornice scura della finestra. La critica dell’Ottocento la chiamò Simonetta, pensando a Simonetta Vespucci, la bellezza morta giovane, ma i lineamenti non corrispondono; chi sia resta ignoto.
I grandi anni per la cerchia dei Medici (1480–1485 circa)
Gli anni Ottanta furono il decennio di maggior successo di Botticelli: nacquero allora i grandi dipinti mitologici e molte delle sue Madonne più celebri. Il quadro Primavera risale al 1480 circa, anche se la data è discussa dagli esperti. In un cupo boschetto di aranci, su un prato fiorito, si susseguono da sinistra a destra nove figure: Mercurio in rosso alza il caduceo verso le chiome, le tre Grazie in veli bianchi trasparenti danzano in cerchio, al centro sta Venere in bianco e rosso, sopra di lei Cupido alato e bendato prende la mira con una freccia, e a destra Flora, con l’abito coperto di fiori, sparge petali, accanto a Clori, dalla cui bocca spuntano fiori, e a Zefiro, alato e verde azzurro, che si piega fra gli alberi. Nel quadro sono state riconosciute 500 specie di piante e circa 190 fiori diversi, e le arance d’oro alludono alle palle dello stemma mediceo. A metà Cinquecento Vasari lo vide nella villa di Castello, proprietà di Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, insieme alla Nascita di Venere; sul suo significato si discute ancora oggi. Intorno al 1481–1483 nacque la Madonna del Magnificat, un quadro rotondo di 118 cm di diametro, quello che si chiama tondo. La Vergine in blu e rosso intinge la penna e scrive in un libro sorretto dagli angeli il cantico del Magnificat del Vangelo di Luca; il Bambino in grembo tiene una melagrana e tocca la pagina, due dei cinque angeli dai capelli ricci reggono sopra il suo capo una delicata corona d’oro, dall’alto scendono raggi dorati e in lontananza si apre un paesaggio fluviale. Del quadro esistono diverse copie antiche, una delle quali al Louvre. Fra il 1483 e il 1485 Botticelli dipinse ad affresco una parete di Villa Lemmi, presso Firenze, proprietà di Giovanni Tornabuoni, zio di Lorenzo de’ Medici: Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane mostra quattro donne in lunghe vesti dai toni pastello, rosa, bianco, verde e arancio – Venere e le tre Grazie – che avanzano da sinistra, e a destra una giovane in abito rosso scuro che tende un panno bianco per accogliere il loro dono; in basso a destra c’è un piccolo Cupido alato. La giovane è spesso identificata con Giovanna degli Albizzi, moglie di Lorenzo Tornabuoni. L’affresco e il suo compagno, con un giovane presentato alle sette Arti liberali, furono scoperti nel 1873 sotto uno strato di scialbo, staccati dal muro e trasportati su tela; oggi sono entrambi al Louvre. Intorno al 1485 nacque Venere e Marte, a tempera e olio su tavola di pioppo, lungo 173 cm e alto appena 69: un formato che fa pensare a un pannello inserito in una spalliera o in un mobile. In un boschetto di alloro, a sinistra, Venere, sveglia, in abito bianco bordato d’oro, è distesa su un cuscino rosso, mentre a destra dorme Marte, quasi nudo, coperto solo da un panno bianco, con la testa riversa all’indietro; quattro piccoli satiri giocano con la sua lancia, l’elmo e la corazza, uno gli soffia in un orecchio dentro una conchiglia, e attorno a un ceppo in alto a destra volano delle vespe. Potrebbero essere un gioco di parole sui Vespucci, vicini di casa di Botticelli, il cui nome evoca appunto le «piccole vespe». La National Gallery di Londra lo possiede dal 1874.
L’ultimo periodo, più cupo (1495 circa)
Negli anni Novanta lo stile di Botticelli si fece più personale, e a Firenze predicò dal 1490 fino all’esecuzione nel 1498 il severo domenicano Girolamo Savonarola; quanto abbia influito sul pittore resta incerto. Botticelli tornò allora all’antico, con quadri più piccoli, pieni di figure e di momenti drammatici. La calunnia di Apelle fu terminata intorno al 1494–1495 e misura appena 62 x 91 cm. Seguendo la descrizione di Luciano di un quadro perduto del pittore greco Apelle, che Leon Battista Alberti aveva raccomandato agli artisti, in un salone di marmo ad archi, con rilievi dorati e statue, dietro il quale si aprono il mare e il cielo, si svolge un processo: a destra, sul trono, un re dalle orecchie d’asino vi riceve i sussurri dell’Ignoranza e del Sospetto, al centro la Calunnia con una torcia accesa trascina per i capelli un giovane innocente quasi nudo, guidata dal Livore in un saio nero, mentre la Frode le acconcia i capelli; a sinistra una vecchia in nero, il Rimorso, si volta verso la Verità, nuda, che indica il cielo con il dito. È probabilmente l’ultimo quadro profano di Botticelli giunto fino a noi, forse dipinto per sé stesso.
