Descrizione
I maiali neri – il museo dice che queste figure ritornano
Il cielo è di un azzurro intenso e da sinistra vi si inclina il tronco chiaro di una palma che apre le sue foglie. Al centro sta una tettoia aperta con un grande tetto di paglia; sotto di essa una donna in abito bianco e un’altra figura nell’ombra. In basso a destra siede una donna con la parte superiore bianca e un panno rosso arancio, il mento appoggiato alla mano, e dietro di lei una figura in giallo. Sull’erba, davanti, stanno due piccoli maiali neri. A sinistra pascola un cavallo bruno a testa bassa. A destra del centro si alza verso il cielo un alto palo intagliato rossastro. In basso a destra è dipinta una firma con l’anno. L’opera è conservata alla Galleria Nazionale Ungherese di Budapest con il numero di inventario 355.B ed è del 1891.
Il museo dice che queste figure si conoscono da altre tele
La scheda del museo afferma su quest’opera qualcosa che vale la pena verificare e che si può verificare: le figure di questa tela sono note da altri dipinti del pittore e qui sono disposte in una composizione nuova e pittoresca. Il quadro non è dunque il resoconto di un pomeriggio, ma la disposizione di personaggi già usati. Chi conosce le altre sue scene tahitiane li ritrova qui.
Due di esse stanno anche su questo scaffale
Lo potete verificare da noi. Il cavallo a testa bassa che pascola sul bordo compare quasi nella stessa posa su un’altra tela tahitiana di quegli anni. La donna con il mento sulla mano, seduta in basso a destra, ripete una posa che lo stesso pittore adopera anche altrove. Entrambe le opere sono collegate in fondo a questa pagina, così potete confrontare voi stessi.
Che cosa accade davvero nella scena
Quasi nulla. I maiali frugano nell’erba, il cavallo pascola, una donna sta in piedi, due sono sedute. Nessuno guarda verso di noi tranne la donna seduta davanti, e anche lei guarda oltre. La scena è perciò più un inventario di un luogo che un racconto: un elenco di ciò che vi si trova, senza un fatto che lo tenga insieme.
L’alto palo intagliato
A destra del centro sta un palo stretto e rossastro con forme intagliate, che sale più in alto del tetto. Che cosa rappresenti esattamente non si lascia stabilire dal quadro, e perciò non gli diamo un nome: descrivere ciò che si vede e stabilire che cosa sia non sono la stessa cosa. Si vede che è di legno e che è opera di mano umana.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano
I nostri quadri nascono unicamente a mano, a olio, pennellata dopo pennellata. In questo soggetto la parte più impegnativa è il cielo: l’azzurro è intenso e uniforme, ma deve restare vivo, altrimenti le palme davanti perdono profondità. Prima della spedizione riceve una fotografia dell’opera finita per l’approvazione. Le riproduzioni quadri qui si dipingono una per una e non si stampano mai.
- Soggetto: un cortile tahitiano con tettoia di paglia, due maiali neri e figure sedute.
- Tecnica: olio su tela, azzurro intenso del cielo sopra il verde.
- Misure: formato verticale, da 40 x 50 cm a 160 x 200 cm; spesso si scelgono 72 x 90 cm e 87 x 110 cm.
- Curiosità: secondo la scheda del museo le figure di questa tela compaiono anche in altre opere.
Confrontate voi stessi: Paesaggio con cavallo sulla strada, Te faaturuma (La pensierosa) e Due donne tahitiane. La scheda del museo dà la misura come altezza per larghezza: 92,5 x 72,2 cm.









































