Descrizione
Santa Caterina d’Alessandria è un’opera giovanile di Caravaggio, che Wikipedia data intorno al 1593: la giovane santa, in velluto scuro con maniche bianche, è inginocchiata su un cuscino rosso accanto alla ruota chiodata spezzata, stringe una spada sottile e ci guarda dritto negli occhi. L’originale, olio su tela, è alto 173 cm e largo 133 cm ed è conservato al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid. Il nostro pittore la realizza per voi a pennello, con colori a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 50 a 142 x 190 cm o su misura, e prima della spedizione vi mandiamo la foto della vostra Caterina finita.
| Titolo: | Santa Caterina d’Alessandria |
| Altri titoli: | Die heilige Katharina von Alexandrien · Saint Catherine of Alexandria |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | circa 1593 |
| Dimensioni originali: | 173 cm x 133 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, Spagna |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Santa Caterina d’Alessandria – Caravaggio
Che cosa raffigura il quadro Santa Caterina d’Alessandria?
Sulla tela verticale c’è una sola figura. Una giovane donna è inginocchiata su un cuscino rosso, vestita di un abito sontuoso di velluto scuro da cui escono ampie maniche bianche. Sullo sfondo quasi nero la luce si raccoglie su volto e mani.
Accanto a lei giace la ruota spezzata, irta di punte aguzze: lo strumento con cui avrebbero dovuto ucciderla. Fra le mani tiene una spada lunga e sottile, e sul pavimento c’è una palma, il segno dei martiri.
La santa non guarda il cielo e non prega. Gira appena la testa e ci osserva con calma, come se l’avessimo interrotta nel mezzo di un pensiero.
Chi era santa Caterina d’Alessandria?
Secondo la tradizione Caterina era di nobili origini e si consacrò alla fede cristiana dopo una visione. A diciotto anni affrontò l’imperatore romano Massimo, con ogni probabilità Galerio Massimiano, discusse con i suoi filosofi pagani e ne convertì molti.
L’imperatore la fece imprigionare, ma in carcere lei convertì anche l’imperatrice Valeria Massimilla e il comandante del suo esercito. Massimo fece giustiziare i convertiti, compresa l’imperatrice, e condannò Caterina a morire sulla ruota chiodata. Si racconta che la ruota andò in pezzi appena lei la toccò; allora fu decapitata.
Da qui vengono gli oggetti della scena: la ruota rotta per il miracolo, la spada per la decapitazione, la palma per il martirio. Caterina è patrona delle biblioteche e dei bibliotecari, degli insegnanti, degli archivisti e di chi si occupa di sapienza e di insegnamento. La sua festa cade il 25 novembre, e la tradizione colloca il martirio nel 305.
Nel 1969 la Chiesa la tolse dal calendario dei santi, perché quasi tutti gli storici dubitavano che fosse esistita; nel 2002 era già stata reintegrata.
Perché questo quadro è così noto?
Perché il giovane Caravaggio, a Roma, dipinge la santa della leggenda come una donna vera. Al posto di una visione celeste vediamo una figura inginocchiata in uno spazio reale, con cuscino, ruota e spada, colpita da una luce dura nel buio. È il suo tenebrismo, raccolto in un’unica figura.
Come modella Caravaggio scelse Fillide Melandroni, nota cortigiana romana, una scelta che secondo Wikipedia fece discutere. Fillide posò di nuovo per lui in Marta e Maria Maddalena, in Giuditta che decapita Oloferne e in un ritratto bruciato a Berlino durante la seconda guerra mondiale.
Agli stessi primi anni romani, intorno al 1596, appartiene anche Il suonatore di liuto, con un giovane musicista in camicia bianca dietro un tavolo di fiori e frutta. Chi vuole approfondire la storia del dipinto e della santa trova la voce di Wikipedia, scritta in lingua inglese.
Dove si trova l’originale e da dove viene?
L’originale appartiene al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid.
Il dipinto fece parte della collezione del cardinale Francesco Maria del Monte, nel cui inventario fu registrato nel 1627. Secondo Wikipedia, Caterina e Maria Maddalena erano tra le predilette del cardinale.
Lo storico dell’arte Alessandro Zuccari ritiene che Caravaggio lo abbia dipinto su suggerimento del cardinale, quando abitava presso di lui a Palazzo Madama, a Roma.
Santa Caterina d’Alessandria o un altro Caravaggio?
Santa Caterina d’Alessandria è un quadro artistico per chi ama una figura sola, un portamento calmo e una stoffa preziosa nella penombra. Il formato verticale riempie anche una parete stretta.
Chi cerca un’altra santa raccolta nei propri pensieri guardi la Maddalena penitente, dove una giovane donna siede con il capo chino. Un corrispettivo maschile è San Francesco in meditazione: il santo, nel saio marrone, è in ginocchio nel buio e contempla il teschio che tiene fra le mani.
Per un confronto con il Caravaggio maturo c’è l’Annunciazione del 1608 circa, in cui un angelo vestito di bianco scende su una nuvola verso Maria, inginocchiata a capo chino. Caterina e gli altri quadri di Caravaggio del nostro catalogo sono riuniti nella pagina Caravaggio.