I quadri più famosi di Sandro Botticelli su SvetSlik.si
L’opera più celebre di Botticelli è la Nascita di Venere, conservata agli Uffizi; per fama le sta alla pari soltanto il quadro Primavera, appeso nello stesso museo. Entrambi sono fra i dipinti più noti al mondo e simboli del Rinascimento italiano, perché soggetti mitologici in un formato così grande non si vedevano nell’arte occidentale dall’antichità. Il quadro Adorazione dei Magi fu segnalato da Vasari con l’elogio che leggete in alto, e la Madonna del Magnificat è fra le Madonne con cui Botticelli divenne famoso negli anni Ottanta.
Quale quadro di Sandro Botticelli per quale ambiente?
Da noi la misura si sceglie in base alla vostra parete, non al museo. Il quadro largo Primavera, con il prato fiorito e le Grazie che danzano, dà il meglio sopra il divano del soggiorno, dove lo si ammira anche da lontano. Il lungo e basso Venere e Marte fu forse dipinto per una camera nuziale e ancora oggi sta benissimo sopra un letto, una cassettiera o un divano lungo. L’affresco Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane, con i suoi delicati toni pastello, rasserena una sala da pranzo o una camera da letto, mentre il quadro Adorazione dei Magi, con la sua folla variopinta, chiede una parete davanti alla quale fermarsi a scoprire i volti, per esempio in soggiorno o in corridoio. La calunnia di Apelle è adatta a una stanza di lavoro o a una biblioteca, la rotonda Madonna del Magnificat su tela quadrata a un angolo tranquillo o alla camera da letto, e il verticale Ritratto di giovane donna a una parete stretta accanto alla finestra o in corridoio. Una regola collaudata: il quadro dovrebbe essere largo circa due terzi del mobile sottostante, con il centro a circa 150 cm dal pavimento.
Misure, prezzi, misura su richiesta, telaio e cornice
Le misure di ogni quadro seguono le proporzioni dell’originale, e il prezzo di ciascuna è indicato nella pagina del prodotto. Nella galleria ci sono 53 formati, da 40 x 30 cm a 200 x 148 cm. Perché qui i prezzi partono più in alto che negli altri scaffali? Ve lo diciamo chiaramente: le scene di Botticelli sono piene di figure, fiori, oro e minuti dettagli, e una scena affollata richiede al nostro pittore molto più tempo di un ritratto. Per questo il Ritratto di giovane donna parte da 900 €, Primavera, Venere e Marte, l’affresco di Villa Lemmi e la Madonna del Magnificat da 1.800 €, le scene affollate Adorazione dei Magi e La calunnia di Apelle da 2.500 €. Anche sulle dimensioni siamo franchi: la Primavera originale è larga 314 cm e l’affresco di Villa Lemmi 283 cm, quindi tutte le nostre misure di queste due opere sono più piccole; la Primavera più grande misura 190 x 120 cm, l’affresco più grande 200 x 148 cm. Per Venere e Marte la nostra misura maggiore, 180 x 75 cm, è un po’ più grande dell’originale, per l’Adorazione dei Magi (134 x 111 cm) 150 x 120 cm lo supera di poco, 190 x 150 cm di molto. La calunnia di Apelle misura nell’originale appena 91 x 62 cm, perciò tutte le misure da 120 x 83 cm in su sono molto più grandi della tavola del museo, e i suoi rilievi si leggono meglio in un quadro grande. Il Ritratto di giovane donna misura 40,5 x 61 cm; 42 x 65 cm corrisponde all’incirca, da 57 x 82 cm in su i nostri quadri sono più grandi. La Madonna del Magnificat è rotonda, con 118 cm di diametro: dipingiamo la composizione rotonda su una tela quadrata, con gli angoli chiari come li mostra la fotografia oppure, su richiesta, in un colore scelto da voi; la misura maggiore, 130 x 125 cm, è un po’ più grande dell’originale. L’affresco di Villa Lemmi lo dipingiamo com’è oggi, con le crepe e le lacune dell’intonaco. Se la vostra parete chiede un’altra misura, mandateci larghezza e altezza: lo dipingiamo nella vostra misura. Spediamo il quadro arrotolato, montato su un telaio di legno o con cornice; la cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, che serve unicamente a questo. Per un regalo c’è il buono regalo per un quadro.
