Descrizione
Nascita di Venere è il quadro che Sandro Botticelli dipinse verso il 1484–1486: la dea dell’amore, nuda, sta in piedi su un’enorme conchiglia, il vento Zefiro con la sua compagna la sospinge verso riva e là l’attende una giovane donna con un mantello fiorito aperto tra le mani. L’originale, tempera su tela di 172,5 x 278,5 cm, è esposto alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Il nostro pittore lo dipinge a mano per voi a olio su tela, in 5 formati orizzontali da 100 x 63 a 200 x 130 cm o su misura. Prima che la Venere parta vi mandiamo una sua foto.
| Titolo: | Nascita di Venere |
| Altri titoli: | The Birth of Venus (titolo inglese) · Die Geburt der Venus (titolo tedesco) |
| Pittore: | Sandro Botticelli (1445 circa – 1510) |
| Anno di realizzazione: | 1484–1486 circa |
| Dimensioni originali: | 172,5 cm x 278,5 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Tempera su tela |
| Stile: | Primo Rinascimento |
| Collocazione: | Galleria degli Uffizi, Firenze, Italia |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 5 misure o su misura |
Nascita di Venere – Sandro Botticelli
Che cosa raffigura la Nascita di Venere?
Al centro Venere sta su una gigantesca conchiglia di capasanta che approda proprio sulla riva. È nuda, con il corpo leggermente arcuato: con la mano destra si copre il seno, con la sinistra trattiene al corpo i lunghi capelli biondo ramati che le scendono fino alle ginocchia. Lo sguardo è calmo, un po’ assorto.
Da sinistra arrivano in volo due figure alate strette in un abbraccio. L’uomo dalle guance gonfie è Zefiro, il dio del vento, avvolto in un mantello grigio azzurro; la donna accanto a lui, nel manto verde, soffia con più dolcezza. Intorno a loro volteggiano nell’aria rose rosa.
A destra, sulla riva orlata di snelli alberi d’alloro, una delle Ore, dee delle stagioni, in abito bianco cosparso di fiordalisi azzurri, si protende verso Venere. In vita porta una cintura di rose, al collo una ghirlanda verde, e con entrambe le mani tiene aperto un mantello rosa a margherite per avvolgere la dea.
Quale storia racconta il quadro?
Secondo il mito greco la dea dell’amore nacque dal mare già adulta. Botticelli però non mostra la nascita vera e propria, ma il momento in cui il vento la porta a terra. Il titolo attuale risale solo all’Ottocento.
Il precedente letterario più vicino è uno degli Inni omerici: il soffio umido di Zefiro porta Afrodite sulle onde fino a Cipro, dove le Ore la accolgono e la vestono di abiti celesti. La riva del dipinto è perciò probabilmente Cipro o Citera.
Il significato è spesso letto alla luce del neoplatonismo fiorentino: la bellezza del corpo guiderebbe l’anima verso la bellezza dell’amore divino. Altri vi vedono un dipinto nuziale, e negli allori a destra un gioco di parole sul nome Lorenzo.
Perché il quadro è così famoso?
La Nascita di Venere è tra i dipinti più famosi del mondo e una delle immagini simbolo del Rinascimento italiano. Scene mitologiche così grandi l’arte occidentale non ne aveva quasi più viste dall’antichità, e ancor meno un grande nudo femminile al centro della composizione.
La posa di Venere segue le statue antiche del tipo della Venere pudica, che si copre il corpo con le mani. Botticelli le diede un collo lungo e un busto allungato, e il peso è spostato tanto sulla gamba sinistra che nella realtà non potrebbe reggersi così.
La tradizione associa il volto di Venere alla bella fiorentina Simonetta Vespucci, ammirata, si dice, da Lorenzo e Giuliano de’ Medici. Dal 2002 un particolare di quel volto compare anche sulla moneta italiana da 10 centesimi di euro.
Il dipinto viene sempre accostato all’altra grande mitologia di Botticelli nella stessa galleria, la Primavera, anche se le due opere non nacquero come coppia. Fonti e interpretazioni sono descritte nell’articolo della Wikipedia inglese, scritto in inglese.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale è esposto alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dove arrivò nel 1815 dalla villa medicea di Castello.
Chi l’abbia commissionato non è documentato. Nel 1908 Herbert Horne propose Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico, e per decenni quasi tutti gli autori lo seguirono. Ma l’inventario del 1499 di quel ramo, pubblicato nel 1975, non elenca la Venere: il committente resta ignoto.
Botticelli, nato verso il 1445 come Alessandro Filipepi e figlio di un conciatore fiorentino, fu secondo Vasari prima orafo e poi allievo di Filippo Lippi; lasciò Firenze di rado, soprattutto per la Cappella Sistina nel 1481–82, e morì nel 1510.
La Nascita di Venere o un altro Botticelli?
La Nascita di Venere è un quadro artistico per chi cerca luce, mare e un’unica figura chiara al centro. I toni chiari di verde acqua e di rosa si addicono a un ambiente tranquillo e a una parete larga sopra il divano o il letto.
