Descrizione



| Titolo: | Un angolo del giardino a Montgeron |
| Altri titoli: | Coin de jardin à Montgeron · Corner of the Garden at Montgeron |
| Pittore: | Claude Monet (1840–1926) |
| Anno di realizzazione: | 1877 |
| Misure originali: | 194 cm x 175 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Impressionismo |
| Si trova: | Ermitage, San Pietroburgo (inv. ГЭ-9152) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, dodici misure o su misura |
Un angolo del giardino a Montgeron è la grande composizione da giardino di Monet del 1877: un’aiuola di dalie in rosso, bianco, crema e viola occupa la metà inferiore della tela, dietro salgono conifere scure e chiome giallo oro, e sul margine destro compare l’angolo di uno stagno. L’originale è all’Ermitage di San Pietroburgo. Da noi diventa una riproduzione dipinta a mano, olio su tela, in dodici misure o su misura, con una fotografia dell’opera finita per l’approvazione prima della spedizione.
Un angolo del giardino a Montgeron – Claude Monet
Che cosa è raffigurato?
L’angolo di un grande giardino privato in piena estate, guardato da vicino e dal basso, così che i fiori salgono quasi a metà della tela. Nessuna casa, nessuna persona, nessun sentiero da cui entrare: solo l’aiuola, l’erba, gli alberi e un pezzo d’acqua. Monet non dipingeva un panorama ma il pezzo di giardino che aveva davanti, e proprio per questo l’opera funziona più come una finestra che come un paesaggio.
Che cosa c’è sulla tela?
La metà inferiore è occupata da una fitta aiuola di dalie: tocchi corti e spessi di rosso, bianco, crema, arancio e viola stanno uno accanto all’altro dentro una massa di foglie verde scuro, senza una sola corolla disegnata. A sinistra, dietro l’aiuola, si apre una fascia d’erba e un sentiero chiaro che esce dal formato. A destra si alza una conifera alta, verde-azzurra e scura, e accanto una chioma giallo oro che prende il sole. Proprio sul margine destro corre una banda scura, rossastra e violacea: è l’angolo dello stagno, l’unica acqua del quadro. In alto sale un pendio verde-azzurro pallido e sopra il cielo, dipinto a lunghi tratti crema e gialli. Il dipinto a olio è quasi quadrato, il che dà ai fiori un peso che un formato allungato non reggerebbe.
Perché l’opera è così grande?
Perché non era pensata per una mostra ma per una parete. Il collezionista Ernest Hoschedé invitò Monet al castello di Rottembourg a Montgeron e gli commissionò quattro grandi pannelli decorativi per il salone rotondo. Questo è uno dei quattro. Per questo misura quasi due metri di larghezza ed è quasi quadrato: il formato non è una scelta del pittore ma la misura del muro. La commissione ebbe vita breve — Hoschedé fallì l’anno dopo e la sua raccolta finì all’asta — ma i pannelli restarono, e un quadro artistico di queste dimensioni in Monet è raro.
Perché in primo piano ci sono dalie?
Negli anni Settanta dell’Ottocento la dalia era una pianta alla moda, orgoglio delle grandi case, e il giardino di Hoschedé ne aveva le aiuole. Per un pittore erano ideali: crescono in cespugli fitti, i fiori sono tondi e di misura uniforme, i colori puri e saturi. Monet non le ha disegnate ma costruite per punti: da vicino l’aiuola è un disordine di macchie colorate, a due metri si ricompone in fiori. Un dipinto impressionista funziona quindi in un modo da vicino e in un altro dal divano, e entrambi sono corretti.
Quale dei pannelli di Montgeron è questo?
I quattro pannelli si sono separati. Questo e Lo stagno di Montgeron sono oggi all’Ermitage, I tacchini del Musée d’Orsay sono il terzo, il quarto è in mani private. Un’opera più piccola dello stesso soggiorno, I cespugli di rose nel giardino di Montgeron, è al Museum Barberini. Se cercate i giardini di Monet altrove, le figure tra i fiori sono Donne in giardino, il prato accanto alla casa Prato a Giverny, il campo di papaveri Campo di papaveri (Giverny) e le aiuole olandesi Campo di tulipani in Olanda.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Il pittore procede dal fondo verso l’avanti: prima il cielo e il pendio, poi gli alberi, e solo alla fine l’aiuola, che deve posare su tutto il resto. I fiori si stendono uno per uno, con la punta del pennello, e non si correggono: un tocco ritoccato perde il bordo e l’aiuola diventa subito poltiglia. Nella prima fotografia la tela finita è in una cornice verde scuro e oro, obliqua sul cavalletto del nostro laboratorio. Nella seconda fotografia si vede una seconda versione, dipinta a parte, dello stesso soggetto, in una cornice chiara color champagne con un bordo perlinato sottile: due ordini, due tele, e non sono uguali. Nella terza fotografia la superficie è ripresa da vicino: si vedono i singoli tratti e fra loro la trama della tela.
