Egon Schiele – Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele (seduta)

da 167,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_132 Categoria:

Descrizione

Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele (seduta) è un quadro di Egon Schiele del 1918: Edith Schiele siede su una sedia scura, le mani intrecciate in grembo, con una camicetta blu dal colletto di pizzo bianco e un’ampia gonna chiara. Lo dipingiamo a mano a olio nella misura che scegliete e, prima della spedizione, vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare.

Titolo:Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele (seduta)
Altri titoli:Bildnis der Frau des Künstlers · Portrait of the Artist’s Wife
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1918, firmato e datato in basso a sinistra «EGON / SCHIELE / 1918»
Dimensioni originali (larghezza × altezza):109,8 cm x 139,8 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Espressionismo
Si trova:Belvedere, Vienna
La nostra riproduzione:olio su tela dipinto a mano, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure una misura su richiesta

Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele (seduta) – Egon Schiele

Che cosa mostra il quadro?

Il pittore austriaco ritrae la moglie seduta, dalla testa alle scarpe, davanti a un fondo scuro. I capelli biondo-rossicci sono raccolti in alto; il volto è pallido, gli occhi azzurri guardano oltre noi, di lato, e il capo è appena inclinato. La camicetta è di un blu profondo, costruita con tante piccole pennellate viola, rosse e verdi, con un colletto di pizzo bianco aperto sul collo e un sottile nastro nero che termina in una piccola nappa rossa. Ai polsi si vedono i polsini bianchi, le mani sono intrecciate sopra un ginocchio e ne pende un fazzoletto bianco. Sotto, un’ampia gonna chiara occupa gran parte della tela, fatta di macchie grigie, crema, ocra e blu. Sotto l’orlo spuntano due scarpe marroni. Il fondo è blu-verde scuro con macchie arancioni e ocra; firma e anno sono in basso a sinistra.

Perché piace?

Per il contrasto fra calma e superficie viva. Edith siede immobile, le mani intrecciate, ma quasi nessuna zona del quadro è ferma: gonna, camicetta e fondo sono fatti di piccole pennellate visibili. Il blu intenso della camicetta e i capelli rossicci portano il colore, mentre la gonna chiara illumina la metà inferiore della tela. È un ritratto quieto e personale, non drammatico, e per questo è un quadro artistico con cui si vive bene – in soggiorno, in camera da letto o in un corridoio che attraversate ogni giorno.

Dove si colloca fra i lavori di Schiele?

Nel nostro assortimento potete confrontarlo con Ritratto di Herbert Reiner (Il ragazzo Reiner), Il lirico e Cardinale e suora (Carezza); se state scegliendo fra questi quadri, apriteli uno accanto all’altro. Le opere di Schiele sono raccolte nella galleria Egon Schiele, e della sua vita parla il nostro articolo su Egon Schiele.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Lo dipinge a mano uno dei nostri maestri, con colori a olio, pennellata dopo pennellata, per il vostro ordine: non è una stampa. Tre punti decidono il risultato. Il primo è la gonna: deve leggersi come un’unica massa chiara e restare fatta di tante piccole pennellate, altrimenti diventa una macchia bianca piatta. Il secondo è il volto, con la pelle pallida e lo sguardo laterale degli occhi azzurri; se gli occhi si spostano anche di poco, l’espressione cambia. Il terzo è il fondo, che deve restare spezzato in blu, verde e ocra invece di posarsi in un colore scuro uniforme. La tentazione è lisciare queste superfici; noi le lasciamo ruvide, come nell’originale. L’originale è un olio su tela, e così la nostra versione. Quando il lavoro è finito lo fotografiamo e vi inviamo la fotografia da approvare, e solo dopo parte. Quest’opera non è ancora stata fotografata nel nostro laboratorio.

Quale misura per quale parete?

In breve: una figura intera con un’ampia gonna chiede una misura generosa. Lo offriamo in tredici misure, da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm. In un corridoio o in camera da letto 60 x 75 cm o 70 x 90 cm; sopra un cassettone o una credenza 80 x 100 cm o 90 x 115 cm; sopra il divano del soggiorno 110 x 140 cm o 120 x 150 cm; su una parete grande o nel vano scale 140 x 180 cm o 160 x 205 cm. I dipinti di questa misura richiedono distanza: da vicino si vedono le singole pennellate della gonna e del fondo, la figura si compone solo a qualche passo di distanza. Il quadro dipinto a mano sta meglio con il centro all’altezza degli occhi, circa 145–150 cm dal pavimento; sopra un divano, 15–25 cm sopra lo schienale.

Misura su richiesta, telaio e cornice

Se nessuna delle tredici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo il lavoro su misura per voi. Se all’opzione Telaio scegliete «SI», la tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere. La nostra applicazione 3D serve solo a scegliere la cornice, non a mostrare il lavoro sulla vostra parete. La cornice si sceglie separatamente e non è una parte obbligatoria dell’ordine.

Consegna e garanzia

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in Italia e in altri quindici Paesi dell’Unione europea, tra cui Slovenia, Croazia, Austria, Ungheria e Germania. Il lavoro viaggia imballato con cura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare. I tempi di realizzazione dipendono dalla misura e dal carico di lavoro del laboratorio. Per ogni ordine vale la nostra Politica sui resi e rimborsi.

Domande frequenti

Chi era Edith Schiele?

Edith Schiele, nata Harms (1893–1918), fu la moglie dell’artista: viveva con i genitori e la sorella Adele a Hietzing, a Vienna, di fronte allo studio di Schiele. I due si avvicinarono nel 1914 e si sposarono il 17 giugno 1915, poco prima che Schiele entrasse nel servizio militare.

Quando Schiele dipinse questo ritratto di Edith?

Nel 1918, tre anni dopo le nozze; è firmato e datato in basso a sinistra «EGON / SCHIELE / 1918». Schiele presentò la prima versione alla 49ª mostra della Secessione viennese nel 1918, e fu venduta poco dopo.

Perché Schiele ridipinse la gonna di Edith?

Il compratore, Franz Martin Haberditzl, direttore dell’attuale Belvedere, avrebbe trovato la prima versione troppo artigianale e vivace e avrebbe sollecitato modifiche. La gonna, in origine a colori caldi e a quadretti, divenne grigio-azzurra e bianca, e la maglia arancione un blu freddo. Un’analisi tecnica del 2018 ha riportato alla luce la prima versione, che il Belvedere ha ricostruito.

Dove si trova oggi il ritratto di Edith Schiele?

Al Belvedere di Vienna. Fu acquistato nel 1918 tramite il mercante d’arte viennese Gustav Nebehay; Haberditzl fu il primo ad acquisire un quadro di Schiele per un museo austriaco mentre Schiele era ancora in vita.

Che cosa accadde a Edith Schiele?

Morì di influenza spagnola il 28 ottobre 1918, incinta di sei mesi. Egon Schiele si ammalò della stessa malattia e morì tre giorni dopo, il 31 ottobre 1918, a 28 anni.

È adatto come regalo?

Sì; se non siete sicuri della misura, c’è un buono regalo.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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