Descrizione
Crocifissione di sant’Andrea è un quadro di Caravaggio del 1607: il vecchio apostolo, magro e legato alla croce con le corde, alza lo sguardo verso la luce, un carnefice su una scala allunga le mani verso i nodi e dal basso lo guardano una vecchia con il gozzo e il proconsole romano in armatura. L’originale, olio su tela, è alto 202,5 cm e largo 152,7 cm ed è conservato al Cleveland Museum of Art, negli Stati Uniti. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 6 misure verticali da 92 x 127 a 180 x 230 cm o su misura, e prima della spedizione vi mostriamo il quadro finito in fotografia.
| Titolo: | Crocifissione di sant’Andrea |
| Altri titoli: | Die Kreuzigung des heiligen Andreas · The Crucifixion of Saint Andrew |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | 1607 |
| Dimensioni originali: | 202,5 cm x 152,7 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Cleveland Museum of Art, Cleveland, Stati Uniti |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 6 misure o su misura |
Crocifissione di sant’Andrea – Caravaggio
Che cosa raffigura la Crocifissione di sant’Andrea?
La tela è verticale e alta più di due metri, e al centro si innalza la croce. Vi è appeso l’apostolo Andrea, un uomo anziano e smagrito che indossa soltanto un perizoma. A tenerlo sul legno non sono chiodi ma corde, avvolte attorno ai polsi, alle braccia e alle gambe.
Ha la testa piegata all’indietro e lo sguardo rivolto in alto, verso la luce che cade sul suo corpo pallido. Accanto alla croce un carnefice sta su una scala e protende le mani verso le corde, come se volesse scioglierle.
A sinistra una vecchia con il gozzo sul collo solleva il viso, a destra il proconsole in armatura di metallo, ed entrambi guardano il santo sopra di loro. Quando nel 1653 un perito descrisse il quadro a Valladolid, vi contò tre carnefici e una donna.
Che cosa narra la leggenda di sant’Andrea?
Secondo la tradizione Andrea subì il martirio a Patrasso, in Grecia. Fu legato alla croce con delle corde e vi sopravvisse due giorni, predicando per tutto il tempo alla folla finché non la convertì e fu il popolo stesso a chiederne la liberazione.
Il proconsole romano Egea, che Caravaggio colloca nell’angolo in basso a destra, ordinò allora di deporlo. Ma i suoi uomini non ci riuscirono: secondo Wikipedia furono colti da una paralisi miracolosa, perché il santo aveva pregato di poter morire martire. Caravaggio dipinge proprio l’istante in cui le mani si fermano sui nodi.
Dal Seicento in poi Andrea viene raffigurato su una croce obliqua, ma secondo Wikipedia Caravaggio seguì probabilmente la convinzione cinquecentesca che fosse stato crocifisso su una normale croce latina. Il martirio di un altro apostolo in croce è il tema della Crocifissione di san Pietro.
Perché questo quadro è così apprezzato?
Perché non mostra la violenza, ma il miracolo. Nessuno colpisce, nessuno tira, il carnefice si è bloccato a metà del gesto e tutti i volti si girano verso l’alto, verso il vecchio che nessuno riesce più a deporre.
Perché già i contemporanei lo stimavano. Nel 1653, nel palazzo di famiglia dei duchi di Benavente a Valladolid, fu valutato 1500 ducati, molto più di qualsiasi altro quadro della loro collezione.
E perché mostra Caravaggio negli anni napoletani, quando costruiva le scene con un buio profondo e una sola luce forte. Allo stesso periodo appartiene il Cristo alla colonna. Le altre versioni sono elencate nella voce di Wikipedia in inglese.
Dove si trova l’originale della Crocifissione di sant’Andrea?
Negli Stati Uniti, al Cleveland Museum of Art, con il numero di inventario 1976.2. Il museo lo acquistò nel 1976 dalla collezione Arnaiz di Madrid, due anni dopo che il quadro era stato ritrovato.
A commissionarlo fu quasi certamente il viceré spagnolo di Napoli, Juan Alonso Pimentel de Herrera, quinto duca di Benavente, particolarmente devoto a sant’Andrea, che contribuì al rinnovo della cripta del santo nel duomo di Amalfi. Quando l’11 luglio 1610 lasciò Napoli dopo sette anni di governo, portò il dipinto con sé in Spagna.
Lì rimase nel palazzo di famiglia a Valladolid. Il perito Diego Valentín Díaz lo descrisse nel 1653, dopo la morte del settimo duca, come un grande quadro di sant’Andrea nudo con una cornice d’ebano, attribuendolo a «micael angel caraballo». Si conoscono altre tre versioni: una nella collezione privata Spier a Londra, di nuovo attribuita a Caravaggio dal 2011, e due copie, a Toledo e a Digione.
Crocifissione di sant’Andrea o un altro Caravaggio?
La Crocifissione di sant’Andrea è un quadro artistico serio e raccolto per una parete alta: un ingresso con il soffitto alto, la scala, una biblioteca.
Se cercate un’altra scena di santi di quegli anni, c’è il Seppellimento di santa Lucia del 1608, dove in una vasta volta di pietra due becchini scavano la fossa davanti a un gruppo di dolenti. Per l’attimo in cui la luce getta letteralmente un uomo a terra, guardate la Conversione sulla via di Damasco.
