Descrizione
Il bevitore di assenzio è la prima grande opera di Édouard Manet, dipinta intorno al 1859: un uomo alto con cilindro e lungo mantello marrone sta davanti a un muro scuro, alla sua sinistra su un muretto basso c’è un bicchiere di assenzio verdastro e ai suoi piedi giace una bottiglia vuota. L’originale è un olio su tela alto 180,5 cm e largo 105,6 cm, conservato alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 8 formati verticali da 30 x 50 a 111 x 188 cm o su misura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia del quadro finito.
| Titolo: | Il bevitore di assenzio |
| Altri titoli: | Le Buveur d’absinthe (titolo francese) · The Absinthe Drinker (titolo inglese) |
| Pittore: | Édouard Manet (1832–1883) |
| Anno di realizzazione: | 1859 |
| Dimensioni originali: | 180,5 cm x 105,6 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Realismo e impressionismo |
| Collocazione: | Ny Carlsberg Glyptotek, Copenaghen, Danimarca |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Il bevitore di assenzio – Édouard Manet
Che cosa mostra Il bevitore di assenzio?
L’uomo è dipinto quasi a grandezza naturale e si appoggia a metà su un basso muretto di pietra che attraversa la tela. Il cilindro nero è calato sulla fronte, così il volto barbuto resta quasi tutto in ombra. Un ampio mantello marrone lo avvolge dal collo alle ginocchia e nasconde le braccia; si vede solo un lembo di colletto bianco.
Sotto indossa pantaloni bruno oliva e scarpe nere; la gamba sinistra è appena tesa in avanti e sopra la scarpa spunta una calza blu scuro.
Alla sua sinistra, sul muretto, c’è un bicchiere a calice pieno per due terzi di un liquido verde giallastro. Nell’angolo in basso a sinistra, sul pavimento chiaro, giace una bottiglia scura e vuota. La luce arriva da destra, perciò l’ombra dell’uomo si disegna sul muro alle sue spalle, verso sinistra. La tavolozza è sobria: marroni, grigi e neri.
Chi era l’uomo col cilindro e che cosa racconta il quadro?
Il modello era un cenciaiolo di nome Collardet, che frequentava la zona intorno al Louvre, a Parigi. Manet lo ritrasse a figura intera, avvolto nel mantello come un aristocratico, e diede così a un soggetto quotidiano un formato grande.
Manet guardava allora al realismo di Gustave Courbet. Forse trasse spunto anche dalla poesia Le Vin des chiffonniers, nei Fiori del male di Charles Baudelaire del 1857, dalle figure di gente comune di Velázquez, in particolare Esopo e Menippo, e da L’Indifférent di Watteau.
Il quadro non fa la predica e non abbellisce nulla. Mostra l’uomo composto, a testa alta, come un tipo della strada parigina del suo tempo e non come una storia con la morale. L’assenzio era allora una bevanda moderna, e il bicchiere sul muretto lega la scena al suo presente.
Perché quest’opera conta tanto?
Il bevitore di assenzio è considerato la prima grande opera e la prima opera originale di Édouard Manet (1832–1883), tra i primi pittori dell’Ottocento a raffigurare la vita moderna e figura decisiva nel passaggio dal realismo all’impressionismo.
Quasi finito il quadro, lo mostrò al suo vecchio maestro Thomas Couture, alla cui scuola si era formato dal 1850. Couture ne fu sconcertato e avrebbe risposto che il vero bevitore di assenzio era il pittore stesso, che aveva perso il senso morale.
Manet lo presentò come sua prima opera al Salon di Parigi del 1859, ma la giuria lo respinse; votò a favore solo Eugène Delacroix. Forse pesò il soggetto, perché l’assenzio era allora ritenuto una bevanda che crea dipendenza e moralmente degradante, e il quadro è una delle prime raffigurazioni dell’assenzio nell’arte.
Chi vuole saperne di più su Collardet, sul Salon e sulle modifiche alla tela trova una voce in inglese su Wikipedia, scritta appunto in inglese.
Dove si trova l’originale e come è cambiata la tela?
L’originale, olio su tela di 180,5 x 105,6 cm (altezza x larghezza), appartiene alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, numero d’inventario MIN 1778.
Dopo il 1859 Manet continuò a rielaborarlo e nel 1862 riprese la stessa figura ammantata nel suo Il vecchio musicista. Entro il 1867 ridusse la tela a tre quarti di figura e la espose in una mostra personale, pagata di tasca propria, allestita durante l’Esposizione universale di Parigi. Secondo lo storico dell’arte Charles F. Stuckey la prima versione forse non aveva né le gambe né il bicchiere.
Tra il 1867 e il 1872 allungò la tela in basso di circa 40 cm, ridipinse gambe e bottiglia e solo allora aggiunse il bicchiere. Nel 1872 il mercante Paul Durand-Ruel lo comprò con altri 22 quadri, e più tardi fu del cantante d’opera Jean-Baptiste Faure. Esposto a Copenaghen nel 1914 e acquisito per la Fondazione Ny Carlsberg, fu tra le prime opere moderne della Glyptotek.
Il bevitore di assenzio o un altro Manet?
