Descrizione
Autoritratto con abito di velluto è un quadro di Frida Kahlo del 1926 e il più antico autoritratto che di lei ci sia rimasto: la giovane pittrice, in un abito di velluto rosso vino con il colletto decorato, si mostra davanti a un mare scuro dalle onde stilizzate, con il collo lungo e lo sguardo calmo e deciso. L’originale, olio su tela, è alto 79 cm e largo 58 cm e appartiene a una collezione privata di Città del Messico. Il nostro pittore lo riporta per voi a mano su tela con i colori a olio, in una delle 8 misure verticali da 40 x 52 a 151 x 200 cm o su misura; prima della spedizione vi inviamo una fotografia del lavoro concluso.
| Titolo: | Autoritratto con abito di velluto |
| Altri titoli: | Autorretrato con traje de terciopelo · Self-Portrait in a Velvet Dress |
| Pittore: | Frida Kahlo (1907–1954) |
| Anno di realizzazione: | 1926 |
| Dimensioni originali: | 79 cm x 58 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Modernismo messicano |
| Collocazione: | Collezione privata, Città del Messico |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Autoritratto con abito di velluto – Frida Kahlo
Che cosa raffigura l’Autoritratto con abito di velluto?
Frida Kahlo si è ritratta a mezza figura, con il viso rivolto verso di noi. I capelli scuri sono divisi al centro e pettinati lisci all’indietro in uno chignon, che mette in risalto il viso ovale e i lineamenti regolari. Le sopracciglia folte quasi si toccano sopra il naso e gli occhi scuri ci guardano dritti.
L’abito è di velluto rosso vino. La profonda scollatura è incorniciata da un largo colletto con ornamenti rossi e sinuosi su fondo scuro, e la manica termina con un polsino a righe. La mano destra è tenuta davanti al corpo, con dita lunghe, sottili e un po’ allargate.
Il collo è insolitamente lungo, le spalle strette, e la figura appare eretta, quasi solenne.
Alle sue spalle si stende un mare scuro come la notte. Le onde sono disegnate come spirali decorative in grigio violetto, e in alto a sinistra una nuvola bianca galleggia sopra l’orizzonte. Poiché lo sfondo è quasi nero, tutta la luce si raccoglie su viso, collo e mano.
Come è nato questo autoritratto?
A diciotto anni Frida Kahlo rimase gravemente ferita quando l’autobus su cui viaggiava si scontrò con un tram. Non si riprese mai del tutto e il dolore la accompagnò per tutta la vita.
Durante la lunga convalescenza i genitori le regalarono un cavalletto e i colori e fissarono uno specchio sopra il letto, perché potesse vedersi anche stando sdraiata. In quel periodo dipinse questo autoritratto.
Lo destinò ad Alejandro Gómez Arias, il ragazzo di allora. Alla fine dell’estate del 1926, quando il loro rapporto si era raffreddato, cominciò il quadro per riconquistarlo. Spedendoglielo, in una lettera gli chiese di appenderlo in basso, dove potesse guardarlo come se guardasse lei, e lo chiamò «il tuo Botticelli».
Il dono ebbe effetto e la coppia si riavvicinò. Più tardi Alejandro partì per l’Europa, mentre Kahlo restò in Messico e si dedicò alla pittura.
Perché questo quadro è così importante?
È considerato il suo primo autoritratto significativo ed è il più antico conservato. È stato definito il suo primo lavoro serio, e da alcuni persino il suo primo vero dipinto.
All’epoca guardava al Rinascimento italiano. La posa aristocratica e un po’ malinconica e il collo allungato ricordano lo stile di Amedeo Modigliani, mentre l’abito rosso e le dita affusolate richiamano Sandro Botticelli e il Bronzino.
Qui Kahlo si ritrae per la prima volta con le marcate sopracciglia unite, che diventeranno un tratto fisso dei suoi autoritratti. Le opere successive si volgono ai temi indigeni messicani, mentre questa è ancora di impronta europea. La studiosa Laura Perez sottolinea proprio questo scarto: negli autoritratti successivi Kahlo rinuncia a una femminilità idealizzata e di gusto europeo.
Scrittori e poeti ne hanno poi ripreso il titolo. Storia e interpretazioni sono raccontate nella voce di Wikipedia (in inglese).
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale fa parte di una collezione privata di Città del Messico. Il primo a riceverlo fu Alejandro Gómez Arias, a cui Kahlo lo mandò nel 1926 come dono personale.
È un olio su tela alto 79 cm e largo 58 cm.
Questo autoritratto o un’altra opera di Kahlo?
È un quadro artistico scuro, caldo e raccolto. Il rosso vino e lo sfondo quasi nero si accordano con mobili in legno e pareti verde scuro o color mattone.
L’uomo a cui era destinato fu ritratto da Kahlo due anni dopo: è il Ritratto di Alejandro Gómez Arias. Più giovane di quattro anni è l’autoritratto con la blusa azzurra davanti a una parete rosa, Autoritratto (1930).
Come cambiò in seguito la sua espressione lo mostrano l’Autoritratto con collana di spine e colibrì e il doppio autoritratto Le due Frida. Tutti i quadri di Frida Kahlo che proponiamo sono raccolti nella pagina Frida Kahlo.
