Descrizione
Bacchino malato è uno dei primissimi autoritratti di Caravaggio, eseguito intorno al 1593–1594: un giovane con una corona d’edera fra i riccioli scuri si volta verso di noi sopra la spalla nuda e tiene accanto al mento un grappolo d’uva bianca. L’originale, olio su tela, è alto 67 cm e largo 53 cm ed è conservato alla Galleria Borghese di Roma. Il nostro pittore lo realizza per voi a mano, con colori a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 49 a 160 x 200 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete la foto dell’opera finita.
| Titolo: | Bacchino malato |
| Altri titoli: | Der kranke Bacchus · Young Sick Bacchus |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | circa 1593–1594 |
| Dimensioni originali: | 67 cm x 53 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Galleria Borghese, Roma, Italia |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Bacchino malato – Caravaggio
Che cosa raffigura il quadro Bacchino malato?
Su una piccola tela verticale siede un giovane travestito da dio del vino. Ci mostra la schiena e la spalla nuda, ma ha girato la testa all’indietro e ci guarda dritto negli occhi.
Fra i riccioli neri porta una corona d’edera. Quasi tutte le foglie sono verde scuro, qualcuna è già ingiallita. Ai fianchi ha un panno bianco stretto da una fascia bruno violacea annodata a fiocco, e nella mano sollevata stringe un grappolo d’uva pallida, quasi trasparente.
In primo piano una lastra di pietra grigia attraversa tutta la tela. Sopra ci sono due pesche gialle, dietro un grappolo d’uva nera, e una foglia di vite pende oltre il bordo. Lo sfondo è bruno scuro, la luce viene da sinistra.
Perché questo Bacco è malato?
Bacco è il dio romano del vino e dell’allegria; Caravaggio ce ne presenta uno insolito: la pelle è smorta, verdastra, quasi cerea, le labbra sono esangui, lo sguardo è stanco. Per questo il dipinto è conosciuto come il Bacco «malato».
Secondo Giovanni Baglione, il primo biografo di Caravaggio, il pittore posò per sé stesso, osservandosi in uno specchio. L’opera risale ai primi anni romani, dopo l’arrivo dalla nativa Milano a metà del 1592. Le prime fonti concordano sul fatto che il giovane artista si ammalò gravemente e trascorse mesi nell’ospedale di Santa Maria della Consolazione. Alcuni medici hanno letto nell’incarnato verdastro un segno di quella malattia, ma nessuno può dirlo con certezza.
Perché l’opera è così celebre?
Perché è uno dei primi autoritratti di Caravaggio e su una superficie piccola mette in mostra quasi tutto ciò che il giovane pittore sapeva già fare. C’è il ritratto con il volto di tre quarti, c’è la natura morta con la frutta, c’è un dio della mitologia antica.
Il volto non è abbellito. La testa è inclinata, il sorriso somiglia più a una smorfia che a un segno di gioia, e i muscoli della schiena e del braccio sono tesi e dipinti senza indulgenza. Vi si riconosce l’influenza del suo maestro Simone Peterzano e della scuola lombarda, attenta all’osservazione precisa dei dettagli reali.
Anche la frutta sulla lastra non è più freschissima. Basta confrontarla con i frutti rigogliosi del Fanciullo con canestro di frutta per vedere la differenza, che Wikipedia collega alla salute ritrovata del pittore. La storia completa è raccontata nella voce di Wikipedia in lingua inglese.
Dove si trova l’originale e come è entrato nella collezione Borghese?
L’originale appartiene alla Galleria Borghese di Roma, dove è registrato con il numero di inventario 534.
Il primo proprietario noto fu Giuseppe Cesari, il pittore detto Cavalier d’Arpino, presso il quale Caravaggio lavorò nei primi anni romani. Nel 1607 il cardinale Scipione Borghese, nipote del papa, sequestrò quella raccolta e con essa questo Bacco, una versione del Ragazzo che monda un frutto e il Fanciullo con canestro di frutta.
Bacchino malato o un altro Caravaggio?
Il Bacchino malato è un quadro artistico per chi cerca un volto umano vero più che una bellezza levigata. Piccolo e personale, sta bene accanto a una scrivania o in sala da pranzo.
Non confondetelo con il Bacco più grande e più tardo di Firenze. Nel Bacco degli Uffizi il giovane dio, sano e colorito, sta semisdraiato a tavola e ci porge un calice di vino; qui invece siede solo e pallido.
Se vi attira un giovane assorto in sé stesso, guardate Narciso, chino sull’acqua verso il proprio riflesso. Ancora precedente è il Ragazzo che monda un frutto, considerato la più antica opera nota di Caravaggio. Per un confronto, i quadri di Caravaggio della nostra offerta vi aspettano tutti nella pagina Caravaggio.
Come dipinge il Bacchino malato il nostro pittore?
