Descrizione
Primavera è un quadro di Sandro Botticelli databile intorno al 1480: su un prato fiorito, in un cupo boschetto di aranci, si allineano nove figure della mitologia antica, da Mercurio a sinistra fino al vento Zefiro a destra. L’originale, tempera su tavola di 203 x 314 cm, è conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 8 formati orizzontali da 45 x 30 a 190 x 120 cm o su misura. A tela finita vi mandiamo una foto, prima ancora di imballarla.
| Titolo: | Primavera |
| Altri titoli: | Allegoria della primavera · Pomlad (titolo sloveno) |
| Pittore: | Sandro Botticelli (1445 circa – 1510) |
| Anno di realizzazione: | 1480 circa |
| Dimensioni originali: | 203 cm x 314 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Tempera su tavola |
| Stile: | Primo Rinascimento |
| Collocazione: | Galleria degli Uffizi, Firenze, Italia, inv. 8360 |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Primavera – Sandro Botticelli
Che cosa raffigura la Primavera?
La scena si svolge in un boschetto di aranci, le cui foglie scure e i frutti dorati riempiono tutta la parte alta della tavola. Sul prato fiorito sottostante stanno nove figure: sei donne, due uomini e un bambino alato.
All’estrema sinistra un giovane con un mantello rosso e la spada al fianco, Mercurio, solleva il bastone verso alcune nuvolette grigie. Accanto a lui le tre Grazie, avvolte in veli bianchi quasi trasparenti, si tengono per mano e danzano in cerchio.
Al centro, un poco arretrata, sta Venere in abito bianco e manto rosso, il capo leggermente inclinato e una mano alzata come in un saluto. Sopra di lei vola Cupido bendato, che con l’arco mira verso sinistra.
A destra si sporge dagli alberi Zefiro, alato e di un freddo verde azzurro, e afferra la ninfa Clori, dalla cui bocca escono già dei fiori. Davanti a loro avanza Flora in un abito coperto di rose, con una ghirlanda al collo e il grembo pieno di fiori che sparge sull’erba; un sorriso così era molto insolito nella pittura del tempo.
Che cosa significa la scena?
Nessuna storia conosciuta riunisce proprio questo gruppo di figure. La maggior parte degli specialisti legge l’opera come un’allegoria della fioritura primaverile e della fertilità, ma sul significato preciso si discute da oltre un secolo.
Il gruppo di destra segue i Fasti di Ovidio: il vento Zefiro rapisce la ninfa Clori, che si trasforma in Flora, dea dei fiori. Secondo la lettura più comune, la donna con l’abito fiorito è Clori nel suo nuovo aspetto. La scena si legge da destra a sinistra: il vento di marzo risveglia la terra, Venere, dea di aprile, veglia sul giardino, e Mercurio, nell’antico calendario romano dio del mese di maggio, scaccia le ultime nubi.
Nell’ideazione Botticelli fu forse aiutato dal poeta Poliziano, e molti interpretano il dipinto alla luce del neoplatonismo che allora appassionava i circoli colti fiorentini. Venere è vestita e ha i capelli coperti, come dovevano mostrarsi in pubblico le donne sposate: qui appare come dea del matrimonio.
Cupido mira alla Grazia centrale, che lo storico dell’arte Edgar Wind chiama Castità, e lei volge lo sguardo verso Mercurio.
Perché la Primavera è così famosa?
La Primavera e la Nascita di Venere, entrambe a Firenze, sono le opere più note di Botticelli e tra i quadri più celebri al mondo.
La lettura moderna comincia con Aby Warburg, che nel 1893, nella sua tesi di dottorato, dimostrò che il gruppo di destra segue la descrizione ovidiana dell’arrivo della primavera.
Storia e interpretazioni sono riassunte nella voce sulla Primavera della Wikipedia inglese, scritta in inglese.
Dove si trova l’originale e da dove proviene?
L’originale è dal 1919 alla Galleria degli Uffizi di Firenze, con il numero d’inventario 8360. È una tempera su tavola di 203 x 314 cm (alcune fonti indicano 207 x 319 cm). La datazione è discussa: si propongono gli ultimi anni Settanta o i primi anni Ottanta del Quattrocento.
Un inventario del 1499, pubblicato solo nel 1975, registra il quadro nel palazzo cittadino di Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici e del fratello Giovanni, cugini di Lorenzo il Magnifico. Oggi molti studiosi lo collegano alle nozze di Lorenzo di Pierfrancesco del luglio 1482.
Giorgio Vasari scrisse nel 1550 di averlo visto, insieme alla Nascita di Venere, nella villa medicea di Castello, vicino a Firenze. Lì le due opere rimasero fino al 1815, quando passarono agli Uffizi. Durante la seconda guerra mondiale la Primavera fu messa al riparo nel castello di Montegufoni, e nel 1978 fu restaurata.
La Primavera o un altro Botticelli?
La Primavera è un quadro artistico per chi desidera alla parete un racconto grande, calmo e insieme vivace. Il formato largo riempie bene una parete lunga sopra il divano o il tavolo da pranzo.
