Egon Schiele – Levitazione (I ciechi II)

da 167,00 

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_11- Categoria:

Descrizione

Levitazione (I ciechi II) è un’opera di Egon Schiele del 1915 in cui due figure maschili scarne, in lunghe vesti, fluttuano sopra una superficie fittamente decorata. L’originale si trova al Leopold Museum di Vienna con il numero di inventario 467 e, secondo la scheda del museo, è esposto al piano OG3; misura 201,2 x 171,6 cm. Da noi nasce come dipinto a olio dipinto a mano su lino, in quindici misure oppure su misura, e prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.

Titolo:Levitazione (I ciechi II)
Altri titoli:Entschwebung · Transfiguration (The Blind II) – il titolo usato dal museo
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1915; firmato e datato in basso a sinistra «EGON SCHIELE 1915»
Dimensioni originali:201,2 cm x 171,6 cm (profondità 3,9 cm)
Tecnica originale:Olio e colore coprente su tela
Stile:Espressionismo
Si trova:Leopold Museum, Vienna (inv. 467), esposto al piano OG3
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su lino, 15 misure da 50 x 60 cm a 172 x 200 cm oppure su misura

Levitazione (I ciechi II) – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Due figure maschili, una sopra l’altra, entrambe scarne ed entrambe in una lunga veste. Quella superiore indossa un mantello bruno-ocra; la testa è in alto a sinistra, il volto scavato, gli occhi cavità scure, una mano alzata con le dita divaricate. La figura inferiore è in una veste bruno scura, il suo volto sta nella metà sinistra dell’opera, gli occhi spalancati e chiari, un palmo accostato alla guancia con le dita divaricate allo stesso modo. Il corpo scende ad arco verso destra, le gambe distese, i piedi nudi posati su una lastra rettangolare chiara lungo il margine inferiore. Nessuna delle due figure tocca il suolo in modo consueto: da qui il titolo.

Che cos’è quel fondo?

Una superficie fitta di piccole toppe rettangolari che copre tutta l’area da margine a margine: colori di terra, oliva, crema e bruno, e fra questi fiori stilizzati sparsi in blu, rosso, bianco e arancio, oltre a piccole forme scure simili ad alberi. L’effetto sta fra una coperta di pezze e un paesaggio visto da grande altezza. Poiché il fondo non ha né orizzonte né profondità, le figure non hanno dove cadere: è proprio quella superficie a tenerle sospese.

Perché il museo usa un altro titolo?

Perché lo usa. Il Leopold Museum pubblica l’opera come Entschwebung, in inglese Transfiguration (The Blind II); da noi il titolo corrente è Levitazione (I ciechi II). Si tratta della stessa opera, e questo è certo perché coincide il numero di inventario 467, non il titolo. Vale la pena dirlo apertamente: cercando nella collezione del museo con il nostro titolo quest’opera non si trova, cercando con il numero di inventario sì.

Dov’è la firma?

In basso a sinistra. La scheda del museo indica: firmato e datato in basso a sinistra, «EGON SCHIELE 1915». Sull’opera si legge come un blocco rettangolare scuro con le lettere tracciate dentro, posato fra le toppe del fondo come una di esse: qui la firma è parte della superficie e non una nota al margine.

Quanto è grande l’originale, e posso averlo in quella misura?

Sì, quasi esattamente. La scheda indica 201,2 x 171,6 cm e vi aggiunge una terza misura, una profondità di 3,9 cm: lo spessore della tela montata sul telaio. La nostra misura più grande è 172 x 200 cm, distante circa un centimetro dall’originale in ciascuna direzione. Per quest’opera, dunque, il nostro gradino più grande non è un’approssimazione ma praticamente la stessa grandezza. Non è scontato: con le opere piccole di Schiele ogni nostra versione è un ingrandimento, mentre qui il dipinto si può avere nelle misure dell’originale.

Qual è la tecnica dell’originale e quale la nostra?

La scheda del museo indica olio e colore coprente su tela. Non è quindi soltanto olio su tela: in alcuni punti lo strato superiore non è translucido, il che dà alla superficie quella qualità opaca, quasi cartacea, per cui quest’opera è riconoscibile. La nostra riproduzione nasce con colori a olio su lino; il colore coprente è un dato sull’originale, il lino è la nostra scelta di supporto, e le due cose non si confondono.

Da dove proviene l’opera e dove si trova oggi?

La nota di provenienza che questa pagina porta già da prima segue immediatamente qui sotto ed è conservata alla lettera, immutata. Qui aggiungiamo quello che il museo pubblica accanto: la sua catena comincia con l’eredità di Egon Schiele a Vienna nel 1918, prosegue con Arthur Stemmer (Vienna e Londra, 1918–1954) e Rudolf Leopold (Vienna, 1954–1994) e si chiude nel 1994 con la Leopold Museum-Privatstiftung — quest’ultimo passaggio manca nella nota che riportiamo, ed è per questo che lo diamo qui. Il museo cita anche le proprie fonti per la catena, fra cui un dossier di Sonja Niederacher su quest’opera del 2009 e il catalogo di Nirenstein del 1930. L’opera è oggi al Leopold Museum con il numero di inventario 467 e, secondo la scheda, è esposta; l’intera raccolta Schiele della casa è presentata sulla pagina del Leopold Museum dedicata a Egon Schiele.

