Descrizione
Muro di casa sul fiume è un’opera di Egon Schiele del 1915 in cui la facciata di una casa, con panni colorati stesi su una corda, si alza direttamente dall’acqua scura. L’originale si trova al Leopold Museum di Vienna con il numero di inventario 468 e, secondo la scheda del museo, è esposto al piano OG3; misura 109,5 x 140 cm. Da noi nasce come dipinto a olio dipinto a mano su lino, in quindici misure oppure su misura, e prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
| Titolo: | Muro di casa sul fiume |
| Altri titoli: | Hauswand am Fluss · House Wall on the River |
| Pittore: | Egon Schiele (1890–1918) |
| Anno: | 1915; firmato e datato in basso a destra «EGON SCHIELE 1915» |
| Dimensioni originali: | 109,5 cm x 140 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Espressionismo |
| Si trova: | Leopold Museum, Vienna (inv. 468), esposto al piano OG3 |
| La nostra riproduzione: | olio dipinto a mano su lino, 15 misure da 40 x 29 cm a 210 x 150 cm oppure su misura |
Muro di casa sul fiume – Egon Schiele
Che cosa mostra l’opera?
Un solo muro di casa, visto frontalmente e da vicino, che riempie quasi tutta la superficie e si alza da un’acqua bruno scura senza riva in mezzo. L’intonaco è steso in toppe ocra, olivastre e brune, come una carta geografica consumata. In alto stanno tre finestre mansardate ad arco con vetri piccoli, e sotto di esse una lunga fascia di finestre con campi rossi, blu e scuri. Due corpi sporgenti portano tetti di scandole, disegnate asse per asse. A metà è tesa una corda con il bucato, e sotto di essa una porta scura si apre direttamente sull’acqua. Il terzo inferiore è occupato dal fiume, che restituisce il muro in colate verticali.
Di quale casa si tratta?
La scheda del museo lo dice con precisione. Il motivo è la facciata dell’ex chiesa di San Giodoco sulla riva sinistra della Moldava a Český Krumlov, in tedesco Krumau — il luogo di nascita della madre del pittore, che egli visitava spesso e talvolta per mesi. La chiesa fu trasformata in edificio residenziale alla fine del Settecento, e le aggiunte rivolte al fiume erano un tempo coperte di scandole; è proprio questo che Schiele ha ripreso nella sua accentuazione del motivo. Per il resto, secondo la stessa scheda, si prese notevoli libertà nella composizione e nel colore.
Perché il bucato è la cosa più evidente?
Perché è l’unica cosa davvero colorata. La scheda del museo lo espone direttamente: le superfici della facciata e dell’acqua sono costruite con velature di toni bruni e riempiono l’intero campo visivo, così da creare un palcoscenico estremamente piatto; e su di esso agiscono da protagonisti le finestre chiuse che raccolgono la luce e, soprattutto, i panni dipinti a corpo, colorati. Essi raccontano, nelle parole della scheda, delle condizioni di vita di persone che nei paesaggi urbani di Schiele non compaiono mai. In quest’opera non c’è dunque nessuno, eppure è chiaro che la casa è abitata.
Dov’è la firma?
In basso a destra. La scheda del museo indica: firmato e datato in basso a destra «EGON SCHIELE 1915». Sull’opera si legge come un blocco rettangolare bordato con le lettere su due righe, posato sul muro appena sopra l’acqua: non sul margine della tela, ma dentro il motivo stesso.
Com’è la tela e qual è il formato?
Formato orizzontale: la scheda indica 109,5 x 140 cm, dunque altezza prima della larghezza — la tela è più larga che alta di un buon quarto. Questo conta nella scelta della parete: il motivo corre in orizzontale e chiede larghezza, non altezza. Secondo la scheda l’originale è dipinto con colori a olio sulla tela; la nostra riproduzione nasce con colori a olio su lino, che è la nostra scelta di supporto e non un dato sull’originale.
Posso averlo nella grandezza dell’originale?
Non esattamente, ma molto vicino, e vale la pena sapere quale gradino si avvicina a che cosa. L’originale misura 140 cm in larghezza e 109,5 cm in altezza. La nostra misura 140 x 100 cm ha esattamente la larghezza dell’originale ed è più bassa di una decina di centimetri; la nostra 150 x 110 cm ne ha quasi esattamente l’altezza ed è più larga di una decina di centimetri. Nessuna delle due coincide in entrambe le misure insieme. Se le vuole entrambe, la strada è la misura su ordinazione; altrimenti scelga quella che coincide nella misura più importante per la sua parete.
Da dove proviene l’opera e dove si trova oggi?
La nota di provenienza che questa pagina porta già da prima segue immediatamente qui sotto ed è conservata alla lettera, immutata. Qui aggiungiamo quello che il museo pubblica accanto, poiché la sua catena è più precisa: Heinrich Böhler, Vienna e St. Moritz (dal 1915 al 1940); Mabel Böhler, Lugano (1940–1952); Rudolf Leopold, Vienna (1952–1994); e poi, nel 1994, la Leopold Museum-Privatstiftung. Il museo cita anche le proprie fonti, fra cui un dossier di Sonja Niederacher su quest’opera del 2010 e un contratto di vendita del 1952 che la chiama «Häuserwand mit Fluss». L’opera è oggi al Leopold Museum con il numero di inventario 468 e, secondo la scheda, è esposta; l’intera raccolta Schiele della casa è presentata sulla pagina del Leopold Museum dedicata a Egon Schiele.
