Wassily Kandinsky – Macchia rossa II

da 132,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

Descrizione

Macchia rossa II è un quadro di Wassily Kandinsky del 1921: su un fondo scuro si stende un grande piano bianco inclinato, e su di esso, a destra del centro, una grande forma rossa arrotondata, circondata da cerchi, archi, triangoli e sottili linee colorate. L’originale è custodito dal Lenbachhaus di Monaco di Baviera. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, in otto misure, tra cui la grandezza dell’originale, o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.

Titolo:Macchia rossa II
Altri titoli:Red Spot II · Roter Fleck II
Pittore:Wassily Kandinsky (1866–1944)
Anno di creazione:1921
Dimensioni originali:181 cm x 131 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile pittorico:Arte astratta
Ubicazione:Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera (inv. G 17562)
La nostra riproduzione:olio su tela dipinto a mano, 8 misure da 60 x 40 cm a 181 x 131 cm, su misura a richiesta

Macchia rossa II – Wassily Kandinsky

Che cosa si vede nel quadro?

Attraverso il quadro, dal basso a sinistra verso l’alto a destra, si stende un grande piano bianco, come un foglio posato di traverso su un fondo scuro. L’angolo in alto a sinistra è nero e blu scuro, e vi si trovano due forme bianche semicircolari attraversate da una lunga linea bianca. In alto a destra c’è un angolo grigio e maculato, in basso a sinistra uno lilla e in basso a destra uno marrone. A destra del centro sta una grande forma rossa arrotondata con un riflesso rosa: la macchia rossa del titolo. Sopra di essa una fascia nera prosegue in un arco blu, viola e rosa, in cima al quale c’è un ovale nero con un triangolo verde. In alto al centro c’è un cerchio nero circondato da una corona di punti neri, alla sua sinistra un triangolo giallo. Al centro si trovano un arco rosa, strisce rosse e verdi, un quadrato giallo e un intreccio di sottili linee rosse, verdi e blu. A sinistra una forma gialla simile a un corno tocca un cerchio scuro attraversato da tre forme blu allungate. In basso corrono linee ondulate nere, gialle e verdi, un lungo arco blu scuro e rosso e un cerchio nero in un anello giallo; a destra ci sono cinque piccoli cerchi gialli dal centro nero, una striscia verde e un uncino nero. In basso a sinistra c’è la firma: una K in un triangolo e l’anno 21.

L’inizio di una nuova fase

Secondo la scheda del museo, allo scoppio della prima guerra mondiale Kandinsky lasciò la Germania e tornò in Russia passando per la Svizzera. Negli anni della guerra e della rivoluzione smise quasi di dipingere e si impegnò invece in numerosi organismi di politica culturale. Macchia rossa II, dipinta ancora in Russia, segna secondo il museo l’inizio di una nuova fase del suo lavoro, con un cambiamento profondo dei mezzi espressivi.

Geometria, ma non costruttivismo

Il museo ritiene che i corpi e i piani precisi, la suddivisione geometrica e la stesura levigata del colore di questo quadro non siano pensabili senza il contatto con il costruttivismo russo, con Kazimir Malevič, Vladimir Tatlin e Ljubov Popova. La forza espressiva impetuosa dei quadri precedenti alla prima guerra mondiale ha lasciato il posto a una composizione fredda, in apparenza razionale, di singole forme pure. Eppure, secondo il museo, Kandinsky prese sempre le distanze dal costruttivismo. Usa triangoli, cerchi, archi e linee con contorni morbidi e in gruppi irregolari, e al suo accostamento di forme manca la struttura costruita con logica tipica dei costruttivisti.

Perché il cerchio?

Il cerchio, secondo il museo, divenne negli anni successivi uno degli elementi centrali della pittura di Kandinsky. Per lui era la forma perfetta, la più ricca di tensione, e diceva di amare il cerchio come un tempo aveva amato il cavallo. Con le forme geometriche cercava forme sempre più pure, che non suscitassero associazioni capaci di distrarre. Il museo osserva che anche nell’astrazione restò fedele alle figure, figurative o astratte che fossero, e che in questo si distingue dai pittori di pure superfici di colore. Come dipinto astratto, il quadro non mostra oggetti, ma le sue forme restano figure distinte dai contorni morbidi.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Il pittore lavora da un modello ad alta risoluzione e costruisce il quadro a strati, con pennello e colori a olio. In questo soggetto contano due cose: una stesura liscia e uniforme sul piano bianco e sulla macchia rossa, e bordi precisi di triangoli e archi, che però non devono essere duri, perché in Kandinsky sono morbidi. Gli angoli maculati e la corona di punti intorno al cerchio nero nascono con la punta del pennello, punto per punto. Un dipinto a olio conserva i colori per molti anni, perché l’olio non sbiadisce come una stampa. Poiché ogni riproduzione nasce a sé, due esemplari non coincidono mai fin nei minimi dettagli; coincidono soggetto, proporzioni e colori.