Quale misura per quale parete?
In breve: per il soggiorno 120 x 120 cm, per una parete più piccola 80 x 80 cm, per una grande parete libera 160 x 160 o 200 x 200 cm. Poiché l’originale è quasi quadrato, le misure quadrate sono le più vicine al suo rapporto; vanno da 50 x 50 a 200 x 200 cm, più 120 x 100 cm per una parete orizzontale. Un quadro per soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del divano. Le misure piccole, 50 x 50 e 60 x 60 cm, sono pensate per il corridoio o una mensola, dove si sta vicini e si vedono i singoli tocchi. Un quadro su tela con questo soggetto regge una parete chiara; contro una scura i fiori si chiudono.
Misura su ordinazione, telaio e cornice
Se nessuna delle misure elencate va bene, dipingiamo su misura: mandate larghezza e altezza e comunichiamo prezzo e tempi. L’originale misura 194 x 175 cm, un rapporto di circa 1 : 1,11; se volete esattamente quello, ditelo. La tela è tesa su un telaio di legno e i bordi sono dipinti, perciò non sembra incompiuta nemmeno senza cornice. Nelle fotografie ci sono due cornici diverse, verde scuro con oro e chiara color champagne; entrambe vengono dal nostro laboratorio e potete scegliere fra tutte.
Consegna e garanzia
Spediamo in Italia, Slovenia, Croazia, Austria, Germania e Ungheria, avvolto nella pellicola protettiva e in scatola rigida. Per le misure maggiori, su richiesta, spediamo la tela arrotolata in un tubo. Prima della spedizione mandiamo la fotografia dell’opera finita; se qualcosa non va, correggiamo prima che esca dal laboratorio. Gli altri soggetti di Monet sono nella galleria Claude Monet, mentre della pittura e della scelta dei soggetti scriviamo nel blog.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
All’Ermitage di San Pietroburgo, con il numero di inventario ГЭ-9152. Il sito del museo non è raggiungibile da qui, perciò nella tabella compare senza collegamento.
Di che anno è?
Del 1877, l’anno in cui Monet lavorava ai pannelli di Montgeron per Ernest Hoschedé.
«Coin de jardin à Montgeron» è la stessa opera?
Sì, è il nome francese della stessa opera; in inglese è Corner of the Garden at Montgeron, in sloveno Kot vrta v Montgeronu, in croato Kut vrta u Montgeronu, in tedesco Eine Ecke des Gartens in Montgeron e in ungherese A montgeron-i kert sarka.
È una stampa?
No. Ogni pezzo è una copia dipinta a mano, olio su tela, eseguita apposta per l’ordine. Nella terza fotografia si vede lo spessore della materia; una superficie stampata è liscia e non ha questo rilievo.
Quale misura scegliere?
Misurate la larghezza del mobile sotto la parete e prendetene circa due terzi. Per un divano a tre posti significa 120 x 120 cm.
Posso avere una misura non elencata?
Sì. Il lavoro su misura da noi è la norma: mandate larghezza e altezza e comunichiamo prezzo e tempi prima di cominciare.
Come viene consegnata?
Tesa sul telaio, avvolta nella pellicola protettiva e in scatola rigida; le misure maggiori, su accordo, arrotolate in un tubo.
Perché le prime due fotografie sono diverse?
Perché sono due ordini diversi dello stesso soggetto, dipinti in tempi e formati diversi. Un’opera dipinta a mano non è una stampa: ognuna è la propria, ed è esattamente per questo che prima della spedizione vi mandiamo la fotografia della vostra.
A che altezza va appesa?
Con il centro della tela a circa 150 cm da terra. Sopra un divano lasciate una venticinquina di centimetri tra schienale e bordo inferiore.
Sono davvero dalie?
Così le leggiamo dalla forma e dalla disposizione dei fiori: teste tonde di misura uniforme in un cespuglio fitto, come se ne piantavano negli anni Settanta dell’Ottocento nei giardini delle grandi case. Monet non ha disegnato i fiori, e noi non li nominiamo con più precisione di quanta ne abbia usata lui.
Va bene come regalo?
Sì, e se non volete scegliere la misura c’è il buono regalo: sarà chi riceve a scegliere soggetto e misura.
- Dipinto a mano. Olio su tela, senza stampa e senza stesura meccanica.
- Dodici misure o su misura. Da 50 x 50 a 200 x 200 cm, altrimenti su misura.
- Fotografia prima della spedizione. Vedete l’opera finita prima che lasci il laboratorio.
- Dati dal museo. Anno, misura e numero di inventario sono riportati come li registra l’Ermitage.









































