Descrizione
San Matteo e l’angelo è una pala d’altare di Caravaggio del 1602: il vecchio evangelista, avvolto in un mantello arancione acceso, si china su uno scrittoio con un ginocchio appoggiato su uno sgabello che si inclina verso di noi, e si volta a guardare in alto un angelo che scende in un drappo bianco e gli conta sulle dita ciò che deve scrivere. L’originale, olio su tela, è alto 292 cm e largo 186 cm e si trova ancora oggi sull’altare della Cappella Contarelli, nella chiesa romana di San Luigi dei Francesi. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 8 misure verticali da 40 x 60 a 116 x 180 cm o su misura, e prima della spedizione vi mostriamo il quadro finito in fotografia.
| Titolo: | San Matteo e l’angelo |
| Altri titoli: | Die Inspiration des heiligen Matthäus · The Inspiration of Saint Matthew |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | 1602 |
| Dimensioni originali: | 292 cm x 186 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Cappella Contarelli, San Luigi dei Francesi, Roma |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
San Matteo e l’angelo – Caravaggio
Che cosa raffigura San Matteo e l’angelo?
La tela è alta e stretta: l’altezza è quasi il doppio della larghezza. In basso c’è san Matteo, un vecchio dalla barba grigia, avvolto in un mantello di un arancione vivissimo. Con la penna in mano si piega sullo scrittoio e poggia un ginocchio su un semplice sgabello di legno, che con un angolo sporge oltre il bordo della scena, come se stesse per cadere verso di noi.
Matteo si gira e guarda in alto, oltre la spalla. Sopra di lui un angelo piomba giù dal buio, interamente avvolto in un drappo bianco e mosso che gli gira intorno come un vortice. Con le dita di una mano conta sull’altra, punto per punto, come un maestro che detta uno schema.
Tutto il resto è oscurità. Non c’è una stanza, né una finestra, né uno scaffale: solo due grandi figure, uno scrittoio e uno sgabello, ritagliati dalla luce sul fondo nero.
Qual è la storia dietro la scena?
Secondo la tradizione cristiana l’apostolo Matteo scrisse il Vangelo che porta il suo nome. Caravaggio mostra l’istante in cui il lavoro comincia: l’angelo detta, Matteo ascolta e scrive.
Wikipedia descrive l’angelo come parte di una dimensione aerea e sublime, mentre Matteo appare inquieto, come se fosse appena accorso allo scrittoio. Il suo volto è serio e raccolto, senza estasi.
Questa non fu la prima tela per l’altare. La prima versione venne respinta e più tardi fu distrutta per errore durante la seconda guerra mondiale. La seconda nacque in fretta: Caravaggio ne ricevette il pagamento nel settembre del 1602.
Perché questa pala è così famosa?
Perché appartiene a uno dei cicli più noti del barocco. Nella Cappella Contarelli si trovano tre tele di Caravaggio dedicate a san Matteo, e questa occupa il centro: sull’altare, fra le tele più grandi e precedenti della sua vocazione e del suo martirio.
Perché mostra quanto poco serva a Caravaggio per una grande scena. Invece di architetture sontuose mette nel buio due corpi chiari e colorati, uniti da una diagonale che va dalle mani dell’angelo al volto dell’evangelista.
E perché racconta con oggetti familiari: uno scrittoio di legno, uno sgabello semplice, un libro aperto. Lo sgabello in bilico sul bordo trascina chi guarda dentro la scena. La nascita e la descrizione dell’opera sono riassunte nella voce della Wikipedia in inglese.
Dove si trova l’originale di San Matteo e l’angelo?
Non è in un museo, ma nel luogo per cui fu dipinto: sull’altare della Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, la chiesa della comunità francese di Roma. La commissione risale al cardinale francese Matthieu Cointerel, in italiano Contarelli, da cui la cappella prende il nome.
Nel febbraio del 1602, quando le prime due tele erano già al loro posto nella cappella, Caravaggio ricevette l’incarico della pala d’altare, da consegnare entro la Pentecoste di quell’anno. Accanto si vedono ancora oggi la Vocazione di san Matteo e il Martirio di san Matteo, che non offriamo.
San Matteo e l’angelo o un altro Caravaggio?
San Matteo e l’angelo è un quadro artistico per una parete tranquilla: una stanza da lavoro, una biblioteca, un angolo per scrivere o qualsiasi ambiente in cui si legge e si scrive. Il formato alto e stretto sta bene fra due finestre o accanto a una porta.
A chi piace il tema degli apostoli chiamati suggeriamo la Vocazione dei santi Pietro e Andrea, in cui Cristo chiama i due fratelli pescatori. Una scena a tavola è anche la Cena in Emmaus, dove due discepoli riconoscono Cristo risorto allo spezzare del pane.
Più grave è la Deposizione di Cristo, una scena di dolore silenzioso intorno al corpo di Cristo.
Nella pagina Caravaggio trovate tutti i quadri di Caravaggio della nostra offerta, ciascuno dipinto solo su ordinazione.
