Vincent van Gogh – Un paio di scarpe

da 155,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

Descrizione

Un paio di scarpe è il quadro che Vincent van Gogh dipinse a Parigi tra settembre e novembre 1886: due scarponi da lavoro in cuoio scuro, consumati, con i lacci slegati, su un pavimento chiaro, in toni di marrone e grigio. L’originale misura 38,1 x 45,3 cm ed è esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 17 misure da 45 x 38 a 190 x 151 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.

Titolo:Un paio di scarpe
Altri titoli:A Pair of Shoes · Shoes · Schoenen
Pittore:Vincent van Gogh (1853–1890)
Anno di realizzazione:settembre–novembre 1886, Parigi
Dimensioni originali:38,1 cm x 45,3 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Postimpressionismo
Collocazione:Van Gogh Museum, Amsterdam (inv. s0011V1962)
La nostra riproduzione:Olio su tela dipinto a mano, 17 misure o su misura

Un paio di scarpe – Vincent van Gogh

Che cosa raffigura il quadro Un paio di scarpe?

Un paio di scarpe raffigura soltanto due vecchi scarponi da lavoro, visti da vicino, come se qualcuno li avesse appena tolti e lasciati sul pavimento. Lo scarpone di sinistra si è afflosciato: il gambale si piega di lato e il cuoio è pieno di grinze e crepe. Quello di destra sta ancora in piedi, con il bordo superiore rivoltato in fuori, e un lungo laccio si è slegato e scorre sul pavimento verso destra, dove finisce in un’asola. Piccoli occhielli di metallo catturano la luce lungo i lacci.

Gli scarponi poggiano su un pavimento chiaro dipinto in ocra, crema e grigio, con un’ombra scura alla loro sinistra. Una fascia di parete marrone scuro chiude la tela in alto, e nell’angolo in alto a sinistra c’è la firma di Van Gogh in rosso. La tavolozza resta sui colori della terra, così lo sguardo va subito al cuoio e alle punte consumate e schiarite.

Perché Van Gogh dipinse un paio di scarpe vecchie?

Perché le voleva consumate. Il Van Gogh Museum scrive che un conoscente di Van Gogh a Parigi raccontò come avesse comprato vecchie scarpe da lavoro a un mercato delle pulci. Poi ci camminò nel fango finché non furono sudicie, e solo allora le trovò abbastanza interessanti da dipingerle. Wikipedia aggiunge che le portò nel suo studio a Montmartre e che, secondo alcune fonti, non gli calzavano bene, così le usò come oggetto di scena.

La tela ha anche un lato pratico. Il museo nota che dipinse le scarpe sopra un altro quadro: una veduta dall’appartamento del fratello Theo a Parigi. Van Gogh riutilizzò le tele anche in altre occasioni; era un modo per risparmiare.

Che cosa significa Un paio di scarpe?

Il testo del museo resta sui fatti: le scarpe consumate erano una scelta di soggetto insolita per un quadro, e Van Gogh dipinse diverse nature morte su questo tema. Non dà agli scarponi un significato fisso. Due scarponi vuoti che hanno chiaramente fatto molta strada fanno pensare alla persona che li ha portati.

Proprio questa apertura ha attirato molti autori. La voce di Wikipedia in inglese sul quadro elenca, tra le altre, le analisi storico-artistiche e filosofiche di Martin Heidegger, Meyer Schapiro, Fredric Jameson e Jacques Derrida e cita una descrizione che ne parla come delle calzature più celebri nella storia dell’arte moderna. Nel 2009 e 2010 il Wallraf-Richartz-Museum di Colonia lo espose nella mostra Van Goghs Schuhe. Ein Streitgespräch, cioè le scarpe di Van Gogh, un dibattito.

Dove si trova l’originale?

L’originale è esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam, che lo registra come Shoes, Parigi, settembre–novembre 1886, olio su tela, 38,1 x 45,3 cm, con il numero d’oggetto s0011V1962. Appartiene alla collezione della Fondazione Vincent van Gogh.