Tutti i quadri di Caravaggio che i nostri pittori eseguono su ordinazione si trovano raccolti nella pagina Caravaggio. Fra questi sant’Andrea spicca perché quasi tutta la scena guarda in alto, verso un’unica figura sulla croce.
Come dipinge il nostro pittore la vostra Crocifissione di sant’Andrea?
Ogni Crocifissione di sant’Andrea nasce su ordinazione, a olio su tela e in più strati. Il pittore copre prima la tela con un tono scuro e vi fissa la verticale della croce, l’obliquo della scala e la posizione delle teste in basso, così che le proporzioni siano giuste prima di passare ai dettagli.
Poi costruisce il corpo: la pelle pallida sulle costole, le corde tese ai polsi e le pieghe del perizoma. Una cura particolare va ai volti rivolti verso l’alto e ai riflessi sull’armatura del proconsole.
Una riproduzione dipinta a mano ha una superficie diversa da una stampa: nelle zone chiare si vedono le pennellate, quelle scure restano profonde e calde. Per questo un dipinto a olio con questa scena cambia un poco ogni giorno, secondo come la luce della stanza vi cade sopra.
Quale misura per quale parete?
In breve: sopra un cassettone o in corridoio 92 x 127 o 105 x 145 cm, sopra il divano 120 x 160 o 136 x 180 cm, per una parete con soffitto alto o lungo una scala 150 x 205 o 180 x 230 cm.
Poiché la scena ha molte figure e dettagli, la proponiamo in 6 misure verticali (larghezza x altezza), tutte abbastanza grandi perché i volti restino leggibili: 92 x 127, 105 x 145, 120 x 160, 136 x 180, 150 x 205 e 180 x 230 cm. La più vicina all’originale è 150 x 205 cm, più stretta di 2,7 cm e più alta di 2,5 cm.
Come quadro per il soggiorno vanno bene 120 x 160 o 136 x 180 cm, sopra il divano o su una parete libera.
Si può avere un’altra misura o una cornice?
Sì. Se avete una nicchia, una parete mansardata o un’altezza del soffitto particolare, indicateci la larghezza e l’altezza desiderate e vi mandiamo prezzo e tempi di lavorazione.
Il vostro quadro su tela parte arrotolato, montato su telaio o già incorniciato; il montaggio e la cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia. La cornice la scegliete nella nostra applicazione 3D, che serve solo alla scelta della cornice, mentre la visualizzazione del quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Nel 1653 aveva una cornice d’ebano, perciò una cornice scura, quasi nera, gli si addice.
Quando e come arriva il quadro?
Il lavoro comincia il giorno in cui riceviamo il vostro ordine, e il quadro è pronto per la spedizione in 15-45 giorni lavorativi. Prima vi inviamo una fotografia del sant’Andrea finito e, se desiderate cambiare qualcosa, lo sistemiamo. In Slovenia e in tutta l’UE non ci sono dogane, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
La Crocifissione di sant’Andrea è un regalo pensato per un Andrea o un’Andreina, o per chi ama la pittura barocca. Se volete che sia il destinatario a scegliere la misura, regalate un buono regalo.
Domande frequenti
Dove si trova oggi l’originale?
Al Cleveland Museum of Art, negli Stati Uniti, che lo ha acquistato nel 1976.
Perché il santo è legato con le corde?
Secondo la tradizione Andrea fu legato alla croce con corde, e per questo vi sopravvisse due giorni predicando.
È una stampa o un vero quadro?
Un vero quadro: ogni sant’Andrea che spediamo è una copia dipinta a mano con colori a olio su tela.
Quanto misura l’originale?
È alto 202,5 cm e largo 152,7 cm; il nostro formato più vicino è 150 x 205 cm.
Chi sono le figure sotto la croce?
A sinistra una vecchia con il gozzo, a destra il proconsole romano Egea in armatura.
Va bene in camera da letto?
La scena è seria, quindi si adatta meglio a soggiorno, ingresso o biblioteca che a una camera da letto.
Dipingete sant’Andrea anche in una misura fuori elenco?
Sì: scriveteci le misure che vi servono e riceverete prezzo e data di consegna.
Quanto tempo si aspetta?
Da 15 a 45 giorni lavorativi; la foto del quadro finito vi arriva prima della spedizione.
- Soggetto: l’apostolo Andrea, legato alla croce con le corde, guarda la luce; un carnefice sulla scala cerca i nodi, in basso guardano una vecchia e il proconsole.
- Originale: 1607, olio su tela, 202,5 x 152,7 cm, Cleveland Museum of Art, Cleveland (Stati Uniti).
- Il nostro: il vostro sant’Andrea, dipinto a mano a olio su tela, in 6 misure verticali da 92 x 127 a 180 x 230 cm o su misura.
- Da sapere: nel 1653 a Valladolid il quadro fu stimato 1500 ducati, più di ogni altro della collezione dei duchi di Benavente.









































