Descrizione
Natura morta con frutta su un ripiano di pietra è un quadro attribuito a Caravaggio e datato in modi diversi tra il 1601 e il 1610: su una lastra di pietra, in una forte luce laterale, si ammassano meloni, una melagrana spaccata, fichi, uva, zucche, pesche e susine davanti a un fondo scuro. L’originale, olio su tela, è alto 87 cm e largo 135 cm e si trova in una collezione privata. Il nostro pittore lo realizza per voi a mano, con colori a olio su tela, in 8 misure orizzontali da 60 x 38 a 150 x 92 cm o su misura; prima della spedizione vi mandiamo una foto dell’opera finita.
| Titolo: | Natura morta con frutta su un ripiano di pietra |
| Altri titoli: | Stillleben mit Früchten auf einer Steinplatte · Still Life with Fruit on a Stone Ledge |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | tra il 1601 e il 1610 |
| Dimensioni originali: | 87 cm x 135 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Collezione privata |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Natura morta con frutta su un ripiano di pietra – Caravaggio
Che cosa raffigura questa natura morta?
Su un ampio ripiano di pietra si accumula un mucchio di frutta e ortaggi che occupa quasi tutta la lunghezza della tela. Il fondo resta scuro e vuoto, così ogni frutto si stacca nettamente dall’ombra.
Secondo Wikipedia parte della frutta è ammucchiata in un cesto di vimini posato sul tavolo di pietra. Lo spazio maggiore spetta ai grandi meloni, alle zucche e alle zucchine lunghe e contorte, che sembrano voler sfuggire dalla superficie piatta della tela. Un’anguria e una zucca sono tagliate e ne mostrano l’interno.
Tra i più grandi ci sono frutti minori: una melagrana aperta con i suoi chicchi, fichi, grappoli d’uva, pesche e susine. La luce scende dall’alto a sinistra, forte ma morbida, e su ogni frutto separa la buccia lucida dall’ombra profonda.
Qual è il significato di questa natura morta?
A prima vista il quadro è una prova di bravura sulla superficie, sulla forma e sulla luce: la scorza ruvida del melone, la buccia liscia della susina, la polpa succosa dei frutti tagliati. Così lo descrive anche Wikipedia.
Nel Rinascimento frutta e ortaggi avevano un linguaggio simbolico ricco e complesso. Poiché molti dipinti di Caravaggio in apparenza semplici, come il Ragazzo morso da un ramarro, nascondono messaggi in codice, non è improbabile che anche questa natura morta sia più complessa di quanto sembri. Finora però nessuno ne ha proposto una lettura convincente.
Che cosa intendesse esattamente il pittore, al di là dell’evidente forza allusiva dei frutti tagliati, resta una domanda aperta.
Perché è considerata così importante?
Wikipedia definisce Caravaggio il padre della natura morta romana, un genere che all’inizio del Seicento muoveva i primi passi. Elementi di natura morta compaiono molto spesso nelle sue scene, ma le nature morte autonome riconosciute di sua mano sono soltanto due: questa e la Canestra di frutta dell’Ambrosiana di Milano.
Per la straordinaria abilità dell’esecuzione e la complessità della composizione, gli specialisti l’hanno definita un quadro capitale per l’artista e un capolavoro della natura morta. Per la frutta inserita in una grande scena, guardate la Cena in Emmaus, dove un cesto di frutta sta in bilico sul bordo del tavolo.
Tipica è anche la luce, che cade come da un buco nel soffitto. Wikipedia ricorda che in quel periodo una padrona di casa gli fece causa per un buco aperto nel soffitto delle stanze in affitto, forse proprio per questa illuminazione. Altri dettagli si trovano nella voce di Wikipedia in inglese.
Dove si trova l’originale e da dove proviene?
L’originale è in una collezione privata. La prima notizia risale al 1671, nella collezione del cardinale Antonio Barberini, dove è registrato come opera “di mano” dell’artista. Come vi sia arrivato non si sa.
Una pista porta al cardinale Francesco Maria del Monte, il primo protettore di Caravaggio. Alla sua morte, nel 1627, Barberini acquistò parte della sua collezione, quindi la natura morta potrebbe essere nata come opera privata per del Monte. Alla raccolta di del Monte apparteneva anche la Santa Caterina d’Alessandria, inginocchiata accanto alla ruota spezzata.
Un’altra ipotesi è che Antonio Barberini l’abbia ereditata nel 1644 dallo zio, papa Urbano VIII. È documentato che nel 1603, ancora cardinale, Urbano acquistò diverse opere direttamente da Caravaggio. Secondo Wikipedia la natura morta ha le stesse dimensioni e la stessa tavolozza del Sacrificio di Isacco degli Uffizi, che faceva parte di quel gruppo e risale allo stesso periodo.
Natura morta con frutta o un altro Caravaggio?
Natura morta con frutta su un ripiano di pietra è un quadro artistico per chi ama la luce di Caravaggio ma non vuole in casa santi o scene drammatiche. Senza sofferenze né storie da conoscere, sta bene in cucina, in sala da pranzo o in corridoio.
