Descrizione
La sedia di Vincent è il quadro che Vincent van Gogh dipinse ad Arles alla fine del 1888, poco dopo che Paul Gauguin era andato a vivere con lui: una semplice sedia gialla con il sedile impagliato su un pavimento di piastrelle rosse di cotto, e sul sedile la sua pipa e una borsa del tabacco. L’originale misura 91,8 x 73 cm ed è esposto alla National Gallery di Londra. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 16 misure da 40 x 50 a 151 x 190 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | La sedia di Vincent |
| Altri titoli: | Van Gogh’s Chair · Vincent’s Chair with His Pipe · Van Gogh széke |
| Pittore: | Vincent van Gogh (1853–1890) |
| Anno di realizzazione: | 1888, Arles (leggermente ritoccato nel gennaio 1889) |
| Dimensioni originali: | 91,8 cm x 73 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Postimpressionismo |
| Collocazione: | National Gallery, Londra (inv. NG3862) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 16 misure o su misura |
La sedia di Vincent – Vincent van Gogh
Che cosa raffigura La sedia di Vincent?
Su un pavimento di piastrelle rosse di cotto c’è una semplice sedia di legno, vista leggermente dall’alto, che occupa quasi tutta la tela. Ha lo schienale dritto, niente braccioli e il sedile di paglia intrecciata, e il legno è dipinto di giallo. È una semplice sedia di campagna, robusta ma lavorata in modo grezzo: le gambe non sono del tutto allineate.
Sul sedile ci sono la pipa e una borsa del tabacco. Dietro la sedia, a sinistra, c’è una cassetta bassa firmata Vincent, in cui germogliano dei bulbi, forse cipolle. A destra si vede una parte di una porta blu, la cui grande cerniera riprende la linea delle gambe della sedia. La scena è immersa nella luce del giorno e dipinta con colori chiari e semplici.
Perché Van Gogh dipinse una sedia vuota?
Cominciò il quadro nel novembre 1888, poco dopo che Paul Gauguin lo aveva raggiunto ad Arles, dove i due vivevano insieme nella Casa Gialla. Van Gogh aveva arredato la casa per questa visita, e la sedia era forse una delle dodici che aveva comprato a settembre. Sperava che il soggiorno di Gauguin fosse l’inizio di un atelier del sud, dove più pittori lavorassero insieme.
Nello stesso periodo dipinse una seconda tela, La sedia di Gauguin, oggi al Van Gogh Museum di Amsterdam. I due quadri dovevano essere appesi insieme, una sedia rivolta a destra e l’altra a sinistra. Nel dicembre 1888 li descrisse al fratello Theo: la sua sedia tutta gialla su piastrelle rosse, di giorno, e la poltrona di Gauguin come un effetto notturno rosso e verde, con due romanzi e una candela sul sedile.
Che cosa significano la pipa, le cipolle e il sedile vuoto?
La National Gallery descrive le due sedie come ritratti sostitutivi: rappresentano il carattere e la visione artistica dei due pittori. La sedia di Van Gogh è semplice e funzionale, dipinta nella luce viva del giorno del sud; quella di Gauguin è un’elegante poltrona finemente intagliata, mostrata di notte alla luce di una candela e di una lampada a gas. Alla propria sedia Van Gogh diede il blu e l’arancio, a quella di Gauguin il rosso e il verde: ogni volta una coppia di colori complementari.
La pipa e il tabacco forse indicano semplici piaceri domestici. Poco dopo la morte del padre, Van Gogh aveva disegnato la pipa paterna, e nella pittura olandese del Seicento la pipa era un segno di quanto in fretta passa la vita. Le cipolle che germogliano, con il suo nome sulla cassetta, ricordano quanto contasse per lui la natura.
Dove si trova l’originale e come è arrivato a Londra?
L’originale è esposto alla National Gallery di Londra, nella sala 43, con il numero d’inventario NG3862, in una cornice italiana del Seicento. La galleria lo acquistò nel 1924 con i fondi del Courtauld Fund.
