Descrizione
Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa è l’autoritratto che Vincent van Gogh dipinse ad Arles nel gennaio 1889, dopo la ferita all’orecchio: un berretto scuro di pelliccia, una benda bianca sopra l’orecchio e lungo la mascella, un cappotto verde e una pipa con il fumo che si arriccia, su una fascia rossa in basso e una arancione in alto. L’originale, olio su tela, misura 51 x 45 cm e si trova in una collezione privata. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 16 misure da 40 x 44 a 195 x 211 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa |
| Altri titoli: | Self-Portrait with Bandaged Ear and Pipe (F529) |
| Pittore: | Vincent van Gogh (1853–1890) |
| Anno di realizzazione: | gennaio 1889, Arles |
| Dimensioni originali: | 51 cm x 45 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Postimpressionismo |
| Collocazione: | Collezione privata |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 16 misure o su misura |
Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa – Vincent van Gogh
Che cosa raffigura il quadro Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
Van Gogh riempie la tela con la testa e le spalle, visto da vicino e girato leggermente verso la nostra destra. In testa porta uno spesso berretto di pelliccia nera con la calotta blu-viola. Un’ampia benda bianca esce da sotto il berretto alla nostra sinistra, copre l’orecchio e scende lungo la mascella. Il volto è dipinto in giallo e arancione con ombre verdi, le labbra sono rosse e gli occhi grigio-azzurri sono rivolti verso di noi.
All’angolo della bocca tiene una pipa con il fornello marrone scuro, da cui il fumo sale in riccioli gialli e rossi verso l’angolo in alto a destra. Indossa un cappotto verde scuro abbottonato fino al collo, con un bordo verde più chiaro lungo l’apertura, un bottone rotondo in basso sul davanti e un po’ di colletto bianco alla gola. La parete dietro di lui è divisa in due: una fascia rosso intenso riempie la parte bassa, una fascia arancione corre in alto, e il confine tra le due cade più o meno all’altezza degli occhi.
Perché nell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa sembra bendato l’orecchio destro?
Perché Van Gogh molto probabilmente dipingeva i suoi autoritratti guardandosi allo specchio. La voce della Wikipedia italiana sugli autoritratti di Vincent van Gogh nota che molto probabilmente raffigurano il volto come si presentava allo specchio, cioè la parte destra nel quadro è in realtà il lato sinistro del viso. L’orecchio bendato, alla nostra sinistra e perciò in apparenza il destro, è dunque il sinistro.
La stessa voce colloca questa tela tra le opere di Arles, nel gennaio 1889, come olio su tela di 51 x 45 cm, in una collezione privata, con il numero F529. Riporta anche l’opinione di Hulsker secondo cui Van Gogh fu rasato dopo il ricovero in ospedale seguito alla mutilazione dell’orecchio, come si vede nei due ritratti con l’orecchio bendato, F527 e F529.
Che cosa racconta di Van Gogh l’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
Lo mostra di nuovo al lavoro, dopo la ferita e il ricovero in ospedale. Wikipedia definisce le dozzine di autoritratti di Van Gogh un’ampia parte della sua opera di pittore, e questo appartiene a un piccolo gruppo nato ad Arles: nel gennaio 1889 dipinse due autoritratti con l’orecchio bendato, questo con la pipa e un secondo con un cavalletto e una xilografia giapponese alle spalle.
La ferita cambiò anche il modo in cui si ritrasse in seguito. Secondo Wikipedia, tutti gli autoritratti dipinti più tardi a Saint-Rémy mostrano la testa da sinistra, che allo specchio vuol dire destra, cioè dal lato dell’orecchio non mutilato. Nei due ritratti di gennaio, invece, verso chi guarda è rivolto proprio il lato del viso con la benda.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale si trova in una collezione privata. Il sito Vincent van Gogh Gallery (vggallery.com) registra questo autoritratto come olio su tela, 51,0 x 45,0 cm, Arles, gennaio 1889, con i due numeri di catalogo F 529 e JH 1658.
Questi numeri vengono dai due cataloghi di riferimento della sua opera, compilati da de la Faille e da Hulsker, e sono il modo più sicuro per distinguere questa tela dall’altro autoritratto con l’orecchio bendato, che porta il numero F527.
Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa o Autoritratto con l’orecchio bendato – quale scegliere?
I due quadri vanno insieme, quindi ecco la differenza in una riga: scegliete questo per un volto da vicino con la pipa e il fumo davanti al rosso e all’arancione, oppure Autoritratto con l’orecchio bendato per la versione senza pipa, con un cavalletto e una xilografia giapponese alle sue spalle. Entrambi risalgono al gennaio 1889 ad Arles, ed entrambi mostrano il berretto di pelliccia e la benda.
Se desiderate un altro volto da accostare, nella nostra offerta ce ne sono altri. Autoritratto come artista, dipinto a Parigi, lo mostra al cavalletto con tavolozza e pennelli, e Autoritratto con cappello di feltro grigio lo dipinse a Parigi nel 1887. Ritratto del dottor Félix Rey è un ritratto che dipinse ad Arles nel 1889.
Come nasce il nostro Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa dipinto a mano?
Il pittore traccia prima la testa, il berretto, la benda, la pipa e la linea delle spalle e controlla le proporzioni sull’originale. Poi vengono le due fasce dello sfondo, rossa in basso e arancione in alto, quindi il cappotto verde e il volto, e per ultimi la pelliccia, la benda bianca, la pipa e il fumo. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.
In questo quadro il rilievo si vede soprattutto nei tocchi della pelliccia nera, nelle lunghe pennellate del cappotto e nei riccioli di fumo sopra il rosso e l’arancione. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro ogni pennellata è reale.
Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici.
Quale misura per quale parete?
In breve: 40 x 44 o 50 x 55 cm per una parete stretta in un ingresso o in uno studio, 70 x 80 o 80 x 90 cm sopra un cassettone o una scrivania, 100 x 110 o 118 x 130 cm sopra un divano o su una parete grande.
Le misure sono 16: 40 x 44, 50 x 55, 60 x 70, 70 x 80, 80 x 90, 85 x 95, 90 x 100, 100 x 110, 109 x 120, 118 x 130, 127 x 140, 136 x 150, 150 x 165, 160 x 180, 172 x 200 e 195 x 211 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo circa 45 cm e alto 51 cm, quindi 40 x 44 cm è un po’ più piccolo di come lo dipinse Van Gogh e 50 x 55 cm un po’ più grande. La misura 80 x 90 cm ne rispetta quasi esattamente le proporzioni a circa 1,75 volte la grandezza, 160 x 180 cm a circa 3,5 volte. Poiché la tela è quasi quadrata, questo dipinto a olio risalta sia su una parete stretta sia al centro di una composizione più ampia. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante.
Collocate il centro della tela a circa 150 cm da terra, così gli occhi del pittore sono vicini all’altezza dei vostri. Sopra un divano, un letto o una credenza lasciate 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.
E se mi serve una misura diversa o una cornice?
Se nessuna delle 16 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura, in qualsiasi larghezza e altezza. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.
Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Una cornice nera riprende il berretto di pelliccia, una dorata richiama la fascia arancione e il fumo.
Come funzionano consegna e garanzia?
Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Altri quadri di Van Gogh vi aspettano tra tutti i nostri dipinti di Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo e non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.
Domande frequenti
Dove si trova oggi l’originale dell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
In una collezione privata. La Wikipedia italiana lo elenca come olio su tela, 51 x 45 cm, gennaio 1889, collezione privata, numero F529, e la Vincent van Gogh Gallery registra la stessa tela come F 529, JH 1658, dipinta ad Arles. L’altro autoritratto con l’orecchio bendato, F527, è un quadro diverso, conservato alla Courtauld Gallery di Londra.
Quando e dove dipinse Van Gogh l’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
Ad Arles, nel sud della Francia, nel gennaio 1889. Sia l’elenco dei suoi autoritratti sulla Wikipedia italiana sia la Vincent van Gogh Gallery lo datano a quel mese. Nacque dopo il ricovero in ospedale per la ferita all’orecchio, ed è per questo che nel ritratto compare la benda, con sopra il berretto di pelliccia.
Quale orecchio è bendato nell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
Il sinistro, anche se sembra il destro. Wikipedia spiega che Van Gogh molto probabilmente dipingeva gli autoritratti guardandosi allo specchio, quindi la parte destra nel quadro è in realtà il lato sinistro del suo volto. Nel ritratto la benda si trova alla nostra sinistra, sotto il berretto di pelliccia, e scende lungo la mascella.
Quanti autoritratti con l’orecchio bendato esistono oltre a quello con la pipa?
Uno. Wikipedia ricorda, a proposito della rasatura in ospedale, i due ritratti con l’orecchio bendato F527 e F529, entrambi del gennaio 1889: questo con la pipa, 51 x 45 cm, in una collezione privata, e quello con il cavalletto e la xilografia giapponese alla Courtauld Gallery di Londra. Entrambi lo mostrano con berretto e benda, ma solo questo ha la pipa e lo sfondo rosso e arancione.
Quanto è grande l’originale dell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
È alto 51 cm e largo 45 cm, secondo Wikipedia e la Vincent van Gogh Gallery: una tela piccola, quasi quadrata, in verticale. La nostra misura 40 x 44 cm è un po’ più piccola dell’originale, 50 x 55 cm un po’ più grande. Se volete il volto più grande, ci sono 16 misure fino a 195 x 211 cm e misure su richiesta in qualsiasi proporzione.
Che cosa indossa Van Gogh nell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa?
Uno spesso berretto di pelliccia e un cappotto invernale verde. Il berretto è di pelliccia nera con la calotta blu-viola ed è calato sopra la benda bianca, il cappotto è abbottonato fino al collo, con un bordo verde più chiaro, un bottone rotondo e un po’ di colletto bianco. La pipa sta all’angolo della bocca e il fumo sale verso destra.
Quale misura dell’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa va bene per il soggiorno?
Sopra un divano scegliete 100 x 110 o 118 x 130 cm, così il quadro artistico regge una parete grande e il volto e il fumo si leggono chiaramente anche dall’altro capo della stanza. Per una parete più stretta, accanto a una libreria o sopra una credenza, bastano 70 x 80 o 80 x 90 cm. Per una parete molto grande, 195 x 211 cm è la misura più grande.
Il vostro Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa ha le pennellate in rilievo dell’originale?
Sì. Dipingiamo questo autoritratto con la pipa con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio nei tocchi del berretto di pelliccia nera, nelle lunghe pennellate del cappotto verde e nei riccioli di fumo, dove il rilievo cattura la luce di lato.
- Soggetto: Van Gogh stesso con un berretto di pelliccia nera e un cappotto verde, una benda bianca sopra l’orecchio e una pipa che fuma, davanti a fasce rosse e arancioni.
- Originale: gennaio 1889, Arles, olio su tela, 51 x 45 cm, collezione privata.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 16 misure da 40 x 44 a 195 x 211 cm o su misura.
- Da sapere: la nostra applicazione 3D mostra ogni profilo di cornice su questo autoritratto, così scegliete la cornice già prima dell’ordine.









