Per la frutta nelle opere romane giovanili, guardate Il suonatore di liuto: un giovane musicista suona dietro un tavolo con violino, libro di musica aperto, vaso di fiori e frutta. Ancora un po’ precedente è La buona ventura, dove una ragazza legge la mano a un giovane e intanto gli sfila l’anello dal dito.
Tutti i quadri di Caravaggio della nostra offerta sono riuniti nella pagina Caravaggio.
Come dipinge il nostro pittore questa natura morta?
Dipingiamo la natura morta su ordinazione, con colori a olio su tela, uno strato dopo l’altro. Prima il pittore stende un fondo scuro, poi con un pennello sottile traccia il ripiano e i frutti grandi, perché la distribuzione sia giusta.
Poi costruisce la luce. Ogni frutto ha la sua superficie: il melone la rete ruvida, uva e susine la buccia opaca, la melagrana i chicchi brillanti, la zucca un riflesso compatto.
Una riproduzione dipinta a mano conserva sulla tela vere tracce di pennello, che la stampa non ha, e il fondo scuro mantiene la sua profondità. Un dipinto a olio così è tranquillo di giorno, mentre la sera, sotto una luce calda, la frutta sul ripiano sembra quasi accendersi.
Quale formato scegliere per la vostra parete?
In breve: 60 x 38 o 70 x 44 cm per la cucina o sopra una mensola, 76 x 51 o 90 x 57 cm per sala da pranzo e corridoio, 99 x 65 o 116 x 73 cm sopra un tavolo o una credenza, 130 x 82 o 150 x 92 cm per una parete ampia della zona giorno.
Dipingiamo la natura morta in 8 misure orizzontali (larghezza x altezza): 60 x 38, 70 x 44, 76 x 51, 90 x 57, 99 x 65, 116 x 73, 130 x 82 e 150 x 92 cm. La più vicina all’originale è 130 x 82 cm, più stretta di 5 cm e più bassa di 5 cm.
Come quadro per il soggiorno rende bene sopra il divano in 116 x 73 cm, mentre in sala da pranzo, sopra un tavolo da sei, è indicato il 130 x 82 cm.
È possibile avere un’altra misura o una cornice?
Sì. Con un rapporto diverso aggiungiamo o togliamo un po’ di fondo scuro sopra la frutta, lasciando intatti ripiano e frutti. Indicateci la larghezza e l’altezza desiderate e vi risponderemo con prezzo e tempi.
Il quadro viaggia arrotolato, montato su telaio o già incorniciato. Il montaggio e la cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, che allo stesso modo prepara ogni quadro su tela che vendiamo. La cornice la scegliete nella nostra applicazione 3D, pensata solo per la scelta della cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Iniziamo a dipingere appena confermate l’ordine e spediamo il quadro entro 15-45 giorni lavorativi. Prima ricevete una foto dell’opera terminata; se desiderate una correzione, la eseguiamo prima della spedizione. Le spedizioni in Italia e negli altri paesi dell’UE non pagano dogana, e a ogni ordine si applica la nostra politica di reso.
La natura morta è un bel regalo per una casa nuova o per chi ama cucinare e ricevere ospiti. Se la misura volete lasciarla scegliere a chi lo riceve, c’è il buono regalo.
Domande frequenti
In quale collezione si trova l’originale?
In una collezione privata; la prima menzione è del 1671, presso il cardinale Antonio Barberini.
Quali frutti ci sono sul ripiano?
Meloni, un’anguria e una zucca tagliate, zucchine lunghe, una melagrana, fichi, uva, pesche e susine.
È una stampa?
No. È una copia dipinta a mano: il nostro pittore stende ogni frutto sulla tela con pennello e colori a olio.
L’opera è sicuramente di Caravaggio?
Gli è attribuita; nell’inventario Barberini del 1671 è registrata come opera di sua mano.
Quanto è grande l’originale?
Misura 87 cm in altezza e 135 cm in larghezza; il nostro formato più vicino è 130 x 82 cm.
Sta meglio in cucina o in camera da letto?
Soprattutto in cucina, in sala da pranzo o in soggiorno, ma è abbastanza tranquilla anche per la camera.
Potete dipingerla in una misura fuori elenco?
Sì. Inviateci larghezza e altezza e vi comunicheremo prezzo e tempi di consegna.
Quanto si aspetta per il quadro?
Tra 15 e 45 giorni lavorativi, e la foto della natura morta ultimata vi arriva prima della partenza.
- Soggetto: meloni, zucche, una melagrana, fichi, uva, pesche e susine su un ripiano di pietra in una forte luce laterale.
- Originale: tra il 1601 e il 1610, olio su tela, 87 x 135 cm, collezione privata; attribuito a Caravaggio.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su tela, in 8 misure orizzontali da 60 x 38 a 150 x 92 cm o nella vostra misura.
- Da sapere: di Caravaggio si conoscono solo due nature morte autonome; l’altra è la Canestra di frutta di Milano.









































