Descrizione
Le tentazioni di Cristo sono un affresco dipinto da Sandro Botticelli e dai suoi aiuti tra il 1480 e il 1482 nella Cappella Sistina: sullo sfondo il diavolo, travestito da eremita, tenta Cristo tre volte, mentre in primo piano, davanti a un tempio all’antica, si porta al sommo sacerdote l’offerta per la purificazione di un lebbroso guarito. L’originale misura 345 x 555 cm ed è ancora al suo posto. Il nostro pittore lo dipinge a mano per voi a olio su tela, in 5 formati orizzontali da 90 x 55 a 200 x 130 cm o su misura. Prima che il quadro parta, vi mandiamo una sua fotografia.
| Titolo: | Le tentazioni di Cristo |
| Altri titoli: | Prove di Cristo (altro titolo italiano) · The Temptations of Christ (titolo inglese) |
| Pittore: | Sandro Botticelli (1445 circa – 1510) |
| Anno di realizzazione: | 1480–1482 |
| Dimensioni originali: | 345 cm x 555 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Affresco |
| Stile: | Primo Rinascimento |
| Collocazione: | Cappella Sistina, Città del Vaticano |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 5 misure o su misura |
Le tentazioni di Cristo – Sandro Botticelli
Che cosa raffigurano Le tentazioni di Cristo?
L’affresco è un racconto ampio, in cui le stesse figure compaiono più volte. In alto a sinistra, su un pendio boscoso, Cristo in manto azzurro sta di fronte a un uomo curvo in saio marrone, con bastone e rosario: è il diavolo sotto le sembianze di un eremita.
Al centro si innalza un tempio dalla facciata classica e dalle finestre ornate d’oro. Sulla sommità del tetto stanno Cristo e l’eremita, che indica il vuoto con il dito. In alto a destra, su una rupe, una figura scura precipita nel burrone, mentre dietro Cristo tre angeli apparecchiano una tavola.
In basso, davanti al tempio, si raccoglie una folla. Il sommo sacerdote, in veste azzurra ricamata d’oro e alto copricapo, sta presso un altare di marmo bianco in cui arde un fuoco; un giovane vestito di bianco gli porge un bacile. A destra avanza una giovane in azzurro e bianco con una fascina di legna sulla testa, e accanto a lei un bambino regge un grappolo d’uva.
Quale storia racconta l’affresco?
In alto si susseguono tre episodi dei Vangeli. A sinistra il diavolo invita Cristo, che digiuna, a mutare le pietre in pane. Nel secondo lo ha portato in cima al tempio di Gerusalemme e lo sfida a gettarsi giù, perché Dio ha promesso che gli angeli lo sosterranno. Nel terzo, a destra, da un alto monte gli mostra le bellezze della terra e gliene promette il dominio se si prostrerà davanti a lui. Cristo lo scaccia e gli angeli vengono a servirlo.
La scena in primo piano è la purificazione di un lebbroso guarito da Cristo: l’uomo si presenta al sommo sacerdote perché lo dichiari puro. Il giovane porta un bacile d’acqua con un ramo d’issopo, una donna reca due uccelli per il sacrificio, un’altra legno di cedro.
Il sommo sacerdote è spesso letto come Mosè, che trasmise la Legge, e il giovane come simbolo di Cristo, che sarà egli stesso sacrificato per redimere l’umanità. Sotto l’affresco un fregio dipinto reca l’iscrizione TEMPTATIO IESU CHRISTI LATORIS EVANGELICAE LEGIS («La tentazione di Gesù Cristo, portatore della legge evangelica»).
Perché l’affresco è così famoso?
È uno dei soli tre affreschi che Botticelli dipinse nella Cappella Sistina per papa Sisto IV.
Le pareti della cappella mettono a confronto le storie di Mosè e quelle di Cristo, per mostrare la continuità tra Antico e Nuovo Testamento fino a Pietro, primo vescovo di Roma, e quindi ai papi suoi successori.
Sulla parete di fronte Botticelli dipinse Le prove di Mosè, pensate come pendant di questa scena.
Gli appassionati lo amano per i volti: la folla in primo piano è piena di uomini e donne resi con tanta vita da sembrare ritratti. Lo svolgimento delle tre tentazioni e il significato del rito sono spiegati in una voce di Wikipedia in inglese.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale è ancora sulla parete della Cappella Sistina, in Vaticano, dove Botticelli lo dipinse. L’affresco misura 345 x 555 cm.
Il 27 ottobre 1480 Botticelli partì per Roma con Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli. La chiamata rientrava nella riconciliazione tra Lorenzo de’ Medici, signore di fatto di Firenze, e papa Sisto IV.
Con numerosi aiuti Botticelli dipinse tre scene. Il 17 febbraio 1482 il contratto gli fu rinnovato per altri riquadri, ma il 20 febbraio morì suo padre: tornò a Firenze e vi rimase.
Botticelli, nato verso il 1445 a Firenze come Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, era figlio di un conciatore e allievo di Filippo Lippi; morì nel 1510.
Le tentazioni di Cristo o un altro quadro di Botticelli?
Come quadro artistico questa scena è per chi ama leggere una grande composizione: tre racconti biblici, un rito in primo piano e una folla di volti su un’unica tela.
