Rembrandt – Festino di Baldassarre

da 2.000,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 1922__ Categoria:

Descrizione

Festino di Baldassarre è il grande dipinto di Rembrandt del 1636-1638 circa: il re babilonese Baldassarre, con il mantello d’oro e un turbante enorme, si volta spaventato verso il muro nel pieno del banchetto, mentre una mano uscita da una nube scrive parole misteriose e gli ospiti rovesciano le coppe d’oro. L’originale, olio su tela, è alto 167,6 cm e largo 209,2 cm ed è esposto alla National Gallery di Londra. Lo dipingiamo a mano a olio su tela in 7 misure orizzontali, da 120 x 98 a 246 x 197 cm, o su misura, e prima della spedizione vi mandiamo una fotografia del quadro finito.

Titolo:Festino di Baldassarre
Altri titoli:Il banchetto di Baldassarre · Mene tekel · Belshazzar’s Feast
Pittore:Rembrandt van Rijn (1606–1669)
Anno di realizzazione:circa 1636-1638, Amsterdam
Dimensioni originali:167,6 cm x 209,2 cm (altezza x larghezza)
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Barocco, Secolo d’oro olandese
Collocazione:National Gallery, Londra (inv. NG6350)
La nostra riproduzione:Olio su tela dipinto a mano, 7 misure o su misura

Festino di Baldassarre – Rembrandt

Che cosa raffigura il Festino di Baldassarre?

Al centro sta il re Baldassarre, in un pesante mantello d’oro ricamato e ingioiellato, con un turbante gigantesco e una piccola corona in cima. Con il braccio teso si appoggia a un tavolo pieno di vasellame d’oro e, con gli occhi spalancati, si gira verso la luce in alto a destra, dove da una nube grigia esce una mano che scrive lettere ebraiche sul muro.

Intorno a lui gli ospiti si ritraggono dalla luce: a destra una donna in abito rosso versa il vino dalla coppa, a sinistra altri si tirano indietro a bocca aperta. La National Gallery segnala anche gli occhi penetranti del suonatore di flauto, che dall’ombra guarda dritto verso di noi.

Qual è la storia dietro il quadro?

La storia viene dal Libro di Daniele, capitolo 5. Il padre di Baldassarre, Nabucodonosor, aveva saccheggiato il Tempio di Gerusalemme e portato via i vasi sacri; Baldassarre li usò per servire cibo e vino al banchetto, cosa considerata un sacrilegio. Nel mezzo della festa apparve una mano che scrisse sul muro Mene, mene, tekel, upharsin.

I saggi di Babilonia non riuscirono a leggere la scritta, così fu chiamato il profeta Daniele. Spiegò che il re era stato pesato sulla bilancia e trovato mancante; quella notte stessa Baldassarre era morto.

Perché le lettere sul muro sono così particolari?

La forma delle lettere ebraiche Rembrandt la prese da un libro del suo amico, il rabbino e tipografo di Amsterdam Menasseh ben Israel. Secondo Wikipedia le dispose in colonne verticali invece che in righe da destra a sinistra, come si scrive l’ebraico, e ne trascrisse una in modo errato.

Proprio questa disposizione forse spiega perché i saggi non capirono la scritta: letta per righe, non ha senso. Altro su questo e sulla storia del quadro si legge nella voce di Wikipedia.

Dove si trova l’originale e come ci è arrivato?

Alla National Gallery di Londra, inventario NG6350, di solito nella sala 22. La galleria lo acquistò nel 1964, con un contributo dell’Art Fund.

Prima, dal 1736, apparteneva ai conti di Derby a Knowsley Hall. A lungo rimase quasi sconosciuto; secondo Wikipedia divenne molto popolare solo dopo l’acquisto da parte della National Gallery.

Il Festino o un altro Rembrandt?

È un quadro artistico per una sala da pranzo, un ristorante o un grande soggiorno, dove ci si ritrova a tavola e lo si racconta volentieri agli ospiti. Un dramma biblico simile lo porta La tempesta sul mare di Galilea, una scena più quieta dell’Antico Testamento Betsabea al bagno.

Per una parete grande con molte figure c’è la Ronda di notte, e dagli anni dei miracoli di Rembrandt La resurrezione di Lazzaro. Altri quadri di Rembrandt con storie bibliche sono raccolti nella pagina Rembrandt.

Come dipinge il nostro pittore il vostro Festino di Baldassarre?