Provenienza
Il dipinto appartenne alla famiglia Böhler (Heinrich Böhler di Vienna e St. Moritz, poi Mabel Böhler di Lugano) prima che Rudolf Leopold lo acquisisse negli anni Cinquanta; oggi è al Leopold Museum di Vienna.
Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?
Fra i soggetti urbani dipinti dopo i soggiorni a Krumau e fra le opere del 1915, l’anno in cui nacque anche Levitazione (I ciechi II) della stessa collezione: quella con due figure, questa senza nessuna. Come dipingesse le persone lo mostrano il Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele e il Ritratto del dottor Hugo Koller, entrambi del 1918 ed entrambi al Belvedere di Vienna. Il giovanile Interno del 1907 mostra dove cominciò il suo interesse per muri e aperture. La selezione completa si trova nella galleria Egon Schiele, e sulla sua vita c’è altro nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt, e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la corrente che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quel periodo si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista è insolito per il fatto di non contenere alcuna figura.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni tela è dipinta da un artista a olio, pennellata dopo pennellata; non si tratta di una stampa meccanica: sotto il pennello nasce una copia dipinta a mano, realizzata appositamente per il suo ordine. In questo soggetto i punti più impegnativi sono due. Il primo è l’intonaco: è costruito con strati sottili e traslucidi, e se lo si stende troppo compatto il muro diventa una quinta piatta. Il secondo è il bucato, che deve restare steso a corpo e intatto: è l’unica superficie pastosa dell’opera e l’unico colore vero. Quando l’opera è finita la fotografiamo e le inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte la spedizione. Per questa famiglia di opere non disponiamo di fotografie di atelier: l’opera non è ancora stata fotografata nel nostro laboratorio e nulla è stato rimosso; quando verrà dipinta la prossima volta la fotograferemo e aggiungeremo le fotografie a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva montata su telaio di legno e pronta da appendere.
Quale misura per quale parete?
Risposta breve: poiché il soggetto è orizzontale, scelga in base alla larghezza. Sopra un divano funzionano 140 x 100 cm o 150 x 110 cm, per una parete più piccola bastano 90 x 65 cm, e per un ambiente ampio ci sono 190 x 145 cm e 210 x 150 cm. Un soggetto orizzontale vuole un mobile lungo sotto di sé — divano, credenza, letto — e non funziona bene su una parete stretta fra due porte. La nostra misura minima è 40 x 29 cm. Come quadro artistico di grande scala richiede distanza: le piccole finestre e il bucato si compongono solo da qualche metro.
Come ordino una misura personalizzata, il telaio e la cornice?
Se nessuna delle quindici misure si adatta alla sua parete — o se desidera entrambe le misure dell’originale insieme — dipingiamo l’opera sulla sua misura. La tela arriva montata su telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve esclusivamente alla scelta della cornice e non a mostrare l’opera sulla sua parete. La cornice si sceglie separatamente e non fa necessariamente parte dell’ordine.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione; se il risultato non la soddisfa, lo correggiamo o dipingiamo di nuovo. Poiché ogni opera nasce singolarmente, il tempo di realizzazione varia con la misura e con il carico di lavoro dell’atelier.
Domande frequenti
Dove è conservato l’originale?
Al Leopold Museum di Vienna, numero di inventario 468; secondo la scheda, esposto al piano OG3.
Quale luogo è raffigurato?
Český Krumlov (Krumau) sulla Moldava, luogo di nascita della madre del pittore.
Che cos’era prima questo edificio?
Secondo la scheda del museo, la chiesa di San Giodoco, trasformata in edificio residenziale alla fine del Settecento.
Quanto è grande la tela originale?
109,5 x 140 cm, dunque orizzontale.
Quale delle vostre misure è la più vicina all’originale?
140 x 100 cm coincide in larghezza, 150 x 110 cm in altezza; nessuna in entrambe insieme.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano a olio da un artista.
Come è firmata l’opera?
In basso a destra, nella forma «EGON SCHIELE 1915».
C’è qualcuno nell’opera?
Nessuno. Secondo la scheda, nei paesaggi urbani di Schiele le persone non compaiono mai.
Come arriva?
Montata su telaio di legno e imballata in modo protettivo; la cornice è facoltativa.
L’originale è in vendita?
Non è in vendita; appartiene alla collezione del Leopold Museum e non è sul mercato.
Va bene come regalo?
Sì; se non sa quale misura scegliere, esiste un buono regalo.
- Soggetto: un muro di casa con il bucato steso, che si alza da un fiume scuro senza riva in mezzo.
- Originale: 1915, olio su tela, 109,5 x 140 cm, firmato in basso a destra, Leopold Museum, Vienna, inv. 468.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su lino, 15 misure oppure su misura.
- Da sapere: l’edificio è l’ex chiesa di San Giodoco a Krumau, luogo di nascita della madre del pittore.









