Dalla stessa cappella viene La punizione dei ribelli, dove davanti a un arco di trionfo romano la terra inghiotte gli uomini che si erano ribellati a Mosè e ad Aronne. Se preferite il Botticelli su tavola, il quadro Storia di Nastagio degli Onesti, primo episodio racconta una novella del Decameron di Boccaccio in una pineta sul mare, mentre San Sebastiano mostra la figura alta e sottile del giovane martire davanti a un paesaggio invernale.
Sulla pagina Sandro Botticelli trovate tutti i quadri di Sandro Botticelli che dipingiamo su ordinazione, dalle Madonne alle grandi mitologie.
Come dipingiamo a mano Le tentazioni di Cristo?
L’originale non è un dipinto a olio e non sta su tela: è un affresco steso direttamente sul muro della Cappella Sistina, di 345 x 555 cm. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela, strato dopo strato, e mostra l’intero affresco come lo restituisce la fotografia. Per questo possiamo spedirla arrotolata, montata su telaio o incorniciata.
Dopo la folla, dipinta volto per volto, aggiunge le piccole figure delle tentazioni in alto, le barche sul mare, le fiamme nell’altare e le lumeggiature d’oro che i pittori della cappella usavano perché le pareti risplendessero alla luce di torce e candele.
Quale misura per quale parete?
In breve: formati piccoli per un corridoio o l’angolo della scrivania, medi sopra una cassettiera o il letto, i più grandi per una parete lunga sopra il divano.
Dipingiamo Le tentazioni di Cristo in 5 formati orizzontali (larghezza x altezza): 90 x 55, 115 x 70, 130 x 80, 165 x 100 e 200 x 130 cm. L’affresco in Vaticano misura circa 555 x 345 cm, quindi ognuno dei nostri formati è molto più piccolo; anche il 200 x 130 cm arriva a poco più di un terzo della sua larghezza.
Da 90 x 55 a 115 x 70 cm la scena sta bene sopra una cassettiera o il letto. Come quadro per il soggiorno rende al meglio da 130 x 80 cm in su: a 165 x 100 e 200 x 130 cm dal divano si distinguono i singoli volti della folla.
È possibile un’altra misura e quale cornice scegliere?
Sì. Se la vostra parete chiede un rapporto diverso, il tempio e le tre tentazioni restano interi e adattiamo il cielo, il prato in primo piano o gli alberi ai margini. Inviateci la misura che desiderate e vi comunicheremo prezzo e tempi.
Potete ricevere Le tentazioni di Cristo arrotolate in un tubo, montate su un telaio in legno o già incorniciate. Telaio e cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, che imballa con attenzione ogni quadro su tela per il viaggio.
Il listello della cornice si sceglie nella nostra app 3D; la visualizzazione del quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arrivano Le tentazioni di Cristo?
Pittura e preparazione alla spedizione richiedono da 15 a 45 giorni lavorativi dalla conferma dell’ordine. A quadro finito vi mandiamo una fotografia; eventuali ritocchi li facciamo prima dell’imballaggio.
In Slovenia e negli altri paesi dell’UE il quadro viaggia senza dogana, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Se non sapete quale formato si adatti alla parete di chi lo riceve, regalate un buono regalo e lasciate scegliere a lui.
Domande frequenti
Dove si può vedere l’affresco originale?
Sulla parete della Cappella Sistina in Vaticano, dove Botticelli lo dipinse tra il 1480 e il 1482.
Che cosa fa il diavolo sul tetto del tempio?
Sfida Cristo a gettarsi nel vuoto, perché secondo la promessa di Dio gli angeli lo sosterrebbero.
È una stampa?
No. È una copia dipinta a mano a olio su tela; ogni figura il nostro pittore la dipinge a pennello.
Quanto è grande l’originale?
345 x 555 cm (altezza x larghezza); tutti i nostri formati sono molto più piccoli.
Dipingete anche formati fuori elenco?
Sì. Scriveteci larghezza e altezza: rispondiamo con prezzo e tempi di realizzazione.
In quanto tempo parte e in che forma arriva?
Da 15 a 45 giorni lavorativi fino alla spedizione; arrotolato, su telaio o incorniciato.
Va bene in camera da letto o in ufficio?
Sì. I verdi e gli azzurri tranquilli e la composizione chiara si accordano con il legno e le pareti chiare.
Che cosa significa la scena con il sommo sacerdote?
È il rito di purificazione di un lebbroso; il sacerdote è spesso letto come Mosè, il giovane come simbolo di Cristo.
- Soggetto: tre episodi delle tentazioni di Cristo sullo sfondo, la purificazione del lebbroso davanti al tempio e una folla di volti fiorentini e romani.
- Originale: affresco, 1480–1482, 345 x 555 cm, Cappella Sistina, Vaticano.
- Il nostro quadro: dipinto a mano a olio su tela, in 5 formati orizzontali (da 90 x 55 a 200 x 130 cm) o su misura.
- Da sapere: di fronte, nella cappella, c’è l’affresco di Botticelli dedicato a Mosè, suo pendant.









