Come porta il pittore l’autoritratto sulla tela?
Qui Kahlo dipingeva in modo più morbido che negli anni seguenti: viso e collo sono modellati con delicati passaggi di luce, l’abito e il mare sono costruiti con campiture più ampie e tranquille. Il nostro pittore mantiene questa differenza e la riporta sulla tela con i colori a olio, strato dopo strato.
Prima prepara lo sfondo scuro e l’abito rosso, poi costruisce con velature sottili la pelle chiara, perché acquisti calore senza contorni duri. Seguono le onde a spirale grigio violetto e la nuvola, che deve restare leggera.
Alla fine arrivano i dettagli che danno carattere al quadro: le sopracciglia unite, il riflesso negli occhi, gli ornamenti rossi sul colletto, le righe del polsino e le dita lunghe. Nasce così una riproduzione dipinta a mano con veri strati di colore, che nessuna stampa può sostituire.
Trattandosi di un dipinto a olio con lo sfondo scuro, conviene appenderlo dove non lo colpisca una luce forte di fronte; così la superficie non crea riflessi.
Quale misura scegliere per la vostra parete?
In breve: per la camera da letto o una parete stretta 49 x 69 o 57 x 79 cm, sopra il divano 84 x 110 o 105 x 145 cm, per una grande parete libera 120 x 160 o 151 x 200 cm.
Dipingiamo l’autoritratto in 8 misure verticali (larghezza x altezza): 40 x 52, 49 x 69, 57 x 79, 73 x 100, 84 x 110, 105 x 145, 120 x 160 e 151 x 200 cm. La più vicina all’originale è 57 x 79 cm, alta uguale ma più stretta di 1 cm.
La misura più piccola, 40 x 52 cm, sta bene sopra il comodino. Come quadro per il soggiorno, 84 x 110 cm funziona già sopra un divano a due posti, 105 x 145 cm sopra uno più grande; il bordo inferiore va a circa 20 cm dallo schienale.
Kahlo voleva che il quadro fosse appeso in basso, perché chi lo guarda la incontrasse negli occhi. Con il viso all’altezza degli occhi, il suo sguardo incontra ancora chi entra.
Si può avere un’altra misura e una cornice?
Se vi serve una misura che non è in elenco, scriveteci indicando larghezza e altezza. Rispondiamo con prezzo e tempi.
Kahlo spedì il quadro ad Alejandro senza cornice e nella lettera se ne scusò. Voi potete scegliere: come ogni nostro quadro su tela, lo spediamo arrotolato, montato su telaio o incorniciato, e il montaggio e la cornice sono affidati al nostro laboratorio in Slovenia.
La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, che serve soltanto a questo; la visualizzazione sulla vostra parete è un servizio a parte. Con l’abito scuro stanno bene un legno scuro o un sottile listello dorato.
Quando riceverò il quadro?
Iniziamo a dipingere dopo la conferma dell’ordine, e il quadro è pronto in 15-45 giorni lavorativi. Prima della spedizione vi mandiamo una foto dell’autoritratto finito e teniamo ancora conto delle vostre richieste di modifica.
In Italia, in Slovenia e nel resto dell’UE il pacco viaggia senza sdoganamento, e per ogni acquisto vale la nostra politica di reso.
Poiché l’originale nacque come dono per una persona amata, questo autoritratto è un bel regalo per il partner o per chi ama l’arte messicana. Per lasciare a lui o a lei la scelta della misura c’è il buono regalo.
Domande frequenti
Dov’è l’originale?
In una collezione privata di Città del Messico, non in un museo pubblico.
Chi ritrae il quadro?
La giovane Frida Kahlo in un abito di velluto rosso davanti a un mare scuro e mosso.
Riceverò una stampa?
No, è una copia dipinta a mano: il pittore la esegue con pennello e colori a olio su tela.
Quanto è grande l’originale?
È alto 79 cm e largo 58 cm; la nostra misura 57 x 79 cm è alta uguale e più stretta di 1 cm.
Posso ordinarlo in un’altra dimensione?
Sì, lo dipingiamo nella larghezza e altezza che desiderate, con il prezzo comunicato prima.
Quanto dura la consegna?
Servono da 15 a 45 giorni lavorativi per dipingerlo; la spedizione nell’UE non passa dalla dogana.
È adatto a una camera da letto?
Sì, i toni scuri e caldi e lo sguardo calmo stanno bene in camera da letto o nella stanza da lavoro.
Perché Kahlo ha qui un collo così lungo?
Il collo allungato segue lo stile di Amedeo Modigliani; allora Kahlo guardava alla pittura europea.
- Soggetto: la giovane Frida Kahlo in abito di velluto rosso vino davanti a un mare scuro con onde a spirale.
- Originale: 1926, olio su tela, 79 x 58 cm, collezione privata, Città del Messico.
- Il nostro: dipinto a mano con colori a olio su tela, in 8 misure verticali da 40 x 52 a 151 x 200 cm o su misura.
- Da sapere: Kahlo regalò il quadro ad Alejandro Gómez Arias e nella lettera lo chiamò «il tuo Botticelli».









































