
Vincent van Gogh è stato un pittore olandese post-impressionista e una delle figure più influenti dell’arte occidentale. Nacque nel 1853 a Zundert, nei Paesi Bassi, e morì nel 1890 ad Auvers-sur-Oise, in Francia. In poco più di un decennio realizzò oltre 2.000 opere, tra cui circa 860 dipinti a olio, ma il riconoscimento arrivò quasi interamente dopo la sua morte.
Arrivò alla pittura tardi. Lavorò come commesso in una galleria d’arte, come insegnante e come predicatore laico nella regione mineraria del Borinage, e cominciò a dipingere seriamente solo intorno al 1880. Nel 1876 era tornato in Inghilterra, dove aveva accettato un posto non retribuito di insegnante in un piccolo collegio. I primi anni li dedicò soprattutto al disegno, studiando anatomia e le regole della prospettiva. Aveva un fratello minore, Theo, mercante d’arte, che lo sostenne economicamente per tutta la vita; la loro fitta corrispondenza è la ragione per cui oggi conosciamo così bene il suo pensiero.
Le prime opere, realizzate nei Paesi Bassi, hanno una tavolozza scura e terrosa e raffigurano soprattutto contadini, tessitori e nature morte. L’opera principale di questo periodo è I mangiatori di patate del 1885, preceduta da una lunga serie di studi di figure contadine. Sono quadri deliberatamente ruvidi, in cui cercava la verità della vita di campagna più della bellezza. Nello stesso periodo dipinse numerose nature morte e ritrasse tessitori al telaio nelle loro case, lavorando spesso all’aperto e portando a termine schizzi e tele con grande rapidità.
Nel 1886 si trasferì a Parigi, dove conobbe gli ambienti dell’avanguardia, tra cui Émile Bernard e Paul Gauguin. Il contatto con gli impressionisti e i post-impressionisti gli schiarì radicalmente la tavolozza: comparvero colori vivi, pennellate brevi e un nuovo modo di trattare la natura morta e il paesaggio urbano. A Parigi dipinse anche parchi, ristoranti e vedute della periferia, e cominciò a interessarsi alle stampe giapponesi, che avrebbero inciso sulla sua idea di composizione e di colore piatto.
Nel 1888 si stabilì ad Arles, nel sud della Francia, attratto dalla luce meridionale. Qui affittò la Casa Gialla e dipinse la serie dei girasoli, sperando di fondare una comunità di artisti. Arredò la casa con l’intenzione di farne una galleria e dipinse due tele complementari, La sedia di Van Gogh e La sedia di Gauguin. Gauguin lo raggiunse in autunno, ma la convivenza finì dopo poche settimane in una crisi che segnò profondamente Van Gogh; a quel periodo appartiene anche Ricordo del giardino a Etten.
Nel 1889 entrò volontariamente nella clinica di Saint-Rémy, dove continuò a dipingere con grande intensità: cipressi, uliveti e la celebre Notte stellata. Nel maggio del 1890 si trasferì ad Auvers-sur-Oise, vicino a Parigi. Lì fu seguito dal dottor Paul Gachet, che ritrasse, e in poche settimane realizzò circa settanta dipinti a olio, tra cui Campo di grano con corvi. Morì nel luglio dello stesso anno, a trentasette anni.
La sua fama è quasi interamente postuma. Oggi è considerato uno dei pittori più importanti della storia dell’arte, la maggior parte della sua eredità è conservata al Van Gogh Museum di Amsterdam e i suoi quadri sono tra i più riprodotti al mondo. Le sue lettere, pubblicate e tradotte in molte lingue, restano una delle testimonianze più lette che un pittore abbia lasciato sul proprio lavoro.
Proprio per questa fama i suoi girasoli, i campi di grano e le notti stellate sono tra i motivi più richiesti per le riproduzioni di quadri di Van Gogh dipinte a mano.
Vincent van Gogh – 10 curiosità
- Vincent van Gogh nacque nel 1853 a Zundert, nei Paesi Bassi, e morì nel 1890 ad Auvers-sur-Oise, in Francia.
- In poco più di un decennio realizzò oltre 2.000 opere, tra cui circa 860 dipinti a olio.
- Cominciò a dipingere seriamente solo intorno al 1880, dopo aver lavorato in una galleria, come insegnante e come predicatore laico.
- Il fratello minore Theo, mercante d’arte, lo sostenne economicamente per tutta la vita.
- La loro fitta corrispondenza è una delle fonti più ricche sulla vita di un artista dell’Ottocento.
- L’opera principale del periodo olandese sono I mangiatori di patate del 1885.
- Nel 1886 si trasferì a Parigi, dove la sua tavolozza si schiarì sotto l’influsso degli impressionisti.
- Ad Arles, nel 1888, affittò la Casa Gialla e dipinse la serie dei girasoli.
- La Notte stellata nacque nel 1889, durante il soggiorno nella clinica di Saint-Rémy.
- La maggior parte della sua eredità è conservata al Van Gogh Museum di Amsterdam.
I quadri più famosi di Van Gogh
La Notte stellata (1889), dipinta a Saint-Rémy, si trova al MoMA di New York: la sua sorella meno nota, Notte stellata sul Rodano, la dipinse un anno prima ad Arles, e la differenza fra le due la spieghiamo in un articolo dedicato. I Girasoli, una serie di nature morte in giallo, nacquero per l’arrivo di Gauguin ad Arles; la Terrazza del caffè la sera brilla senza una sola pennellata nera; fra i vertici ci sono anche gli Iris, il Mandorlo in fiore e gli autoritratti. Li trovate tutti come riproduzioni dipinte a mano di quadri di Van Gogh. Notte stellata e Girasoli sono tra le opere raccolte nella nostra panoramica dei quadri più ammirati al mondo.
Stile: il colore come emozione
Van Gogh stendeva il colore denso e visibile – la tecnica impasto – con pennellate brevi e vorticose che si riconoscono da lontano. Giallo e blu sono la sua firma: il giallo solare di Arles contro il blu notturno della Provenza. È proprio questa superficie a rilievo, stratificata, la ragione per cui una riproduzione dipinta a mano porta la sua opera in una stanza come una stampa non può fare.
Domande frequenti su Vincent van Gogh
Qual è il quadro più famoso di Van Gogh?
La Notte stellata del 1889, conservata al MoMA di New York. Viene spesso confusa con la Notte stellata sul Rodano del 1888: sono due quadri diversi, e la differenza la spieghiamo nell’articolo sulla Notte stellata sul Rodano.
Perché Van Gogh si tagliò l’orecchio?
Nel dicembre 1888 ad Arles, in una grave crisi psichica dopo il litigio con Gauguin, si ferì l’orecchio sinistro. L’episodio racconta la malattia contro cui lottò tutta la vita – e accanto alla quale realizzò comunque più di 850 quadri.
Quanti quadri vendette Van Gogh in vita?
È documentata con certezza una sola vendita: La vigna rossa. Oggi le sue opere sono fra le più costose al mondo; la fama arrivò solo dopo la sua morte, nel 1890.
Posso comprare una riproduzione dipinta a mano di un quadro di Van Gogh?
Sì. Nella nostra galleria online trovate riproduzioni dipinte a mano delle opere di Van Gogh – la Notte stellata, i Girasoli, la Terrazza del caffè e altri soggetti, su tela nella misura che preferite.
Leggete anche: Notte stellata sul Rodano – dove si trova l’originale e la storia del quadro.
