Claude Monet – Donne in giardino

da 266,00 

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

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Descrizione

Titolo:Donne in giardino
Altri titoli:Femmes au jardin · Women in the Garden
Pittore:Claude Monet (1840–1926)
Anno di realizzazione:circa 1866, firmato in basso a destra
Misure originali:205 cm x 255 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile pittorico:Impressionismo
Si trova:Musée d’Orsay, Parigi (inv. RF 2773)
La nostra riproduzione:Olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura

Donne in giardino è la grande tela di Monet di circa il 1866: quattro donne in abiti estivi bianchi all’ombra di un albero, una seduta sull’erba con la gonna distesa, una che si allontana lungo il vialetto di ghiaia. L’originale, alto 2,55 metri, è al Musée d’Orsay di Parigi. Da noi diventa una riproduzione dipinta a mano, olio su tela, in otto misure o su misura, con una fotografia dell’opera finita per l’approvazione prima della spedizione.

Donne in giardino – Claude Monet

Che cosa è raffigurato?

Una mattina d’estate in un giardino, quattro donne e nessuna storia. A sinistra sta una donna in abito bianco a righine verdi, dietro di lei una seconda in crema con una fila di bottoni bianchi, che tiene un mazzo di fiori rossi e gialli proprio davanti al viso. In primo piano una terza siede sull’erba; la sua gonna bianca con ornati ricamati si stende sul terzo inferiore, al collo un fiocco giallo, in mano un piccolo mazzo, dietro un parasole chiaro. A destra una quarta, in bianco a pois scuri, si allontana lungo il vialetto e allunga la mano verso un ramo. Questo dipinto a olio non ha né scena né evento: ha luce, abiti e ombra.

Che cosa c’è sulla tela?

Il formato è verticale e alto 2,55 metri, cosa insolita per una scena da giardino: una misura del genere era allora riservata ai quadri di storia e ai ritratti di personaggi importanti. Al centro c’è un albero giovane dal tronco chiaro; sopra e dietro un verde fitto e scuro, attraverso cui in alto a destra compare un pezzo di cielo azzurro. Gli abiti bianchi sono il vero avvenimento: non sono dipinti di bianco ma in toni grigi, azzurrini e giallastri, perché sono in ombra, mentre il sole cade solo a chiazze. Un dipinto impressionista è nato qui da un’idea semplice: che l’ombra non è grigia ma colorata. In basso a destra la tela è firmata.

Perché la tela era così grande?

Perché Monet voleva che una scena di vita quotidiana avesse la misura che spettava ai quadri di storia. La dipinse all’aperto, in giardino, ed è il museo stesso a scrivere che cosa questo richiese: per lavorare fuori bisognò scavare una fossa nel terreno e calarvi la tela con una carrucola, così da dipingere anche la parte alta dallo stesso punto di vista. La sfida, dice la scheda, fu doppia — il lavoro all’aperto e un grande formato che a una scena da giardino allora non spettava. L’estate seguente ripeté la stessa idea — figure in giardino, dipinte all’aperto — in misura minore e più chiara: Il giardino a Sainte-Adresse del Metropolitan — la stessa opera da noi si chiama Terrazza sul mare, Sainte-Adresse.

Che cosa accadde poi all’opera?

La tela fu finita in studio, e nel 1867 la giuria del Salon la respinse: oltre all’assenza di soggetto le rimproverò la pennellata visibile, in cui vide trascuratezza. La strada del ritorno al pittore, e poi allo Stato, il museo la elenca riga per riga. Nel maggio 1867 la comprò dall’artista l’amico Frédéric Bazille; morto Bazille, restò fino al 1876 presso i suoi genitori, che quell’anno la cedettero a Édouard Manet in cambio di un ritratto del figlio dipinto da Renoir. Da Manet passò nello stesso anno a Monet, in cambio di una tela di Manet, e rimase con lui quarantacinque anni — fra il 1882 e il 1887 in deposito dal mercante Durand-Ruel. Nel 1921 la comprò lo Stato francese, e la comprò da Monet: «acquisto da Claude Monet, 1921» — e la comprò per il Musée du Luxembourg. Un’opera respinta dal Salon entrò nella collezione pubblica dalle mani del suo pittore ormai celebre; al Musée d’Orsay fu assegnata solo nel 1986, centoventi anni dopo.

Chi sono le donne?

Il museo lo dice apertamente: per le tre figure di sinistra posò Camille Doncieux, allora compagna di Monet e più tardi sua moglie. La quarta, quella sul vialetto, resta senza nome. I volti sono imprecisi e, scrive il museo, non si lasciano leggere come ritratti — Monet non dipingeva persone ma stoffa, luce e ombra. Chi la copia deve conservare esattamente questo: i volti morbidi, gli abiti precisi. Camille torna da noi altre tre volte, due delle quali in vita: Il pranzo e Donna con parasole. La donna con parasole del 1886 non è più lei ma Suzanne Hoschedé: Donna con parasole (rivolta a sinistra). E l’ultima volta Camille Monet sul letto di morte.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

È tra i soggetti più impegnativi che ci vengono ordinati, e non per le dimensioni: gli abiti bianchi vanno dipinti senza bianco. Il pittore stende prima il verde scuro, perché è quello a stabilire quanto chiari possano essere gli abiti, poi gli abiti in toni grigio-azzurri e giallastri, e solo alla fine le singole chiazze di sole, che sono l’unico bianco vero della tela. Se il bianco arriva troppo presto la scena si appiattisce e l’ombra sparisce. È da quest’ordine che si riconosce un quadro artistico dipinto a mano e non una stampa.