Questa riproduzione dipinta a mano richiede tempo, perché la tavolozza dell’originale è insolitamente ricca. Wikipedia tra i pigmenti elenca vermiglione, smalto, giallo di piombo e stagno, lacche gialle e rosse, ocre e azzurrite; con questi il pittore costruisce a olio su tela il ricamo d’oro, le perle e la pelliccia.

Prima imposta il buio intorno al tavolo, poi il fascio di luce dal muro che colpisce i volti, infine i riflessi sul vasellame d’oro e il vino versato. Nasce così un dipinto a olio con un rilievo di colore che una stampa su carta non ha.

Quale misura per la vostra parete?

In breve: 120 x 98 o 135 x 109 cm sopra una cassettiera o in una sala da pranzo piccola, 150 x 123 o 170 x 136 cm sopra un divano o un tavolo lungo, e 190 x 153, 220 x 170 e 246 x 197 cm per ristoranti, saloni e pareti grandi.

Ci sono 7 misure orizzontali (larghezza x altezza): 120 x 98, 135 x 109, 150 x 123, 170 x 136, 190 x 153, 220 x 170 e 246 x 197 cm. L’originale è largo 209,2 cm e alto 167,6 cm, quindi 220 x 170 cm è quasi la grandezza dell’originale e 246 x 197 cm è perfino più grande. Come quadro per il soggiorno sopra un divano di 2,2 m va bene 170 x 136 cm.

Poiché guardiamo il tavolo un po’ dall’alto, come dice la galleria, appendetelo con il volto del re poco sopra l’altezza degli occhi e il centro a circa 155 cm dal pavimento.

È possibile un’altra misura, e quale cornice?

Sì. L’originale ha proporzioni di circa 5 : 4; in queste restano sulla tela la mano che scrive, il re e le coppe rovesciate. Comunicateci larghezza e altezza e vi inviamo prezzo e tempi.

Lo spediamo arrotolato, montato su un telaio di legno o incorniciato; il montaggio e la cornice li fa il nostro laboratorio in Slovenia, come per ogni quadro su tela. La cornice la scegliete nell’applicazione 3D, pensata solo per la scelta della cornice; la visione sulla vostra parete è un altro servizio. Una ricca cornice dorata riprende l’oro del mantello e del vasellame, una marrone scuro calma il ricamo chiaro.

Come e quando ricevo il quadro?

Poiché iniziamo a dipingere solo dopo l’ordine, contate da 15 a 45 giorni lavorativi fino alla spedizione. Il pacco con il Festino viaggia senza dogana verso l’Italia e ogni altro paese dell’UE. La fotografia la ricevete prima di spedire il quadro; teniamo conto dei vostri desideri, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso.

Per amici che aprono un ristorante o per un padrone di casa che ama le grandi cene, e che sceglierà da solo la misura, c’è il buono regalo.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale del Festino di Baldassarre?

Alla National Gallery di Londra, numero di inventario NG6350. La galleria lo possiede dal 1964.

Che cosa significa la scritta sul muro?

Mene, mene, tekel, upharsin. Il profeta Daniele la interpretò come una sentenza: il re era stato pesato sulla bilancia e trovato mancante.

Da quale libro della Bibbia viene la storia?

Dal Libro di Daniele nell’Antico Testamento, capitolo 5.

Perché le lettere ebraiche sono scritte in colonne?

Secondo Wikipedia Rembrandt le dispose in verticale; questo forse spiega perché i saggi di Babilonia non riuscirono a leggerle.

Il vostro quadro è una stampa?

No, è una copia dipinta a mano a olio su tela; ogni riflesso d’oro sul vasellame il pittore lo stende a pennello.

Quanti anni aveva Rembrandt?

Secondo la National Gallery circa 30, quando lo dipinse tra il 1636 e il 1638.

Quale misura va bene per una sala da pranzo?

Sopra un tavolo da pranzo lungo scegliete 150 x 123 o 170 x 136 cm; per una sala da pranzo più piccola basta 135 x 109 cm.

Il quadro è adatto a un ristorante?

Sì, la scena del banchetto con il vasellame d’oro sta bene in un ristorante o in un salone; per ambienti più grandi scegliete 220 x 170 o 246 x 197 cm.

  • Soggetto: il re Baldassarre, nel pieno del banchetto, guarda spaventato la mano che scrive sul muro, e gli ospiti versano il vino.
  • Originale: circa 1636-1638, olio su tela, 167,6 x 209,2 cm, National Gallery, Londra.
  • Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 7 misure orizzontali da 120 x 98 a 246 x 197 cm o su misura.
  • Da sapere: da questa storia viene l’espressione «mene tekel» per un segno che annuncia la fine.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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