Provenienza

Dall’eredità di Schiele (1918) il dipinto passò ad Arthur Stemmer (Vienna/Londra, 1918–1954) e poi a Rudolf Leopold; oggi è al Leopold Museum di Vienna.

Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?

Fra le grandi tele degli anni di guerra, quando Schiele collocava le figure sempre più spesso in coppia e le staccava dal suolo. Dello stesso periodo è il Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele del 1918, conservato al Belvedere di Vienna, che mostra quanto diversamente dipingesse con davanti una sola persona immobile; lo stesso vale per il Ritratto del dottor Hugo Koller del 1918. Come abbia cominciato lo mostra Interno del 1907. La selezione completa si trova nella galleria Egon Schiele, e sulla sua vita c’è altro nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt, e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la corrente che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quel periodo si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista questo è fra i suoi più grandi.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta da un artista a olio, pennellata dopo pennellata; non si tratta di una stampa meccanica: sotto il pennello nasce una copia dipinta a mano, realizzata appositamente per il suo ordine. In questo soggetto i punti più impegnativi sono due. Il primo è il fondo: centinaia di piccole toppe devono restare singole e insieme comporre un’unica superficie, altrimenti il tutto si sfalda in rumore. Il secondo sono i due volti, e soprattutto gli occhi: se diventano solo macchie scure, si perde ciò da cui l’opera prende nome. Quando l’opera è finita la fotografiamo e le inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte la spedizione. Per questa famiglia di opere non disponiamo di fotografie di atelier: l’opera non è ancora stata fotografata nel nostro laboratorio e nulla è stato rimosso; quando verrà dipinta la prossima volta la fotograferemo e aggiungeremo le fotografie a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva montata su telaio di legno e pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: è un’opera che regge una parete grande. Sopra un divano funziona 120 x 140 cm, per una stanza più piccola è sensata 80 x 95 cm, e per una parete che il dipinto può occupare per intero c’è 172 x 200 cm. Un formato verticale si comporta diversamente da uno orizzontale: non ha bisogno di un mobile lungo sotto di sé, ma di altezza sopra. Questo originale è però meno allungato delle tele verticali consuete; la sua proporzione è più vicina al quadrato, e dunque chiede anche una certa larghezza. La nostra misura minima è 50 x 60 cm. Come quadro artistico di grande scala richiede distanza: il motivo del fondo e i volti si compongono solo da qualche metro.

Come ordino una misura personalizzata, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle quindici misure si adatta alla sua parete, dipingiamo l’opera sulla sua misura. La tela arriva montata su telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve esclusivamente alla scelta della cornice e non a mostrare l’opera sulla sua parete. La cornice si sceglie separatamente e non fa necessariamente parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione; se il risultato non la soddisfa, lo correggiamo o dipingiamo di nuovo. Poiché ogni opera nasce singolarmente, il tempo di realizzazione varia con la misura e con il carico di lavoro dell’atelier.

Domande frequenti

Dove è conservato l’originale?

Al Leopold Museum di Vienna, numero di inventario 467; secondo la scheda, esposto al piano OG3.

Con quale titolo il museo registra l’opera?

Registra l’opera come Entschwebung, in inglese Transfiguration (The Blind II). Il numero di inventario 467 conferma che è lo stesso dipinto.

Quanto è grande la tela originale?

201,2 x 171,6 cm, con una profondità indicata di 3,9 cm.

Posso averlo nella grandezza dell’originale?

Sì. La nostra misura 172 x 200 cm dista circa un centimetro dall’originale in ciascuna direzione.

È una stampa?

No. Ogni tela è dipinta a mano a olio da un artista.

Come è firmata l’opera?

In basso a sinistra, nella forma «EGON SCHIELE 1915».

Che cosa significa «colore coprente» nella tecnica?

Che in alcuni punti lo strato superiore non è trasparente. La scheda indica olio e colore coprente su tela.

Quante figure ci sono?

Due, una sopra l’altra, entrambe in lunghe vesti.

Come arriva?

Montata su telaio di legno e imballata in modo protettivo; la cornice è facoltativa.

L’originale è in vendita?

Non è in vendita; appartiene alla collezione del Leopold Museum e non è sul mercato.

Va bene come regalo?

Sì; se non sa quale misura scegliere, esiste un buono regalo.

  • Soggetto: due figure in veste sospese sopra una superficie fittamente decorata, senza orizzonte.
  • Originale: 1915, olio e colore coprente su tela, 201,2 x 171,6 cm, firmato in basso a sinistra, Leopold Museum, Vienna, inv. 467.
  • Il nostro: dipinto a mano a olio su lino, 15 misure oppure su misura.
  • Da sapere: la nostra misura maggiore, 172 x 200 cm, è praticamente la grandezza dell’originale.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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