Descrizione
Ta matete (Il mercato) – cinque figure in fila su una sola panca
Nel 1892, durante il primo soggiorno a Tahiti, Paul Gauguin dipinse cinque donne sedute in fila su una lunga panca verde. Ognuna è di profilo o quasi, e più d’una tiene davanti a sé un ventaglio piatto. Gli abiti sono verde scuro, verde scuro con colletto bianco, grigio-lilla chiaro, rosso acceso e giallo chiaro. Sul bordo destro sta un’altra figura in un tessuto a motivi rossi e gialli, tagliata dal margine della tela. Dietro si levano tronchi azzurrini e fogliame scuro, e in alto a destra, lungo una fascia azzurra d’acqua, si vedono due figurine. In primo piano corrono una fascia verde e una arancione di terreno. L’opera è conservata al Kunstmuseum Basel con il numero di inventario 1849. Il formato è orizzontale – il museo indica prima l’altezza e poi la larghezza.
Una fila, non una scena
Le figure non formano un gruppo ma una fila. Siedono l’una accanto all’altra sulla stessa panca, alla stessa altezza, ognuna rivolta dalla propria parte, e nessuna guarda verso la vicina. Gauguin le ha disposte come un fregio: regolari, piatte, senza la profondità che le legherebbe in una conversazione. È per questo che l’opera agisce più come una sequenza di segni che come una scena di mercato, benché il titolo dica proprio quello.
Che cosa tengono in mano
Quasi ognuna delle sedute solleva davanti a sé un ventaglio piatto e chiaro. Quelle superfici bianche si ripetono lungo la fila e danno ritmo al quadro: l’occhio le legge una dopo l’altra, come se contasse delle battute. Senza di esse la fila sarebbe solo una successione di abiti colorati; con esse diventa una composizione ordinata.
La misura: due registri divergono
Qui è giusto essere espliciti. Il Kunstmuseum Basel indica 73,2 x 91,5 cm, la banca dati pubblica 73 x 92 cm. Anno, museo e numero di inventario coincidono; a divergere sono soltanto le misure. Vale l’indicazione del museo, ma riportiamo entrambe. Per la scelta del formato la differenza non pesa, perché il rapporto fra i lati resta quasi identico e l’orizzontale rimane orizzontale. Il supporto è iuta, il tessuto grezzo che il pittore usò spesso in quegli anni.
La scritta e la firma sulla tela
Il registro del museo indica che l’opera è firmata e datata in basso a destra P Gauguin 92, e recante in basso a sinistra la scritta TA MATETE. Entrambe si vedono anche sul quadro stesso, dipinte in azzurro. È la pennellata del pittore e fa parte dell’opera originale, non un contrassegno aggiunto dopo.
Come nascono le riproduzioni dipinte a mano
Le nostre riproduzioni dipinte a mano nascono soltanto a mano, a olio su tela, pennellata dopo pennellata. In questo soggetto la parte più impegnativa è il ritmo della fila: se gli intervalli fra le figure si guastano, il fregio si sfalda e il quadro perde il suo ordine quieto. Prima della spedizione riceve una fotografia del lavoro finito per l’approvazione.
- Soggetto: cinque donne in fila su una panca verde, ognuna di profilo, con ventagli chiari davanti a sé.
- Tecnica: olio su tessuto grezzo, colori piatti e contorni fermi.
- Misure: formato orizzontale, da 40 x 32 cm a 200 x 160 cm; i più scelti sono 80 x 64 cm e 100 x 80 cm.
- Curiosità: il titolo significa il mercato, ma di commercio nel quadro non c’è nulla: resta soltanto la fila delle sedute.
Se le interessa lo stesso periodo, guardi anche Mahana no atua (Il giorno del dio), Te arii vahine (La moglie del re) e Fatata te Miti (In riva al mare), dove Gauguin costruisce ugualmente il quadro con campi piatti di colore.









