Come dipinge il nostro pittore il vostro San Matteo e l’angelo?
Il vostro esemplare viene dipinto solo dopo l’ordine, a olio su tela e a strati successivi. Per prima cosa il pittore stende un fondo scuro e vi traccia la lunga diagonale: dalle mani dell’angelo giù fino alla testa, allo scrittoio e allo sgabello dell’evangelista.
Poi costruisce il colore. Il mantello arancione riceve più strati, dal tono di mattone scuro nelle pieghe fino ai rilievi chiari sulla spalla, il drappo dell’angelo un bianco freddo con ombre grigie. Le mani vengono dipinte con particolare precisione, perché le dita dell’angelo che contano e la mano di Matteo che scrive portano il racconto.
Per ultimo resta il buio intorno alle figure. Non è un nero uniforme, ma steso in velature sottili, perché abbia profondità. Così nasce una riproduzione dipinta a mano dalla pennellata visibile, che alla luce del giorno appare diversa che la sera sotto una lampada. Un dipinto a olio così diventa col tempo parte della stanza.
Quale misura scegliere per quale parete?
In breve: il quadro è verticale e chiede una parete più alta che larga; accanto a una porta bastano 40 x 60 o 48 x 75 cm, per una parete alta del salotto o della scala scegliete 100 x 159 o 116 x 180 cm.
Dipingiamo San Matteo e l’angelo in 8 misure verticali (larghezza x altezza): 40 x 60, 48 x 75, 55 x 85, 64 x 100, 70 x 115, 80 x 126, 100 x 159 e 116 x 180 cm. L’originale è più grande di tutte: la misura maggiore, 116 x 180 cm, è più stretta di 70 cm e più bassa di 112 cm.
Le misure medie, 55 x 85 e 64 x 100 cm, si accordano bene con una scrivania o una libreria; 70 x 115 e 80 x 126 cm stanno bene sopra un cassettone o in corridoio. Come quadro per il soggiorno dà il meglio su una parete libera, dove nulla gli toglie altezza.
Posso avere un’altra misura o una cornice?
Sì. L’angelo in alto e lo sgabello in basso arrivano quasi al bordo, perciò con altre proporzioni adattiamo la composizione in modo che ali e piede restino interi. Scriveteci la larghezza e l’altezza che vi servono e riceverete prezzo e tempi.
Il vostro san Matteo viaggia arrotolato, montato su telaio oppure già in cornice. Montaggio e cornice si fanno nel nostro laboratorio in Slovenia, dove si prepara al viaggio anche ogni altro quadro su tela della nostra offerta. Per scegliere la cornice c’è la nostra applicazione 3D, che serve solo a questo; la visualizzazione sulla vostra parete è un servizio separato.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Cominciamo appena arriva l’ordine, e in 15-45 giorni lavorativi il quadro è pronto a partire. Prima di spedirlo vi inviamo una fotografia del quadro finito; se desiderate una modifica, la facciamo. Le spedizioni in Italia e nel resto dell’UE sono senza dogana, e ogni ordine è coperto dalla nostra politica di reso.
San Matteo e l’angelo è un bel regalo per chi scrive, insegna o impara, e per chi ama l’arte sacra. Se non sapete quale misura scegliere, regalate un buono regalo e lasciate la scelta a chi lo riceve.
Domande frequenti
Dove si può vedere l’originale?
Sull’altare della Cappella Contarelli, nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.
Che cosa fa l’angelo nella scena?
Scende dall’alto e conta sulle dita, mentre Matteo ascolta e scrive il Vangelo.
È una stampa?
No. Ogni esemplare è una copia dipinta a mano: il nostro pittore la realizza a pennello, con colori a olio, su tela.
Quanto è grande l’originale?
È alto 292 cm e largo 186 cm, più di tutte le nostre misure; la maggiore è 116 x 180 cm.
Che fine ha fatto la prima versione?
Fu respinta e più tardi distrutta per errore durante la seconda guerra mondiale.
È adatto a una camera da letto o a una stanza dove si lavora?
Più che in camera da letto è adatto a una stanza da lavoro, a una biblioteca o a un corridoio, perché mostra una scena di scrittura raccolta.
Lo dipingete in un’altra misura?
Sì, anche su misura: mandateci larghezza e altezza e vi diremo prezzo e tempi.
Quanto dura la realizzazione?
Da 15 a 45 giorni lavorativi; prima della spedizione ricevete la foto del quadro finito.
- Soggetto: il vecchio san Matteo in mantello arancione allo scrittoio e un angelo che dall’alto gli detta il Vangelo.
- Originale: 1602, olio su tela, 292 x 186 cm, Cappella Contarelli, San Luigi dei Francesi, Roma.
- Il nostro: dipinto a mano, a olio su tela, in 8 misure verticali da 40 x 60 a 116 x 180 cm o su misura.
- Da sapere: per questo altare Caravaggio dipinse due versioni; la prima fu respinta.









