Se vi attirano le mitologie di Botticelli, guardate Venere e Marte, dove la dea sveglia osserva il guerriero addormentato, o l’affresco Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane. Tra le opere sacre spiccano il tondo della Madonna del Magnificat e l’Adorazione dei Magi, con una folla di fiorentini attorno alla Sacra Famiglia.
Accanto alla Primavera, altri quadri di Sandro Botticelli dipinti su ordinazione vi aspettano nella pagina Sandro Botticelli.
Come dipingiamo a mano la Primavera?
L’originale di Botticelli non è un dipinto a olio, ma una tempera su tavola. La nostra Primavera nasce come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, e per questo può arrivare arrotolata, montata su telaio o incorniciata. Il pittore la costruisce strato dopo strato, nel formato che scegliete.
Prima distribuisce sulla tela lunga le nove figure e il ritmo dei tronchi scuri, poi stende il fondo verde cupo del bosco e del prato. Seguono corpi e volti in toni chiari e caldi, con contorni sottili e passaggi morbidi, tipici di Botticelli.
I veli delle Grazie nascono da velature bianche sottilissime, quasi trasparenti, stese sopra i corpi. Per ultimi arrivano le arance, i fiori sull’abito di Flora, i fiorellini nell’erba e la freccia di Cupido: la parte che chiede più pazienza.
Quale formato per quale parete?
In breve: fino a 70 x 44 cm per una parete stretta o un corridoio, da 90 x 57 a 99 x 65 cm sopra una cassettiera o il letto, da 130 x 82 cm in su per la parete lunga sopra il divano.
Dipingiamo la Primavera in 8 formati orizzontali (larghezza x altezza): 45 x 30, 60 x 38, 70 x 44, 90 x 57, 99 x 65, 130 x 82, 150 x 94 e 190 x 120 cm. L’originale misura 314 x 203 cm (larghezza x altezza), quindi ogni nostro formato è più piccolo; anche il più grande, 190 x 120 cm, raggiunge solo il 60 % circa della sua larghezza.
Come quadro per il soggiorno rende al meglio a 150 x 94 o 190 x 120 cm, dove i volti delle Grazie e di Venere si possono guardare da vicino.
Posso avere una misura diversa o una cornice?
Sì. Con proporzioni diverse le nove figure restano intere, e adattiamo solo il bosco e il prato lungo i bordi. Indicateci la misura che desiderate e vi risponderemo con prezzo e tempi per la vostra Primavera.
Il quadro arriva arrotolato in un tubo, montato su telaio o incorniciato. Montaggio e cornice sono affidati al nostro laboratorio in Slovenia, che imballa con cura ogni quadro su tela per il viaggio. Nella nostra applicazione 3D scegliete soltanto il listello della cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva la Primavera?
La vostra Primavera è pronta per la spedizione 15-45 giorni lavorativi dopo la conferma dell’ordine. Prima della spedizione ricevete una foto del quadro finito, e le eventuali modifiche richieste le facciamo prima dell’imballaggio.
All’interno della Slovenia e del resto dell’Unione europea non si pagano dazi, e ogni ordine è tutelato dalla nostra politica di reso.
La Primavera è un bel regalo di nozze o per chi ama Firenze e il Rinascimento; anche l’originale è spesso collegato a un matrimonio. Se non conoscete la parete che la aspetta, regalate un buono regalo, con cui il destinatario sceglie da sé il formato.
Domande frequenti
In quale museo è esposta la Primavera?
Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal 1919, con il numero d’inventario 8360.
Chi sono le figure del quadro?
Da sinistra a destra: Mercurio, le tre Grazie, Venere con Cupido sopra di lei, Flora, la ninfa Clori e il vento Zefiro.
È una stampa?
No. Ricevete una copia dipinta a mano: ogni fiore e ogni velo li stende il nostro pittore a pennello.
Quanto è grande l’originale?
203 x 314 cm (altezza x larghezza); tutti i nostri formati sono più piccoli, e il più grande, 190 x 120 cm, ne ha circa il 60 % della larghezza.
Dipingete la Primavera anche in un altro formato?
Sì, nella larghezza e nell’altezza che ci indicate; vi prepariamo prezzo e tempi.
Come viene consegnata e quanto ci vuole?
Arrotolata, su telaio o incorniciata, in 15-45 giorni lavorativi; prima ricevete una foto del quadro finito.
La Primavera è adatta a una camera da letto o come regalo?
Sì. I caldi toni dell’incarnato davanti al bosco verde scuro stanno bene in camera o in sala da pranzo, e come regalo di nozze la Primavera ha una sua storia.
Che cosa vuole dire la Primavera di Botticelli?
I più la leggono come un’allegoria della primavera e della fertilità; il significato preciso resta discusso.
- Soggetto: nove figure mitologiche in un boschetto di aranci: Mercurio, le tre Grazie, Venere con Cupido, Flora, Clori e Zefiro.
- Originale: tempera su tavola, 1480 circa, 203 x 314 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze.
- Il nostro: eseguito a mano a olio su tela, 8 formati da 45 x 30 a 190 x 120 cm o su misura.
- Da sapere: sul prato sono state riconosciute circa 500 specie di piante, e il significato dell’opera è ancora aperto.









