Il bevitore di assenzio è un quadro artistico per chi ama i ritratti seri e trattenuti, i toni scuri e una sola figura forte in formato verticale.
La vita dei caffè parigini, dipinta quasi vent’anni dopo, la raccontano La prugna, una giovane donna in rosa a un tavolino di marmo, e Al caffè, tre avventori davanti alla birra. Un signore col cilindro scrive a un tavolino in Chez Tortoni, mentre Sulla spiaggia porta la luce del mare e una lettrice sulla sabbia.
Nella pagina Édouard Manet trovate tutti i quadri di Édouard Manet che eseguiamo su ordinazione.
Come dipingiamo a mano Il bevitore di assenzio?
L’originale di Manet è un dipinto a olio alto più di 180 cm. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce su tela nuova: il pittore la esegue a olio su tela, nel formato che scegliete, e la costruisce in più strati.
Per prima cosa fissa l’asse della figura, il muretto e il cilindro, perché tutta la composizione poggia su un solo corpo in piedi. Poi stende il fondo scuro, le pieghe marroni del mantello e il pavimento chiaro, infine aggiunge il riflesso verde nel bicchiere, la luce sulla bottiglia e la calza blu. Conserva la pennellata larga e visibile di Manet, perché la superficie resti viva.
Quale misura scegliere per la vostra parete?
In breve: 30 x 50 o 40 x 65 cm per una parete stretta, 45 x 80 e 55 x 90 cm accanto a una porta o in corridoio, 60 x 105 e 77 x 129 cm sopra una cassettiera, 88 x 146 e 111 x 188 cm per una parete alta o lungo le scale.
Lo dipingiamo in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 30 x 50, 40 x 65, 45 x 80, 55 x 90, 60 x 105, 77 x 129, 88 x 146 e 111 x 188 cm. L’originale misura 105,6 x 180,5 cm (larghezza x altezza): i sette formati fino a 88 x 146 cm sono più piccoli, mentre il più grande, 111 x 188 cm, gli corrisponde all’incirca ed è appena più grande.
Come quadro per il soggiorno dà il meglio a 77 x 129 o 88 x 146 cm, dove la figura nel mantello domina la parete.
Lo dipingete anche su misura e con cornice?
Sì. Con proporzioni diverse lasciamo intatti la figura, il bicchiere e la bottiglia e adattiamo solo il muro scuro sopra il cilindro e ai lati. Indicateci la misura che vi serve e vi mandiamo prezzo e tempi di consegna.
Vi arriva arrotolato, montato su telaio oppure già con la cornice. Montaggio e cornice sono affidati al nostro laboratorio in Slovenia, che imballa con cura anche ogni quadro su tela. Il listello lo scegliete nella nostra applicazione 3D, che serve solo a scegliere la cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio separato.
Quando riceverò il quadro?
Il pittore si mette al lavoro sul bevitore appena confermate l’ordine, e in 15-45 giorni lavorativi il quadro è pronto a partire. Prima di imballarlo vi inviamo una foto del lavoro finito e, se volete, lo ritocchiamo.
In Italia e negli altri paesi dell’UE lo spediamo senza dogana, e ogni ordine segue la nostra politica di reso.
Come regalo piace a chi ama la storia dell’arte o il primo Manet. Se non conoscete la parete che lo aspetta, regalate un buono regalo e lasciate scegliere il formato a chi lo riceve.
Domande frequenti
Dove posso vedere l’originale?
Alla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, dove porta il numero d’inventario MIN 1778.
Chi posò per Manet?
Il cenciaiolo parigino Collardet, che frequentava la zona intorno al Louvre.
È una stampa?
No. Il vostro quadro è una copia dipinta a mano, pennellata dopo pennellata, a olio su tela.
Quanto misura l’originale?
È alto 180,5 cm e largo 105,6 cm; il nostro formato più grande, 111 x 188 cm, gli corrisponde all’incirca.
Si può ordinare una misura fuori elenco?
Certo. Scriveteci larghezza e altezza e vi indichiamo prezzo e tempi di lavorazione.
Quanto dura la lavorazione?
Di solito 15-45 giorni lavorativi, e la foto del quadro finito vi arriva prima della spedizione.
È adatto a un ufficio o a una biblioteca?
Sì, i suoi marroni e grigi sobri stanno bene in un ufficio, in biblioteca o in un corridoio alto.
Perché il Salon rifiutò il quadro?
Probabilmente per il soggetto, perché l’assenzio era allora considerato rovinoso, ma anche per la finitura disuguale.
- Soggetto: un uomo con cilindro e mantello marrone davanti a un muro scuro, accanto un bicchiere di assenzio e una bottiglia vuota.
- Originale: olio su tela, 1859 circa, 180,5 x 105,6 cm, Ny Carlsberg Glyptotek, Copenaghen.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su tela, 8 formati da 30 x 50 a 111 x 188 cm, o su misura.
- Da sapere: la prima grande opera di Manet; il Salon la respinse nel 1859 e votò a favore solo Delacroix.









































