Descrizione
La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise – una tela della prima mostra impressionista
La strada di campagna in primo piano piega a destra, fra case contadine dai spessi tetti di paglia. A sinistra due alberi spogli salgono per tutta l’altezza della tela; a destra un tetto ripido scende quasi fino a terra. Fra le case si apre la veduta di una valle verde con basse colline e i tetti sparsi di un villaggio. In basso a sinistra è dipinta in rosso la firma P. Cezanne. Il quadro dipinto a mano su tela riprende quest’opera giovanile di Cézanne del 1873 circa, che nell’originale misura 55 × 66 centimetri ed è conservata al Musée d’Orsay di Parigi con il numero RF 1970.
Aprile 1874, boulevard des Capucines 35
Questa tela figurò nella mostra che si aprì il 15 aprile 1874 nello studio del fotografo Nadar, al numero 35 del boulevard des Capucines a Parigi, e durò fino al 15 maggio. Si chiamava ufficialmente Première exposition de la Société anonyme des artistes peintres, sculpteurs, graveurs, e oggi la conosciamo come la prima mostra impressionista. Il catalogo registrò l’opera con il numero 42, sotto il titolo La Maison du pendu à Auvers-sur-Oise, prestata dal pittore stesso. Che cosa se ne scrisse allora, nel registro consultato non è annotato; è annotato che la tela era là.
Da un conte a un altro conte
Il primo proprietario noto fu il conte Armand Doria, del castello di Orrouy. Dopo di lui la tela passò a Victor Chocquet a Parigi e, alla sua morte, alla vedova Marie Buisson, che la ebbe dal 1891. Nel luglio 1899 la collezione Chocquet fu venduta alla Galerie G. Petit di Parigi, e questa tela passò fuori catalogo. La comprò il conte Isaac de Camondo, che nel 1908 la lasciò per testamento al Louvre.
Al Louvre nel 1911, esposta dal 1914
Il lascito Camondo giunse al Louvre nel 1911, ma il registro dice qualcosa di più preciso: fu esposto dal 1914 in poi. Fra l’accettazione del lascito e il momento in cui l’opera arrivò alla parete passarono dunque tre anni. Nel 1986 la tela passò con le altre opere dell’Ottocento al nuovo Musée d’Orsay, dove porta il numero RF 1970 e dove si trova oggi.
Dipinta con la spatola
Fra le voci tecniche per questa tela il catalogo ragionato indica la spatola e l’opera firmata. Si vedono entrambe. Il colore è steso in punti in strati spessi e piatti che un pennello non avrebbe potuto fare: il muro della casa a sinistra è costruito con simili superfici, e così la strada in primo piano. È per questo che la superficie del dipinto è granulosa e densa, e che le case sembrano fatte della stessa materia della terra sotto di esse. La firma in basso a sinistra è dipinta in rosso, e il catalogo la riporta alla lettera.
Auvers-sur-Oise
Fra i luoghi il catalogo indica per quest’opera Auvers-sur-Oise, un villaggio a nord-ovest di Parigi, sul fiume Oise. Il nome che si è attaccato al dipinto si riferisce a una casa che nel villaggio sarebbe stata chiamata così; sull’origine del nome il catalogo non dice nulla, e perciò non lo faremo nemmeno noi. Ciò che è sulla tela è una curva di paese: due case, un tetto, una strada e la veduta sulla valle – un motivo trovato a pochi passi da casa.
Un’asta passata fuori catalogo
Curiosa è la nota sulla vendita Chocquet, dal 1° al 4 luglio 1899: la tela fu venduta hors catalogue, cioè fuori catalogo, come aggiunta alle opere numerate. Per un dipinto che venticinque anni prima era stato alla prima mostra impressionista e che sarebbe finito al Louvre, è un dato inatteso – e nella provenienza sta così, senza spiegazione.
Per la sua gamma calda e terrosa e per il motivo tranquillo, questa tela si trova bene in un ambiente con legno e colori naturali. Quindici formati sono a disposizione, da 50 × 42 a 180 × 151 centimetri, le misure intermedie su richiesta, e l’effetto a parete lo mostra in anticipo la nostra applicazione 3D. Degli stessi anni giovanili sono L’assassinio, il Ritratto del pittore Achille Emperaire e La stufa nell’atelier.
- Soggetto: La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise, Paul Cézanne, 1873 circa, Musée d’Orsay, Parigi
- Tecnica: quadro dipinto a mano, olio su tela, riproduzione
- Formati: 15 dimensioni, su richiesta anche misura personalizzata
- Curiosità: nell’aprile 1874 la tela era alla prima mostra impressionista da Nadar con il numero 42, prestata dal pittore stesso









































