Descrizione
| Anno di creazione: | 1908 |
| Dimensioni originali: | 61,2 cm x 50,0 cm |
| Stile di pittura: | Arte naïf (primitivismo), periodo post-impressionista |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Ubicazione: | Barnes Foundation, Filadelfia |
Il pasto del coniglio, 1908
Un muro al posto della giungla
Questa non è una scena tropicale. I due terzi superiori della tela sono occupati da un muro di
mattoni rossi, dipinto mattone per mattone, con fughe bruno scuro. A destra cresce un tronco
scuro, dal quale un ramo di foglie verde chiaro, a forma di dita, si piega oltre il margine
superiore del quadro. Ai piedi del muro crescono piccole piante verde scuro. L’ambientazione è un
cortile parigino e non una foresta pluviale, ed è proprio questa domesticità a distinguere
l’opera da tutto il resto della nostra serie.
Un coniglio, un cavolo e carote
Al centro un coniglio grigio e bianco è accovacciato di profilo, un orecchio ritto, e rosicchia
le foglie piumate di una carota. A sinistra giace un grande cavolo verde pallido, e in primo piano
stanno due carote arancione vivo. Il terreno è chiaro, sabbioso e vuoto. Ogni oggetto è collocato
separato dagli altri, cosicché la tela funziona insieme come scena di genere e come natura morta.
Rousseau ha firmato in basso a destra e vi ha aggiunto l’anno 1908.
Animali senza fiere
Gli animali di Rousseau si immaginano di solito come tigri e leoni, ma di animali domestici ne
dipinse molti di più. Il coniglio è qui trattato con la stessa calma frontale dei suoi felini:
senza movimento, senza aneddoto, collocato sullo stesso piano del cavolo e delle carote. Lo stesso
sguardo immobile è in Il pasto del leone, solo che là il pasto sta fra le zampe di un leone.
Dove fu dipinto
In quel periodo Rousseau viveva e lavorava a Parigi in condizioni modeste e dipingeva anche
soggetti più piccoli, più facili da vendere. Studiava le piante nelle serre del Jardin des
Plantes; qui non gli serviva alcuna serra, perché un muro di mattoni, un cavolo e delle carote
erano a portata di mano. È questa vicinanza a rendere il disegno più esatto che in qualsiasi tela
di giungla: i singoli mattoni si possono contare. Il caso opposto è Appuntamento nel bosco.
Come è costruita la superficie
Arsene Alexandre annotò che Rousseau mescolava tutti i toni di un’opera in una sola volta,
prima ancora di toccare la tela. Su questa piccola tela ciò significa che il rosso del muro, il
grigio del coniglio, il verde pallido del cavolo e l’arancione delle carote sono quattro piani
separati e indipendenti; nessuno è subordinato a una luce comune. La superficie è liscia, i bordi
netti, e di ombra non ce n’è quasi.
La collezione Barnes
Il quadro è conservato alla Barnes Foundation di Filadelfia con il numero d’inventario BF578.
Albert C. Barnes riunì il più grande gruppo di opere di Rousseau in America, comprendente sia le
grandi giungle sia piccoli soggetti domestici, il che mostra quanto ampia fosse in realtà la sua
gamma. Un’altra opera della stessa collezione nella nostra serie è Scimmie e pappagallo nella foresta vergine, e un soggetto parigino
più antico è Le rive della Bièvre vicino a Bicêtre.
La nostra riproduzione
Realizziamo questo quadro come riproduzione dipinta a mano, a olio su tela, su ordinazione e
nella misura che sceglierete. Trattandosi di un lavoro manuale, ogni esemplare differisce
leggermente dal precedente; non è una stampa. La tela viene tesa su un telaio di legno e arriva
pronta da appendere. L’intera raccolta si trova nella galleria Henri Rousseau.









































