Descrizione
Olympia è un quadro di Édouard Manet del 1863: su lenzuola e cuscini bianchi è distesa una giovane donna nuda, con un’orchidea tra i capelli e un nastro nero al collo, che guarda con calma dritto verso chi osserva; una domestica nera in abito rosa le porta un grande mazzo di fiori avvolto nella carta, e ai piedi del letto sta un gatto nero. L’originale, olio su tela di 130,5 x 191 cm, è conservato al Musée d’Orsay di Parigi. Il nostro pittore lo realizza per voi a mano, a olio su tela, in 8 formati orizzontali da 45 x 30 a 200 x 130 cm o su misura. Prima che la vostra Olympia parta, ne ricevete una foto.
| Titolo: | Olympia |
| Altri titoli: | Olimpia · Olimpija (titolo sloveno) |
| Pittore: | Édouard Manet (1832–1883) |
| Anno di realizzazione: | 1863 |
| Dimensioni originali: | 130,5 cm x 191 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Realismo e impressionismo |
| Collocazione: | Musée d’Orsay, Parigi, Francia |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Olympia – Édouard Manet
Che cosa raffigura Olympia?
Su tutta la tela si stende un letto con lenzuola bianche e due grandi cuscini, dove una giovane donna è distesa, appoggiata su un gomito. È senza vesti e rilassata, una mano sul cuscino e l’altra posata sulla coscia, e il volto calmo e serio è rivolto dritto verso di noi.
Gli ornamenti sono pochi e scelti con cura: un’orchidea rosa nei capelli ramati, un orecchino di perla, un sottile nastro nero con pendente, un bracciale d’oro. Sotto di lei c’è uno scialle chiaro ricamato a fiori, e a un piede porta ancora una pantofola.
A destra una domestica nera in abito rosa e fazzoletto sul capo porge un grande mazzo in carta bianca. Proprio sul bordo, in fondo al letto, sta un gatto nero con la coda alzata e gli occhi gialli spalancati. In basso a sinistra c’è la firma di Manet.
Chi ha posato e che cosa significa la scena?
Per Olympia posò la diciannovenne Victorine Meurent, per la domestica una modella di nome Laure. Meurent divenne poi pittrice a sua volta ed espose al Salon di Parigi.
Il titolo è attribuito di solito all’amico di Manet, il critico Zacharie Astruc, i cui versi accompagnavano il quadro nel catalogo. Nella Parigi degli anni Sessanta dell’Ottocento il nome Olympia era legato alle cortigiane, e allo stesso modo il pubblico lesse l’orchidea, il bracciale e la pantofola sfilata: era una donna del demi-monde parigino, non una dea.
La posa viene dalla Venere di Urbino di Tiziano (1534 circa). Dove Tiziano mise ai piedi della dea un cagnolino, segno di fedeltà, Manet dipinse un gatto nero; al posto del mirto in vaso, simbolo del matrimonio, la domestica porta fiori recisi in una carta leggera, destinati ad appassire presto. Olympia non li guarda.
La domestica, a lungo trascurata, è oggi molto studiata, soprattutto dopo un saggio dell’artista Lorraine O’Grady.
Perché Olympia fece scandalo?
Al Salon di Parigi del 1865 il quadro suscitò uno scalpore ancora maggiore di quello che due anni prima aveva accolto Colazione sull’erba. I critici lo giudicarono immorale e volgare, e il giornalista Antonin Proust ricordò più tardi che solo le precauzioni dell’amministrazione salvarono la tela dalla distruzione.
I nudi non erano una novità al Salon. Scioccava una parigina del presente, né dea né eroina della storia, che non prova imbarazzo e guarda l’osservatore negli occhi, dipinta con luce dura, pennellate larghe e rapide, colori piatti e quasi senza mezzitoni. Perfino il formato, 130,5 x 191 cm, spettava per convenzione alle scene edificanti di storia e mitologia.
Émile Zola ne lodò l’onestà: gli altri pittori, scrisse, correggono la natura con le loro Veneri, mentre Manet si chiese perché mentire. Oggi Olympia è considerata uno degli inizi dell’arte moderna. La storia completa si legge nella voce su Olympia della Wikipedia inglese, scritta in inglese.
Dove si trova oggi l’originale?
Olympia è esposta al Musée d’Orsay di Parigi con il numero d’inventario RF 644. Quando nel 1888 sembrò che la vedova di Manet, Suzanne, volesse venderla, forse all’estero, Claude Monet lanciò una sottoscrizione pubblica; contribuirono quasi cento persone, tra cui Degas, Renoir e Rodin, e nel 1890 il quadro passò allo Stato francese.
Fu esposto prima al Musée du Luxembourg, nel 1907 entrò al Louvre per ordine di Georges Clemenceau, nel 1947 passò al Jeu de Paume e nel 1986 al Musée d’Orsay.
Manet nacque a Parigi nel 1832 in una famiglia agiata, studiò con Thomas Couture e copiò Velázquez e Tiziano al Louvre. Fu tra i primi pittori della vita moderna e una figura chiave tra realismo e impressionismo.
Olympia o un altro Manet?
Olympia è un quadro artistico per chi desidera alla parete un’opera discussa come poche altre nell’Ottocento.