Quale misura per quale parete?

In breve: per il soggiorno 120 x 150 cm, per una parete più piccola 80 x 100 cm, per una grande parete libera 160 x 200 cm. C’è anche 205 x 255 cm, la misura dell’originale: è un’opera da scala o da ambiente alto, non da stanza media. Un quadro per soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del divano. Un quadro su tela con questo soggetto è verticale e chiede altezza: sopra mobili bassi funziona meglio che fra scaffali.

Misura su ordinazione, telaio e cornice

Se nessuna delle misure elencate va bene, dipingiamo su misura: mandate larghezza e altezza e comunichiamo prezzo e tempi. L’originale misura 205 x 255 cm, un rapporto di circa 1 : 1,24. La tela è tesa su un telaio di legno e i bordi sono dipinti, perciò non sembra incompiuta nemmeno senza cornice. Per le misure maggiori possiamo spedire la tela arrotolata in un tubo e la tendete sul posto; ditelo prima, così prepariamo il telaio a parte.

Consegna e garanzia

Spediamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Italia, Slovenia, Croazia, Austria, Germania e Ungheria, avvolto nella pellicola protettiva e in scatola rigida. Prima della spedizione mandiamo la fotografia dell’opera finita; se qualcosa non va, correggiamo prima che esca dal laboratorio. Per le misure grandi i tempi sono più lunghi. Gli altri soggetti di Monet sono nella galleria Claude Monet, mentre della pittura e della scelta dei soggetti scriviamo nel blog.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al Musée d’Orsay di Parigi, con il numero di inventario RF 2773. Lo comprò nel 1921 lo Stato francese, per il Musée du Luxembourg; al Musée d’Orsay fu assegnato solo nel 1986. Lo acquistò nel 1921 direttamente da Claude Monet.

Di che anno è?

Il museo lo data «circa 1866» e nella scheda aggiunge che la datazione è incerta e che potrebbe trattarsi del 1867. Noi scriviamo lo stesso, perché un anno esatto il museo non lo afferma.

«Femmes au jardin» è la stessa opera?

Sì, è il nome francese della stessa opera; in inglese è Women in the Garden, in sloveno Ženske v vrtu, in croato Žene u vrtu, in tedesco Frauen im Garten e in ungherese Nők a kertben.

È una stampa?

No. Ogni pezzo è una copia dipinta a mano, olio su tela, eseguita apposta per l’ordine. Gli abiti bianchi sono la prova di questo soggetto: una stampa li uniforma, una versione dipinta mantiene la differenza fra ombra e sole.

Quale misura scegliere?

Per una stanza normale 120 x 150 cm. La misura dell’originale, 205 x 255 cm, è da scala o da ambiente con soffitto alto; prima di ordinare misurate anche porta e scala.

Posso avere una misura non elencata?

Sì. Il lavoro su misura da noi è la norma: mandate larghezza e altezza e comunichiamo prezzo e tempi prima di cominciare.

Come viene consegnata?

Tesa sul telaio, avvolta nella pellicola protettiva e in scatola rigida; per le misure maggiori, su accordo, arrotolata in un tubo.

Perché gli abiti sono grigi e non bianchi?

Perché sono in ombra. Monet dipinse la stoffa bianca in ombra con toni grigi, azzurrini e giallastri, riservando il bianco puro alle chiazze di sole. È proprio questa scelta a far sembrare l’opera solare, benché la maggior parte della tela sia in ombra.

A che altezza va appesa?

Con il centro della tela a circa 150 cm da terra. Nei grandi formati verticali il bordo inferiore non dovrebbe stare più in alto di 90 cm, altrimenti l’opera sembra appesa troppo in alto.

L’originale è firmato?

Sì, in basso a destra. Sulla nostra versione dipingiamo la firma dove si trova sull’originale, senza aggiungere un anno.

Va bene come regalo?

Sì, ma è grande; se non siete sicuri della misura c’è il buono regalo: sarà chi riceve a scegliere soggetto e misura.

  • Dipinto a mano. Olio su tela, senza stampa e senza stesura meccanica.
  • Otto misure o su misura. Da 80 x 100 a 205 x 255 cm, fra cui la misura dell’originale.
  • Fotografia prima della spedizione. Vedete l’opera finita prima che lasci il laboratorio.
  • Dati dal museo. Datazione, misura e numero di inventario sono riportati come li registra il Musée d’Orsay, «circa» compreso.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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