Cominciamo quando arriva il vostro ordine. Su un fondo scuro e caldo e un disegno a pennello della figura, il colore viene steso in strati sottili, dalle ombre verso le luci. La parte più difficile è la pelle: non deve diventare rosea, ma conservare quel tono pallido, verde oliva, che dà il nome al quadro. Anche gli acini devono restare semitrasparenti, perché la luce filtri attraverso la buccia.
Per ultime vengono le pesche vellutate e la pietra ruvida. Nasce così una riproduzione dipinta a mano con una vera superficie a strati, su cui a luce laterale si vedono le pennellate. Come dipinto a olio dal fondo scuro ama la luce laterale.
Quale formato scegliere per la vostra parete?
In breve: 40 x 49 o 48 x 60 cm per una mensola o un comodino, 61 x 80 o 68 x 90 cm sopra un cassettone o in sala da pranzo, 90 x 110 o 110 x 145 cm sopra il divano, 126 x 160 o 160 x 200 cm per una grande parete libera o una scala.
Dipingiamo il Bacchino malato in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 40 x 49, 48 x 60, 61 x 80, 68 x 90, 90 x 110, 110 x 145, 126 x 160 e 160 x 200 cm. L’originale è largo 53 cm e alto 67 cm. Il formato più vicino è 48 x 60 cm, più stretto di 5 cm e più basso di 7 cm; il 61 x 80 cm è già più largo di 8 cm e più alto di 13 cm.
Poiché la tela di Caravaggio è piccola, i nostri formati maggiori la superano di molto: a 160 x 200 cm il quadro è circa tre volte più largo dell’originale. Come quadro per il soggiorno convince soprattutto in 90 x 110 o 110 x 145 cm, dove volto e uva si leggono bene anche dall’altro capo della stanza.
Posso ordinare un’altra misura o una cornice?
Sì. Se la vostra parete chiede proporzioni diverse, adattiamo la composizione in modo che testa con corona, braccio con grappolo e frutta sulla lastra restino interi. Anche così lo sguardo sopra la spalla resta intatto. Scriveteci quale misura desiderate e vi risponderemo con prezzo e tempi.
Il quadro può viaggiare arrotolato, già teso sul telaio oppure con la cornice. Il montaggio e la cornice sono affidati al nostro laboratorio in Slovenia, da cui passa ogni quadro su tela che esce da noi. Il listello si sceglie nella nostra applicazione 3D, che serve unicamente a scegliere la cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio separato. Allo sfondo scuro si addice una semplice cornice in noce.
Quando arriva il quadro e come viaggia?
Il pittore comincia appena confermate l’ordine, e il quadro è pronto per la spedizione in 15-45 giorni lavorativi. Prima dell’imballaggio vi mandiamo una foto del quadro finito; se volete un cambiamento, lo facciamo prima della partenza. Le spedizioni verso l’Italia e gli altri paesi dell’UE sono senza dogana, e ogni ordine è tutelato dalla nostra politica di reso.
Il Bacchino malato è un regalo speciale per chi ama la storia dell’arte. Se siete indecisi sulla misura giusta per il Bacchino, regalate un buono regalo: il formato lo sceglierà chi lo riceve.
Domande frequenti
Dove è esposto l’originale?
Alla Galleria Borghese di Roma, che lo registra con il numero di inventario 534.
Che cosa tiene in mano il giovane?
Un grappolo d’uva bianca e pallida, che solleva fin quasi al mento.
È una stampa?
No. È una copia dipinta a mano: ogni pennellata sulla tela la stende il nostro pittore.
Che dimensioni ha l’originale?
La tela misura 67 cm in altezza e 53 cm in larghezza; il nostro formato più vicino è 48 x 60 cm.
Perché si dice che Bacco sia malato?
Per la pelle pallida e verdastra e le labbra esangui; secondo le fonti il pittore in quel periodo era gravemente malato.
Va bene in camera da letto o in biblioteca?
Sì: piccolo e intimo, sta bene vicino alla scrivania o sopra il letto.
Lo dipingete anche in formati fuori listino?
Certo. Indicateci larghezza e altezza, e vi comunicheremo prezzo e data di consegna.
Quanto dura la lavorazione?
Da 15 a 45 giorni lavorativi; la foto del Bacchino finito vi arriva prima della spedizione.
- Soggetto: un giovane coronato d’edera, in un panno bianco, si volta verso di noi sopra la spalla nuda con un grappolo d’uva bianca; davanti pesche e uva nera.
- Originale: circa 1593–1594, olio su tela, 67 x 53 cm, Galleria Borghese, Roma.
- Il nostro: eseguito a mano con colori a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 49 a 160 x 200 cm o su misura.
- Da sapere: secondo Baglione Caravaggio si ritrasse qui con l’aiuto di uno specchio; aveva poco più di vent’anni.









