Dove sta bene Macchia rossa II?

Il quadro è luminoso e colorato: rosso, giallo, blu, verde e rosa su un piano bianco, incorniciato da angoli scuri. Sta meglio in un ambiente moderno o essenziale con pareti bianche o grigio chiaro, dove diventa l’unico accento forte, e rende bene anche in uno studio o in un ufficio. Accanto bastano uno o due mobili semplici; altre opere colorate sulla stessa parete farebbero concorrenza alla macchia rossa.

Quale misura per quale parete?

L’originale misura 181 x 131 cm, ed è anche la nostra misura più grande: in essa ricevete il quadro nella grandezza dell’originale. Come quadro per il soggiorno rende al meglio nella misura 120 x 90 o 140 x 100 cm, dove la macchia rossa e le linee sottili risaltano. Le misure 60 x 40 e 55 x 50 cm vanno bene per una scrivania o un corridoio, 70 x 50 e 80 x 60 cm per la camera da letto, 160 x 120 e 181 x 131 cm per le grandi pareti sopra un divano o in un ingresso. Poiché il piano bianco è chiaro, il quadro rende bene anche su una parete più scura.

Su misura, telaio e cornice

Se nessuna delle otto misure va bene per la vostra parete, dipingiamo il quadro secondo le vostre misure; è il nostro quadro su misura, e vi diciamo anche come la composizione si adatta alle nuove proporzioni. Ogni tela viene tesa su un telaio di legno. La cornice non è obbligatoria e non è compresa nel prezzo base. Se desiderate una cornice, a quest’opera si addice meglio una cornice sottile scura o in legno naturale, che chiude gli angoli scuri, mentre una cornice dorata larga e decorata farebbe concorrenza alle forme colorate al centro. Appendete l’opera dove la luce del giorno arriva di lato e non di fronte, perché il piano bianco non abbagli.

Consegna e garanzia

Poiché da noi ogni quadro su tela viene dipinto solo dopo l’ordine, nel nostro atelier in Slovenia, calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Spediamo ogni quadro protetto, assicurato e tracciato, nell’UE senza dogana. Se alla consegna qualcosa non va, scriveteci e lo sistemiamo. Tutte le opere di Kandinsky sono raccolte da noi nella galleria Wassily Kandinsky, e il pittore è presentato in un articolo su Wassily Kandinsky. Tra le opere affini che dipingiamo ci sono anche Croce bianca, Nel quadrato nero e Nel grigio.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Nella Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco di Baviera, con il numero di inventario G 17562. La scheda del museo è disponibile in tedesco e in inglese.

Quanto è grande l’originale?

Misura 181 x 131 cm. Noi indichiamo prima la larghezza; il museo mette prima l’altezza, 131 x 181 cm. La nostra misura più grande, 181 x 131 cm, corrisponde esattamente all’originale.

Quando è stato dipinto?

Nel 1921, ancora in Russia. In basso a sinistra ci sono una K in un triangolo e l’anno 21.

Che cosa rappresenta il quadro?

Nulla di figurativo: un piano bianco su fondo scuro, con una grande macchia rossa, cerchi, archi, triangoli e sottili linee colorate.

È una stampa?

No. È un quadro artistico, dipinto a mano a olio su tela; le pennellate si vedono alla luce radente e si possono sentire al tatto.

Quale misura scegliere?

Per il soggiorno le migliori sono 120 x 90 e 140 x 100 cm, per una scrivania o un corridoio 60 x 40 o 55 x 50 cm. Prima di decidere attaccate alla parete un foglio della misura scelta e lasciatelo lì un giorno.

Posso avere una misura che non è in elenco?

Sì. Dipingiamo anche misure fuori elenco e vi diciamo come si distribuiscono le forme.

Come avviene la consegna?

Assicurata e tracciata, nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia del quadro finito da approvare.

Dov’è la macchia rossa nel quadro?

A destra del centro: una grande forma rossa arrotondata con un riflesso rosa, la superficie di colore più grande del quadro.

L’originale è in vendita e quanto vale?

Non è in vendita e non ha un prezzo di mercato. Appartiene a una collezione museale pubblica e lì rimane; ciò che offriamo è una copia dipinta a mano, non l’originale, e non confondiamo mai le due cose.

Il quadro è adatto come regalo?

Sì, soprattutto per chi ama i colori vivaci e le forme nette. Se non siete sicuri del soggetto o della misura, c’è il buono regalo, e la scelta resta alla persona che lo riceve.

  • Soggetto: un piano bianco su fondo scuro con una grande macchia rossa, cerchi, archi, triangoli e sottili linee colorate
  • Originale: Lenbachhaus, Monaco di Baviera, inv. G 17562, 1921, 181 x 131 cm
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure da 60 x 40 a 181 x 131 cm, su telaio di legno, a richiesta con cornice
  • Curiosità: firma in basso a sinistra: una K in un triangolo e l’anno 21

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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