Se amate Manet come pittore della gente del suo tempo, guardate Il balcone, con tre figure dietro una ringhiera verde, oppure la sua ultima grande opera, Il bar delle Folies-Bergère, con una barista davanti a un grande specchio. Una scena più quieta e luminosa è Nella serra, dove una coppia di sposi siede tra le piante verdi.
L’intera scelta è raccolta nella pagina Édouard Manet: tutti i quadri di Édouard Manet che trovate lì li dipingiamo su ordinazione.
Come dipingiamo a mano Olympia?
L’originale di Manet è un grande dipinto a olio su tela, largo 191 cm. Da noi nasce una riproduzione dipinta a mano: il pittore la costruisce a olio su tela, strato dopo strato, nel formato che scegliete.
Prima imposta la lunga diagonale del corpo, il letto, la domestica e il gatto, poi la tenda scura e la parete. Seguono le lenzuola bianche, che come in Manet non sono un unico bianco piatto ma un insieme di grigi azzurrini freddi e di toni più caldi.
Il corpo è reso con toni chiari, quasi piatti, e un sottile contorno scuro. Per ultimi arrivano l’orchidea, il nastro nero, i fiori dello scialle, il mazzo e gli occhi gialli del gatto, che si staccano appena dal fondo scuro.
Quale formato per quale parete?
In breve: i formati piccoli per una libreria, un corridoio o una stanza da lavoro, quelli medi sopra una cassettiera o un letto, i più grandi per una parete lunga sopra il divano.
Dipingiamo Olympia in 8 formati orizzontali (larghezza x altezza): 45 x 30, 56 x 40, 63 x 45, 83 x 57, 105 x 75, 120 x 83, 155 x 105 e 200 x 130 cm. L’originale misura 191 x 130,5 cm (larghezza x altezza). Tutti i formati fino a 155 x 105 cm sono quindi più piccoli, mentre il più grande, 200 x 130 cm, è all’incirca largo e alto quanto la tela di Parigi.
I formati da 45 x 30 a 63 x 45 cm stanno bene su una mensola, accanto alla scrivania o su una parete stretta, quelli da 83 x 57 a 120 x 83 cm sopra un letto o un divano piccolo. Come quadro per il soggiorno rende al massimo a 155 x 105 o 200 x 130 cm, dove il letto bianco risplende contro lo sfondo scuro.
Posso avere un formato diverso o una cornice?
Sì. Con proporzioni diverse donna, domestica e gatto restano interi, e allarghiamo o restringiamo solo lo sfondo scuro e il letto. Indicateci le misure che vi servono e vi comunichiamo prezzo e tempi per la vostra Olympia.
La vostra Olympia arriva arrotolata in un tubo, montata su telaio o incorniciata; il montaggio e la cornice sono opera del nostro laboratorio in Slovenia, che prepara per il viaggio ogni quadro su tela. Nella nostra applicazione 3D scegliete solo il listello; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva Olympia?
La vostra Olympia è pronta per la spedizione 15-45 giorni lavorativi dopo la conferma. Appena la tela è finita vi mandiamo una foto, e ogni modifica richiesta la eseguiamo prima dell’imballaggio.
Restando nell’UE, Olympia viaggia fino a voi senza dazi doganali, e ogni ordine è tutelato dalla nostra politica di reso.
Per chi ama la storia dell’arte, Olympia è un regalo con una storia. Non conoscete la sua parete? Con un buono regalo sceglie lui il formato.
Domande frequenti
In quale museo si trova l’originale di Olympia?
Al Musée d’Orsay di Parigi, con il numero d’inventario RF 644.
Chi posò per la donna sul letto?
Victorine Meurent, allora diciannovenne, che più tardi dipinse a sua volta ed espose al Salon.
È una stampa?
No. Il vostro esemplare è una copia dipinta a mano, eseguita a pennello a olio su tela.
Quanto è grande l’originale?
130,5 x 191 cm (altezza x larghezza); il nostro formato più grande, 200 x 130 cm, è largo più o meno uguale.
Dipingete Olympia anche in misure diverse dalle otto proposte?
Sì. Indicateci larghezza e altezza e calcoliamo prezzo e tempi.
Quanti giorni lavorativi servono per una Olympia?
Da 15 a 45 giorni lavorativi fino alla spedizione, e prima ricevete una foto della tela finita.
Olympia va bene in camera da letto o in soggiorno?
Sì, i toni calmi bianchi e verde scuro si adattano bene a una camera, a una biblioteca o al soggiorno.
Perché nel quadro c’è un gatto nero?
Manet lo mise dove, nella Venere di Urbino di Tiziano, giace un cagnolino, simbolo di fedeltà.
- Soggetto: giovane donna nuda su un letto bianco che guarda dritto verso chi osserva, una domestica con un mazzo di fiori e un gatto nero.
- Originale: olio su tela, 1863, 130,5 x 191 cm, Musée d’Orsay, Parigi.
- Il nostro: eseguito a mano a olio su tela, 8 formati da 45 x 30 a 200 x 130 cm o su misura.
- Da sapere: al Salon del 1865 fece scandalo, oggi è considerato uno degli inizi dell’arte moderna.









