Come dipingiamo a mano un Botticelli?
Gli originali di Botticelli non sono dipinti a olio su tela. Per lo più sono a tempera su tavola, Venere e Marte a tempera e olio su pioppo, e la scena di Villa Lemmi è un affresco staccato dal muro. I nostri quadri sono copie dipinte a mano a olio su tela, eseguite a partire da una fotografia ad alta risoluzione dell’originale, nella misura che scegliete; per questo possiamo spedirli arrotolati, montati su telaio o incorniciati. Botticelli disegnava con contorni netti e morbidamente fluenti e con delicati colori pastello, perciò il pittore riporta prima con cura il disegno – il profilo della giovane donna, le mani delle Grazie che danzano, le pieghe dei veli trasparenti –, poi stende le campiture di colore e alla fine aggiunge i particolari: i fiori del prato della Primavera, i raggi d’oro e la corona della Madonna del Magnificat, i rilievi nel salone della Calunnia. A quadro finito vi mandiamo una sua fotografia; se qualcosa non va, lo correggiamo prima della spedizione.
Sandro Botticelli in breve
Sandro Botticelli, all’anagrafe Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, nacque intorno al 1445 a Firenze, in Borgo Ognissanti, figlio di un conciatore di pelli. Il soprannome Botticelli, «piccola botte», lo ereditò dal fratello Giovanni. Secondo Vasari fece prima l’apprendista orafo, e intorno al 1461 entrò nella bottega del pittore Filippo Lippi. Visse tutta la vita nello stesso quartiere fiorentino; restò a lungo lontano solo nel 1474 a Pisa e nel 1481–1482 a Roma, dove per papa Sisto IV affrescò tre grandi scene sulle pareti della Cappella Sistina. Lavorò per i Medici, fra cui Lorenzo de’ Medici e la sua cerchia. Dopo il 1495 dipinse sempre meno; morì il 17 maggio 1510 e fu sepolto presso la chiesa di Ognissanti, la sua parrocchia. Non si sposò mai. Dopo la morte cadde quasi nell’oblio, finché alla fine dell’Ottocento i Preraffaelliti lo riscoprirono. Leggete di più nella biografia di Sandro Botticelli.
Domande frequenti
Quali quadri di Sandro Botticelli posso ordinare?
Nella galleria trovate Primavera, Venere e Marte, Adorazione dei Magi, Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane, La calunnia di Apelle, Madonna del Magnificat e Ritratto di giovane donna. La collezione sta crescendo e altri quadri di Botticelli si aggiungeranno.
Chi era Sandro Botticelli?
Un pittore fiorentino del primo Rinascimento (1445 circa–1510), allievo di Filippo Lippi e pittore della cerchia medicea; le sue opere più note sono la Nascita di Venere e la Primavera, entrambe agli Uffizi.
Gli originali sono dipinti a olio su tela?
No. Per lo più sono a tempera su tavola, Venere e Marte a tempera e olio su pioppo, la scena di Villa Lemmi è un affresco. I nostri quadri sono dipinti a mano a olio su tela.
Perché la Madonna del Magnificat è dipinta su una tela quadrata?
L’originale è un tondo di 118 cm di diametro. Dipingiamo la composizione rotonda su una tela quadrata, con gli angoli chiari come nella fotografia o, su richiesta, in un colore scelto da voi.
Dove vedere gli originali?
Primavera, Adorazione dei Magi, Madonna del Magnificat e La calunnia di Apelle sono agli Uffizi di Firenze, il Ritratto di giovane donna alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Venere e Marte alla National Gallery di Londra e l’affresco di Villa Lemmi al Louvre di Parigi.
Quanto costa un quadro di Sandro Botticelli?
Gli originali sono nei musei. Una riproduzione a olio su tela dipinta a mano di SvetSlik.si costa da 900 €, secondo il quadro e la misura. Ricevete un quadro vero, non una stampa.
Quale misura scegliere?
Misurate il mobile sotto la parete e scegliete un quadro largo circa due terzi di quella larghezza. Tutte le misure con i prezzi sono nella pagina di ogni quadro; se nessuna fa per voi, lo dipingiamo nella vostra misura.
Quanto dura la consegna e posso ordinare una misura personalizzata?
Ogni quadro è dipinto su ordinazione, perciò la consegna richiede da 15 a 45 giorni lavorativi. La misura personalizzata è possibile per ogni quadro, e prima della spedizione vi mandiamo una fotografia del quadro finito.