Van Gogh lasciò la tela nell’appartamento di Theo a Parigi nell’autunno del 1886. Dopo la morte di Theo, nel gennaio 1891, passò alla vedova Jo van Gogh-Bonger e al figlio Vincent Willem van Gogh. Dopo prestiti al museo Mesdag dell’Aia e allo Stedelijk Museum di Amsterdam, nel 1962 fu ceduta alla fondazione, ed è nel museo dalla sua apertura, il 2 giugno 1973.

Un paio di scarpe o un’altra natura morta di Van Gogh – quale scegliere?

Un paio di scarpe appartiene ai quadri semplici e scuri dei suoi primi anni. I mangiatori di patate, quadro dipinto a Nuenen nel 1885, mostra contadini a cena, le persone di cui voleva dipingere la vita e il lavoro. Natura morta con Bibbia, dell’ottobre 1885, è un’altra natura morta di pochi oggetti personali, la Bibbia del padre scomparso accanto a una candela e a un romanzo. Teschio che fuma, dell’inizio del 1886, è un’altra natura morta scura, un teschio con una sigaretta tra i denti, e La sedia di Vincent, dipinta ad Arles nel 1888, dedica anch’essa l’intera tela a un semplice oggetto quotidiano, ma in colori vivaci.

Scegliete Un paio di scarpe per una natura morta quieta e sobria nei colori della terra, e La sedia di Vincent per la stessa idea in giallo e blu.

Come nasce il nostro Un paio di scarpe dipinto a mano?

Il pittore traccia prima i due scarponi, la linea dove il pavimento incontra la parete e la forma dell’ombra, e controlla le proporzioni sull’originale, perché gli scarponi mantengano peso e inclinazione. Poi vengono la parete scura e il pavimento chiaro a larghe pennellate, il cuoio nei marroni, neri e grigi, la luce sulle punte consumate e infine i lacci, gli occhielli e la firma. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.

In questo quadro il rilievo conta soprattutto nel pavimento chiaro, steso a brevi pennellate incrociate, nelle luci sulle punte e nelle pieghe del cuoio. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro le pennellate sono reali.

Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici. Prima della spedizione lo fotografiamo e vi inviamo lo scatto da approvare.

Quale misura per quale parete?

In breve: 45 x 38 o 55 x 45 cm per una scrivania, una mensola o un corridoio stretto, 80 x 60 o 90 x 70 cm sopra una credenza o un letto, 120 x 100 o 140 x 105 cm sopra un divano, 190 x 151 cm per una grande parete libera. Il formato orizzontale sta bene in uno studio, in un corridoio, in un ingresso o in soggiorno.

Le misure sono 17: 45 x 38, 50 x 40, 55 x 45, 60 x 50, 65 x 49, 70 x 60, 80 x 60, 90 x 70, 95 x 78, 105 x 83, 120 x 100, 140 x 105, 150 x 120, 160 x 127, 170 x 134, 180 x 142 e 190 x 151 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo solo 45,3 cm e alto 38,1 cm; la nostra misura 45 x 38 cm è praticamente uguale, così il quadro sulla vostra parete è grande come al museo. Come piccolo dipinto a olio sta bene anche sopra una scrivania. Questo quadro scuro e terroso sta bene su una parete bianca, crema o grigio caldo, ma anche su una verde scuro o color mattone. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante.

Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra, lasciando 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.

E se mi serve una misura diversa o una cornice?

Se nessuna delle 17 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura. Restate vicini alle proporzioni dell’originale, altrimenti gli scarponi si schiacciano o si allungano. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.

Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Una cornice in legno scuro o nera si accorda con il marrone e il grigio degli scarponi, una cornice in oro antico li riscalda.

Come funzionano consegna e garanzia?

Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.

Gli altri quadri di Van Gogh sono nella galleria Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo e non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.

Domande frequenti

Dove si trova oggi l’originale di Un paio di scarpe?

Al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il museo lo registra come Shoes, Parigi, settembre–novembre 1886, olio su tela, 38,1 x 45,3 cm, con il numero d’oggetto s0011V1962, nella collezione della Fondazione Vincent van Gogh. Van Gogh lo lasciò nell’appartamento del fratello Theo a Parigi, e il quadro rimase in famiglia finché non arrivò al museo.

Un paio di scarpe è del 1886 o del 1887?