Come dipinge Caterina il nostro pittore?
Ogni Caterina la dipingiamo solo dopo il vostro ordine, con colori a olio su tela e in più strati. Il pittore stende prima un fondo scuro, poi con un pennello sottile traccia la figura inginocchiata, la ruota e la spada.
Poi costruisce il colore dalle ombre verso le luci. Il velluto prende un tono profondo, quasi nero, con riflessi morbidi; le maniche bianche hanno pieghe chiare ma mai dure. Il tempo più lungo lo dedica al volto e alle mani, perché da loro dipende lo sguardo che ci trattiene.
Una riproduzione dipinta a mano ha una superficie che si sente sotto le dita e un colore che, nelle zone scure, si apre in profondità. Un dipinto a olio come questo di giorno resta discreto, mentre la sera, sotto una lampada, il cuscino rosso e le maniche bianche si accendono.
Quale formato per quale parete?
In breve: 40 x 50 o 45 x 60 cm sopra il comodino, una mensola o tra due finestre, 58 x 75 o 66 x 83 cm per corridoio e stanza da lavoro, 80 x 108 o 100 x 135 cm sopra divano o cassettone, 117 x 145 o 142 x 190 cm per una parete grande o una tromba delle scale.
Dipingiamo Santa Caterina d’Alessandria in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 40 x 50, 45 x 60, 58 x 75, 66 x 83, 80 x 108, 100 x 135, 117 x 145 e 142 x 190 cm. Il più vicino all’originale è il formato maggiore, 142 x 190 cm, più largo di 9 cm e più alto di 17 cm.
La figura occupa quasi tutta la tela, quindi la santa si legge bene anche in piccolo. Come quadro per il soggiorno convince di più in 80 x 108 o 100 x 135 cm sopra il divano. Il volto della santa dovrebbe trovarsi più o meno all’altezza degli occhi.
Posso avere un’altra misura o una cornice?
Certo. Con una misura su richiesta adattiamo la composizione in modo che ruota, spada e palma restino intere e che la santa conservi spazio intorno al capo. Comunicateci la larghezza e l’altezza desiderate e vi manderemo prezzo e tempi.
Caterina parte arrotolata, montata su telaio oppure incorniciata. Il montaggio e la cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, dove ogni quadro su tela viene preparato per il viaggio. La cornice per Caterina la scegliete nella nostra applicazione 3D, pensata solo per il listello; mostrare il quadro sulla vostra parete è un altro servizio.
Al velluto scuro e al cuscino rosso si addice una cornice di legno scuro o un listello oro antico dal profilo sottile.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Ogni quadro è dipinto a mano su ordinazione: cominciamo quando confermate l’ordine, e la santa Caterina si mette in viaggio entro 15-45 giorni lavorativi. Prima vi mandiamo una foto del quadro finito; se volete cambiare qualcosa, lo facciamo prima della spedizione. In Italia e nel resto dell’UE spediamo senza dogana, e per tutti gli ordini vale la nostra politica di reso.
Caterina è un bel regalo per una bibliotecaria, un’insegnante o una studentessa, perché è patrona della sapienza e dell’insegnamento, e anche per ogni Caterina che festeggia l’onomastico il 25 novembre. Se non siete sicuri della misura giusta per chi riceve il dono, lasciate scegliere a lei con un buono regalo.
Domande frequenti
Dove si può vedere l’originale?
Al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, che conserva quest’opera di Caravaggio.
Che cosa significa la ruota con le punte?
È la ruota su cui Caterina doveva morire; secondo la leggenda si spezzò quando lei la toccò.
È una stampa?
No. Ricevete una copia dipinta a mano, eseguita dal pittore con pennello e colori a olio su tela.
Quali sono le misure dell’originale di Caravaggio?
È alto 173 cm e largo 133 cm; il nostro formato più vicino è 142 x 190 cm.
Quando Caravaggio dipinse la Caterina?
Wikipedia la data intorno al 1593, nei suoi primi anni romani.
Va bene in camera da letto?
Sì, la figura calma e verticale sta bene in camera da letto, in biblioteca o nella stanza da lavoro.
La dipingete in una misura che non è in elenco?
Sì. Mandateci larghezza e altezza e vi risponderemo con prezzo e data.
Quanto si aspetta la propria Caterina?
Da 15 a 45 giorni lavorativi; prima della spedizione ricevete la foto del quadro terminato.
- Soggetto: santa Caterina in velluto scuro, inginocchiata su un cuscino rosso accanto alla ruota chiodata spezzata, con una spada fra le mani e una palma a terra.
- Originale: circa 1593, olio su tela, 173 x 133 cm, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid.
- Il nostro: lo dipingiamo a mano con colori a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 50 a 142 x 190 cm o su misura.
- Da sapere: la modella della santa fu Fillide Melandroni, che Caravaggio ritrasse ancora più volte.









































