Descrizione
Leonardo da Vinci – Autoritratto
L’immagine più nota di Leonardo da Vinci non è affatto un dipinto, ma un disegno a sanguigna – gessetto rosso su carta, di 33,3 × 21,6 cm. È conservato alla Biblioteca Reale di Torino, che lo data al 1517–1518, cioè agli ultimi anni di Leonardo alla corte di Francesco I ad Amboise. Proprio perché è un disegno e non un dipinto, è oggi una delle opere più fragili delle collezioni europee.
È davvero Leonardo?
Il nome «autoritratto» risale all’Ottocento e si fondava sulla somiglianza tra il vecchio disegnato e la figura di Leonardo nella Scuola di Atene di Raffaello, oltre che sull’altissima qualità del foglio. Dalla seconda metà del Novecento, però, studiosi come Martin Kemp, Pietro Marani, Carlo Pedretti e Martin Clayton osservano che l’uomo ritratto appare più anziano di quanto Leonardo sia mai stato: morì a 67 anni. Sono state proposte altre identificazioni, più spesso il padre Piero da Vinci o lo zio Francesco, entrambi vissuti fino a circa ottant’anni. Tuttavia l’obiezione si appoggia a una datazione più alta, attorno al 1510–1512; se vale la datazione dell’istituto che conserva il foglio, cioè 1517–1518, Leonardo aveva sessantacinque o sessantasei anni. Non chiudiamo la questione: l’iscrizione «Leonardo da Vinci, ritratto di se stesso da vecchio» fu aggiunta in seguito, mentre il museo chiama l’opera costantemente autoritratto di Leonardo.
Perché quasi nessuno l’ha visto
Il foglio è fortemente segnato dal cosiddetto foxing, le macchie brunastre. A lungo attribuite a sali di ferro e umidità, sono state riesaminate da uno studio del 2015: sul disegno non risulta un’infezione fungina o batterica attiva, ma sono presenti spore e residui fungini trasportati dall’aria. I restauratori hanno deliberatamente evitato di intervenire finché la causa non fosse chiarita con certezza. Durante la Seconda guerra mondiale il foglio fu trasferito da Torino a Roma e in quell’occasione subì danni. Dal 1998 riposa in un caveau a temperatura e umidità costanti ed è stato mostrato al pubblico solo poche volte nell’ultimo secolo – l’ultima nel 2012 alla Venaria Reale, per tre mesi e in una teca climatizzata.
La nostra riproduzione dipinta a mano
Poiché l’originale è praticamente invisibile, qui la riproduzione ha un senso particolare. Il nostro quadro su tela dipinto a mano porta il disegno nel colore e in un formato che si può appendere: ogni esemplare è dipinto su ordinazione nel nostro laboratorio, mai riprodotto meccanicamente. Come quadro d’arte o quadro da parete si inserisce bene in uno studio, in una biblioteca o in un soggiorno. Se vi interessa il Leonardo disegnatore, guardate anche San Girolamo nel deserto e l’Adorazione dei Magi – entrambe le opere sono rimaste incompiute e il disegno preparatorio vi è ancora visibile; l’opera più celebre resta comunque La Gioconda.
- Originale: sanguigna (gessetto rosso) su carta, 33,3 × 21,6 cm
- Datazione: 1517–1518 secondo l’istituto che conserva l’opera
- Conservato: Biblioteca Reale, Torino – in caveau climatizzato
- La nostra esecuzione: dipinta a mano su tela, da 40 × 63 cm a 150 × 235 cm, da 600 €









