La tela del Van Gogh Museum fu dipinta nel 1886 a Parigi, tra settembre e novembre. La confusione nasce dalle altre versioni, perché Van Gogh dipinse diverse nature morte con scarpe: Wikipedia ne elenca altre quattro del 1887, tra cui una su carta nello stesso museo e Tre paia di scarpe al Fogg Museum, e un paio dell’agosto 1888 a New York.

Qual è il significato di Un paio di scarpe di Van Gogh?

Il museo non gli attribuisce un significato unico; definisce le scarpe consumate un soggetto insolito per un quadro. Ciò che vedete è un ritratto dell’uso: scarponi che hanno fatto molta strada, pieni di grinze, consumati e con i lacci slegati. Proprio questa apertura spiega perché filosofi e storici dell’arte abbiano scritto così tanto su questi due scarponi.

Quali filosofi hanno scritto su Un paio di scarpe?

Martin Heidegger, Meyer Schapiro, Fredric Jameson e Jacques Derrida, tra gli altri. Wikipedia li indica come autori di analisi storico-artistiche e filosofiche del quadro. La discussione è diventata un tema a sé: nel 2009 il Wallraf-Richartz-Museum di Colonia le dedicò una mostra intitolata Van Goghs Schuhe. Ein Streitgespräch.

Perché Van Gogh comprò al mercato delle pulci le scarpe di Un paio di scarpe?

Per dipingerle. Secondo un conoscente citato dal Van Gogh Museum, comprò vecchie scarpe da lavoro a un mercato delle pulci di Parigi e poi ci camminò nel fango finché non furono sudicie. Solo allora le trovò abbastanza interessanti. Wikipedia aggiunge che, secondo alcune fonti, non gli calzavano bene.

Che cosa si nasconde sotto Un paio di scarpe?

Un altro quadro. Il Van Gogh Museum scrive che Van Gogh dipinse le scarpe sopra un’opera precedente, una veduta dall’appartamento del fratello Theo a Parigi. Riutilizzò le tele anche in altre occasioni, perché così risparmiava. A occhio nudo quella veduta non si vede; si trova sotto gli scarponi e il pavimento.

Quali sono le dimensioni dell’originale di Un paio di scarpe?

L’originale è alto 38,1 cm e largo 45,3 cm, un piccolo formato orizzontale. La nostra misura 45 x 38 cm è praticamente uguale all’originale e sta bene sopra una scrivania, su una mensola o in un corridoio. Per una parete sopra un divano o un letto ci sono misure più grandi fino a 190 x 151 cm, oltre a quadri su misura.

Un paio di scarpe è un buon quadro da regalare?

È un regalo insolito e pensato: per un appassionato di escursioni, un calzolaio, chi studia filosofia o storia dell’arte, o chiunque preferisca un quadro artistico silenzioso a uno vistoso. Un paio di scarpe sta bene in uno studio, in un ufficio o in un ingresso, e la piccola misura 45 x 38 cm si appende ovunque.

La vostra copia di Un paio di scarpe ha le pennellate in rilievo dell’originale?

Sì. Dipingiamo la nostra copia con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio nel pavimento chiaro, sulle punte consumate e nelle pieghe del cuoio, dove il rilievo cattura la luce. Una stampa non può avere questo rilievo, perché la sua superficie è piatta.

  • Soggetto: due scarponi da lavoro in cuoio scuro, consumati, con i lacci slegati su un pavimento chiaro, in marrone, grigio e ocra.
  • Originale: settembre–novembre 1886, Parigi, 38,1 x 45,3 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam.
  • Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 17 misure da 45 x 38 a 190 x 151 cm o su misura.
  • Da sapere: prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

Quadri su commissione

Dipingiamo qualsiasi cosa: il tuo motivo, i tuoi colori, le dimensioni che desideri. Scrivici: info@svetslik.si

Il quadro nel tuo spazio – prima dell'acquisto

Con la visualizzazione digitale ti consigliamo come collocare il quadro sulla tua parete.

Scegli la cornice in 3D

Anteprima 3D realistica di ogni cornice sul quadro scelto + consulenza personale.

15+ anni di esperienza

I nostri artisti creano dal 2009, con referenze in patria e all'estero.