Gli dèi antichi Botticelli li dipinse più volte. Pallade e il centauro mostra la dea della sapienza che tiene il centauro per i capelli, Venere e Marte la stessa dea dell’amore, sveglia accanto al dio della guerra addormentato. Un Botticelli del tutto diverso, tardo e devoto, è quello della Natività mistica, con il girotondo di angeli sopra la capanna.
Madonne, ritratti e mitologie: tutti i quadri di Sandro Botticelli della nostra offerta li trovate nella pagina Sandro Botticelli.
Come dipingiamo a mano la Nascita di Venere?
L’originale di Botticelli non è un dipinto a olio: è una tempera su tela, cosa insolita per lui, che lavorava soprattutto su tavola. La tela è formata da due pezzi cuciti insieme prima di iniziare e misura 172,5 x 278,5 cm.
La nostra riproduzione dipinta a mano nasce invece a olio su tela, strato dopo strato. Per questo possiamo spedirla arrotolata in un tubo, montata su telaio o già incorniciata.
Il pittore traccia prima le quattro figure, la conchiglia e la riva, poi stende il cielo pallido e il mare verde acqua, quasi piatti come li lasciò Botticelli.
I corpi li modella con passaggi morbidi di luce, perché nell’originale nessuna figura proietta ombra. Alla fine vengono, ciocca dopo ciocca, i capelli di Venere, le costole della conchiglia, le foglie d’alloro, i fiordalisi sull’abito bianco e le rose che cadono nell’aria.
Quale misura per quale parete?
In breve: 100 x 63 cm per una parete piccola, l’ingresso o la camera da letto, i formati medi sopra un cassettone o il letto, da 130 x 80 cm in su per una grande parete del soggiorno.
Dipingiamo la Nascita di Venere in 5 formati orizzontali (larghezza x altezza): 100 x 63, 115 x 70, 130 x 80, 165 x 100 e 200 x 130 cm. L’originale agli Uffizi misura 278,5 x 172,5 cm (larghezza x altezza): ogni nostro formato è quindi più piccolo, e il maggiore, 200 x 130 cm, ne raggiunge circa il 72 per cento della larghezza.
Da 100 x 63 a 115 x 70 cm sta bene sopra il letto o il tavolo da pranzo. Come quadro per il soggiorno dà il meglio in 165 x 100 o 200 x 130 cm, quando le singole rose si leggono già dal divano.
Posso avere un’altra misura e quale cornice scegliere?
Sì. Con proporzioni diverse le quattro figure e la conchiglia restano intere e adattiamo solo cielo, mare o riva ai margini. Inviateci una richiesta per la misura che vi serve e vi rispondiamo con prezzo e tempi.
Telaio e cornice li prepara, se li desiderate, il nostro laboratorio in Slovenia, che imballa con cura per il viaggio ogni quadro su tela. L’asta della cornice la scegliete nella nostra app 3D; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva la vostra Nascita di Venere?
La vostra Venere è pronta a partire 15-45 giorni lavorativi dopo che avete confermato l’ordine. Appena il pittore ha finito vi mandiamo una foto, e se desiderate qualche modifica la facciamo prima dell’imballaggio.
In Italia e negli altri Paesi dell’UE viaggia senza dogana, e ogni ordine è coperto dalla nostra politica di reso.
Venere con le rose è un bel regalo per un matrimonio, un anniversario o San Valentino. Non sapete quale misura scegliere? Regalate un buono regalo e chi lo riceve sceglierà da sé quadro e formato.
Domande frequenti
Dove si può vedere l’originale della Venere?
Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dove arrivò nel 1815 dalla villa di Castello.
Chi sono le figure alate a sinistra?
Zefiro, dio del vento, e una donna che Vasari chiamò Aura; alcuni vi vedono la ninfa Clori.
È una stampa?
No. È una copia dipinta a mano a olio su tela: ogni ciocca di capelli e ogni fiore li dipinge il nostro pittore con il pennello.
Quanto è grande l’originale?
172,5 x 278,5 cm (altezza x larghezza); tutti i nostri formati sono più piccoli.
Dipingete la Venere anche in una misura fuori elenco?
Sì. Scriveteci larghezza e altezza desiderate e vi diciamo prezzo e tempi per la vostra Venere.
Quanto ci vuole e come viene consegnata?
Da 15 a 45 giorni lavorativi fino alla spedizione; arrotolata, su telaio o incorniciata.
Il nudo sta bene in camera da letto o in soggiorno?
Sì. Venere è dipinta con misura, nella posa della Venere pudica, e i colori chiari rasserenano l’ambiente.
Perché Venere sta su una conchiglia?
La conchiglia gigante è immaginaria, ma compare già nelle raffigurazioni antiche della dea nata dal mare.
- Soggetto: Venere nuda sulla conchiglia, il vento Zefiro con la compagna e un’Ora con il mantello fiorito sulla riva degli allori.
- Originale: tempera su tela, 1484–1486 circa, 172,5 x 278,5 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze.
- Il nostro quadro: dipinto a mano a olio su tela, 5 formati da 100 x 63 a 200 x 130 cm o su misura.
- Da sapere: Vasari la vide insieme alla Primavera nella villa medicea di Castello, alle porte di Firenze.









































