Descrizione
Cristo sul Monte degli Ulivi – un Cristo dai capelli rossi e le figure che si allontanano
Nel 1889 Paul Gauguin dipinse il Cristo nell’orto, nel momento che precede la cattura. La figura siede nella parte inferiore sinistra della tela, china in avanti, in un mantello verde oliva scuro, con le mani posate su un panno chiaro in grembo. I capelli sono dipinti di un rosso vermiglio acceso, che in natura non si troverebbe. Dietro di lei si leva un tronco spoglio e scuro, e a destra sul fondo due figure scure si allontanano fra gli alberi, una con un cappello a tesa larga. Il cielo è verde-azzurro, sotto corrono una fascia di fogliame chiaro e una stretta linea color salmone. L’opera è conservata al Norton Museum of Art con il numero di inventario 46.5. Il formato è orizzontale – il museo indica prima l’altezza e poi la larghezza, dunque 72,4 x 91,4 cm.
Chi se ne va e chi resta
Tutto il contenuto dell’opera sta nel rapporto fra primo piano e sfondo. Davanti siede una sola figura, china e immobile; dietro, due altre si allontanano e non sono più rivolte verso di lei. Gauguin non ha dipinto l’episodio ma l’istante successivo: qui l’abbandono è spaziale, non narrativo. È per questo che la scena resta silenziosa, benché si tratti di uno dei momenti più drammatici del racconto.
I capelli rossi
Il colore più forte della tela non sta nel cielo né nella veste, ma nei capelli. Gauguin li ha stesi in un rosso vermiglio piatto, senza passaggi, così che la testa balzi fuori dal fondo scuro come un segno di colore. Quel rosso è anche l’unica superficie calda della metà superiore: se in una riproduzione viene attenuato, l’intero equilibrio cromatico crolla.
Dove si trova l’originale
L’originale è al Norton Museum of Art, numero di inventario 46.5, olio su tela, misura 72,4 x 91,4 cm. Il registro del museo data l’opera al 1889 e la indica come dono di Elizabeth C. Norton. Il registro del museo e la banca dati pubblica coincidono sulla misura, sull’anno e sul numero di inventario.
La firma sulla tela
Nell’angolo in basso a destra è dipinta in rosso la firma P. Gauguin con l’anno 89. È la pennellata del pittore e fa parte dell’opera originale: non è un contrassegno aggiunto dopo, né una filigrana. Nella riproduzione viene dipinta come il resto della scena, perché appartiene all’opera.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano
La riproduzione a olio dipinta a mano nasce pennellata dopo pennellata, su tela, senza alcuna stampa. In questo soggetto la parte più impegnativa è il volto: la testa china deve restare quieta e pesante, altrimenti la scena perde il suo silenzio e diventa soltanto un paesaggio scuro. Prima della spedizione riceve una fotografia del lavoro finito per l’approvazione.
- Soggetto: figura china dai capelli rossi in primo piano, tronco spoglio al centro, due figure che si allontanano a destra sul fondo.
- Tecnica: olio su tela, campiture scure e un solo rosso deciso.
- Misure: formato orizzontale, da 40 x 32 cm a 200 x 160 cm; i più scelti sono 80 x 64 cm e 100 x 80 cm.
- Curiosità: i capelli rossi sono dipinti piatti e senza ombra: il colore qui è un segno, non la descrizione di un aspetto.
Se le interessa lo stesso periodo, guardi anche Il Cristo verde, Il Cristo giallo e Autoritratto con il Cristo giallo, dove Gauguin dipinge ugualmente un soggetto religioso nel colore della Bretagna.









