Dopo la morte di Van Gogh la tela appartenne alla cognata Jo van Gogh-Bonger e poi al figlio di lei, V. W. van Gogh. Fu esposta ad Amsterdam, New York e Londra prima che gli amministratori del Courtauld Fund la acquistassero tramite le Leicester Galleries. La sua compagna, La sedia di Gauguin, è rimasta nei Paesi Bassi.
La sedia di Vincent o Camera da letto ad Arles – quale scegliere?
Entrambi i quadri vengono dalla Casa Gialla di Arles. Due sedie molto simili si trovano nella stanza che dipinse nel 1888 e che noi dipingiamo come Camera da letto ad Arles. La camera mostra l’intero ambiente, il quadro della sedia un solo mobile visto da vicino.
Per un interno completo con il letto e la finestra scegliete la camera; per un soggetto intimo e raccolto, adatto a una parete stretta o a uno studio, scegliete la sedia. Degli stessi mesi ad Arles dipingiamo anche i Girasoli I, uno dei quadri di girasoli con cui decorò la Casa Gialla, e la scena notturna Terrazza del caffè di notte. Nel gennaio 1889, dopo il ricovero in ospedale, dipinse l’Autoritratto con l’orecchio bendato.
Come nasce la nostra Sedia di Vincent dipinta a mano?
Il pittore traccia prima la sedia, le piastrelle, la cassetta e la porta e controlla la prospettiva sull’originale. Poi stende le piastrelle rosso-brune e la parete chiara, quindi il giallo della sedia con pennellate lunghe che seguono il legno, il sedile intrecciato con pennellate brevi e incrociate e infine la pipa, il tabacco e le cipolle. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.
In questo quadro conta in modo particolare, perché la sedia è costruita con pennellate forti e separate di colore puro: il legno giallo contro la porta blu, il sedile di paglia contro il pavimento rosso. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro pennellate e strati di colore sono reali.
Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici. Prima della spedizione lo fotografiamo e vi inviamo lo scatto da approvare.
Quale misura per quale parete?
In breve: 60 x 80 o 70 x 90 cm sopra un cassettone o una scrivania, 80 x 100 o 90 x 113 cm sopra un divano o un letto, 120 x 150 cm per una grande parete libera. Il formato verticale della sedia sta bene su una parete stretta, tra due finestre, in corridoio o in un angolo della cucina.
Le misure sono 16: 40 x 50, 50 x 62, 51 x 65, 56 x 70, 60 x 80, 70 x 90, 80 x 100, 85 x 105, 90 x 113, 100 x 130, 110 x 140, 120 x 150, 127 x 160, 134 x 170, 142 x 180 e 151 x 190 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo 73 cm e alto 91,8 cm; la nostra misura 70 x 90 cm è la più vicina, così la sedia sulla vostra parete è grande quasi come in galleria. Un dipinto a olio più piccolo, 40 x 50 o 50 x 62 cm, va bene nello studio o in corridoio, le misure medie sopra i mobili, le più grandi in un ampio living o sulle scale. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante; un formato verticale può essere anche più stretto, se sta sopra un mobile sottile.
Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra. Sopra un divano o una testiera lasciate 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.
E se mi serve una misura diversa o una cornice?
Se nessuna delle 16 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura. Consigliamo di restare vicini alle proporzioni dell’originale, altrimenti la sedia si schiaccia o si allunga. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.
Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale prima di decidere – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Se volete vedere come starà il quadro proprio sulla vostra parete, si tratta del nostro servizio separato di ambientazione. Alla sedia gialla e alle piastrelle rosse si addice una cornice in legno naturale o un profilo dorato caldo.
Come funzionano consegna e garanzia?
Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione; se qualcosa non va, lo correggiamo finché la tela è ancora nel nostro laboratorio. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Gli altri quadri di Van Gogh sono nella galleria Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo e non conoscete la misura giusta, c’è il buono regalo: chi lo riceve sceglie da sé misura e soggetto.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale de La sedia di Vincent?
L’originale è alla National Gallery di Londra, nella sala 43, dove è registrato come NG3862. La galleria lo acquistò nel 1924 con il Courtauld Fund. Il suo compagno, La sedia di Gauguin, non è a Londra ma al Van Gogh Museum di Amsterdam, quindi per vedere entrambe le sedie servono due viaggi in due città.
Quando e dove Van Gogh dipinse La sedia di Vincent?
Ad Arles, nel sud della Francia, alla fine del 1888. La cominciò a novembre, poco dopo che Paul Gauguin lo aveva raggiunto nella Casa Gialla, e a dicembre la descrisse in una lettera al fratello Theo. Dopo due settimane in ospedale tornò alla tela nel gennaio 1889 e la ritoccò leggermente.
La sedia di Vincent fa parte di una coppia?
Sì. Van Gogh la dipinse insieme a La sedia di Gauguin, oggi al Van Gogh Museum di Amsterdam. I due quadri dovevano stare uno accanto all’altro, una sedia rivolta a destra e l’altra a sinistra: la sua sedia semplice di giorno in blu e arancio, la poltrona di Gauguin di notte in rosso e verde. Altro sulla coppia si trova su Wikipedia in italiano.
Che cosa significa il sedile vuoto ne La sedia di Vincent?
La sedia sta al posto del pittore stesso. La National Gallery chiama i due quadri delle sedie ritratti sostitutivi: invece di un volto sono gli oggetti a dire chi è il proprietario. Le sedie vuote avevano già commosso Van Gogh: nel 1885 pianse vedendo la sedia vuota del padre, e conosceva l’incisione di Luke Fildes con la sedia vuota di Charles Dickens.
Perché c’è una pipa su La sedia di Vincent?
Perché la pipa e la borsa del tabacco sono sue e mostrano l’uomo senza mostrarne il volto. Forse indicano semplici piaceri domestici; dopo la morte del padre, Van Gogh aveva disegnato la pipa paterna. Nella pittura olandese del Seicento la pipa era anche un segno che la vita passa come il fumo.
Che cosa c’è nella cassetta dietro La sedia di Vincent?
Bulbi che germogliano, forse cipolle, in una cassetta bassa che porta il nome Vincent. Insieme alla luce viva del giorno, le cipolle rimandano alla natura, che contava molto per lui, e il nome sulla cassetta rende inconfondibile di chi sia la sedia. Sul nostro quadro anche la scritta sulla cassetta è dipinta a mano, come tutto il resto.
La sedia ne La sedia di Vincent è la stessa della sua camera da letto?
Molto probabilmente dello stesso tipo. La National Gallery osserva che nel suo quadro della camera da letto del 1888 compaiono due sedie molto simili; entrambe facevano parte dell’arredamento della Casa Gialla, per la quale a settembre aveva forse comprato dodici sedie. Se volete l’intera stanza, il quadro della camera mostra le sedie al loro posto.
Quali sono le dimensioni de La sedia di Vincent originale?
L’originale è alto 91,8 cm e largo 73 cm, un formato verticale che sta bene già sopra una scrivania o un cassettone. La nostra misura 70 x 90 cm è la più vicina all’originale, e ci sono misure più piccole e più grandi da 40 x 50 fino a 151 x 190 cm, oltre a quadri su misura.
Quanto vale La sedia di Vincent originale ed è in vendita?
No, l’originale non è in vendita. Appartiene alla National Gallery di Londra, che lo acquistò nel 1924, quindi non ha un prezzo di mercato. Possiamo indicare il prezzo della nostra versione dipinta a mano, mostrato su questa pagina per la misura scelta. Un vero quadro artistico a olio per la vostra parete è quindi alla portata, l’originale resta a Londra.
La vostra Sedia di Vincent ha le pennellate in rilievo dell’originale?
Sì. Dipingiamo la nostra Sedia di Vincent con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio sul sedile intrecciato e sul legno giallo della sedia, dove le brevi pennellate catturano la luce. Una stampa non può avere questo rilievo, perché la sua superficie è piatta.
- Soggetto: una semplice sedia gialla con il sedile impagliato su piastrelle rosse, con pipa e tabacco sul sedile.
- Originale: 1888, Arles, 91,8 x 73 cm, National Gallery, Londra.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 16 misure da 40 x 50 a 151 x 190 cm o su misura.
- Da sapere: prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.









































