Descrizione
Tondo Doni è il dipinto rotondo in cui Michelangelo raffigura la Sacra Famiglia, intorno al 1505–1506: Maria siede sull’erba, si volta all’indietro e regge con Giuseppe il Bambino sopra la propria spalla, il piccolo san Giovanni Battista alza lo sguardo da dietro un muretto e in lontananza riposano cinque giovani nudi. L’originale, olio su una tavola rotonda di 120 cm di diametro, è conservato agli Uffizi di Firenze, ancora nella sua cornice intagliata originale. Il nostro pittore dipinge a mano la composizione rotonda con colori a olio su una tela quadrata, in 5 formati da 110 x 107 a 180 x 175 cm o su misura, e prima della spedizione vi mandiamo la foto del quadro finito.
| Titolo: | Tondo Doni |
| Altri titoli: | Sacra Famiglia · The Doni Tondo |
| Pittore: | Michelangelo Buonarroti (1475–1564) |
| Anno di realizzazione: | circa 1505–1506 |
| Dimensioni originali: | 120 cm x 120 cm (altezza x larghezza; tavola rotonda, diametro 120 cm) |
| Tecnica originale: | Olio su tavola |
| Stile: | Alto Rinascimento |
| Collocazione: | Galleria degli Uffizi, Firenze, Italia |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 5 misure o su misura |
Tondo Doni – Michelangelo
Che cosa raffigura il Tondo Doni?
Maria occupa il centro del cerchio. Siede direttamente sull’erba, senza cuscino, con una veste rosa chiusa sul petto da un fermaglio azzurro. Un ampio manto celeste le copre le gambe incrociate, accanto a lei c’è un panno verde e sopra un libro chiuso.
Ruota tutto il busto all’indietro e alza le braccia sopra la spalla destra, dove sta il Bambino, nudo e ricciuto, sorretto dalle sue mani e da quelle di Giuseppe. Giuseppe è più in alto, alle sue spalle: calvo, con la barba grigia, in una veste grigio-azzurra, mentre un drappo arancio-giallo gli scende sulle ginocchia. Maria siede fra le sue gambe, come se lui la proteggesse.
Dietro la famiglia corre una bassa fascia di pietra. A destra, appena oltre, il piccolo Giovanni Battista guarda in su verso di loro. Più lontano, su un parapetto curvo, cinque giovani nudi siedono o si appoggiano, e dietro di loro montagne azzurre sfumano sotto un cielo chiaro.
Che cosa significa la scena?
La Sacra Famiglia è formata da Gesù bambino, sua madre Maria e Giuseppe. Michelangelo non li mette su un trono ma all’aperto, per terra, in un ambiente che sembra di campagna.
Se Maria stia ricevendo il Bambino da Giuseppe o glielo stia porgendo è ancora discusso. Entrambi i genitori guardano il Figlio, e i tre corpi si stringono in una piramide compatta, tipica del Rinascimento.
San Giovanni Battista era il patrono di Firenze, per questo i pittori fiorentini lo inserivano così spesso nelle Madonne col Bambino. Qui sta nella fascia di mezzo, fra la famiglia e lo sfondo.
I cinque nudi dietro il muretto sono l’enigma dell’opera. Sul loro significato si discute da tempo senza una risposta condivisa; nessuno di loro guarda direttamente il Bambino.
Perché questo tondo è così celebre?
Perché è l’unico dipinto su tavola finito del Michelangelo maturo giunto fino a noi. Michelangelo era prima di tutto uno scultore, l’autore del David e della Pietà, e le sue tavole sono poche. Si ritiene che l’abbia dipinto senza aiuti, e l’attribuzione a lui non è mai stata messa in dubbio.
Lo scultore si riconosce in ogni figura. I corpi sono modellati con tale solidità da sembrare scolpiti nel marmo. Colori accesi si affiancano, rosa accanto all’azzurro, verde accanto all’arancio, e i più intensi sono riservati alle vesti di Maria, che la indicano come figura principale.
I nudi dello sfondo anticipano gli ignudi, i giovani nudi che Michelangelo dipinse pochi anni dopo sulla volta della Cappella Sistina, e Wikipedia nota anche quanto questa Maria somigli alle Sibille lassù, come quella de La Sibilla Delfica. Tutta la storia è nella voce di Wikipedia in lingua inglese.
Dove si trova l’originale e chi lo commissionò?
L’originale appartiene alla Galleria degli Uffizi di Firenze, numero di inventario 00287181. La tavola misura 120 cm di diametro.
Secondo Giorgio Vasari lo commissionò Agnolo Doni. L’occasione fu forse il suo matrimonio con Maddalena Strozzi, figlia di una potente famiglia toscana, nel gennaio 1504, oppure la nascita della figlia Maria nel 1507. Di sicuro Michelangelo lo terminò prima di cominciare la volta della Sistina, nel 1508.
Dalla cornice intagliata sporgono cinque teste, fra lune crescenti, stelle, piante e teste di leone, forse tratte dagli stemmi dei Doni e degli Strozzi. Quella cornice resta a Firenze: noi dipingiamo il quadro che racchiude.
Tondo Doni o un altro Michelangelo?
Il Tondo Doni è un quadro artistico per una casa in cui la famiglia viene prima di tutto. Poiché probabilmente nacque per un matrimonio o per la nascita di un figlio, sta bene in soggiorno, in sala da pranzo o nella camera di una giovane coppia.
Se vi attira il tema della madre col bambino, guardate la Madonna di Manchester: anche lì Maria siede con Gesù e il piccolo Giovanni, ma la tavola rimase incompiuta. Più grave, e anch’essa incompiuta, è La Deposizione nel sepolcro, dove il Cristo morto viene portato alla tomba.
Per una scena grande e drammatica della volta Sistina scegliete Il Diluvio universale, con la gente che sale sulle alture mentre l’acqua cresce. L’intera serie di quadri di Michelangelo che realizziamo vi aspetta nella pagina Michelangelo.
Come lo dipinge il nostro pittore?
Iniziamo solo dopo il vostro ordine, con colori a olio su tela, uno strato sopra l’altro.
Prima il pittore traccia il cerchio sulla tela quadrata e vi imposta le tre grandi figure, Giovanni e i nudi lontani, controllando le proporzioni sull’originale. Poi costruisce il colore dalle ombre scure verso le luci, un po’ come lavorava Michelangelo.
Il tempo maggiore lo richiedono i panneggi: la veste rosa che alla luce diventa quasi bianca, il manto azzurro con le sue pieghe profonde, il drappo arancio sulle ginocchia di Giuseppe.
Una riproduzione dipinta a mano ha una vera superficie pittorica, dove a luce radente si vedono le pennellate. Come dipinto a olio dai colori chiari e limpidi rende al meglio con la luce del giorno.
Quale formato per quale parete?
In breve: 110 x 107 o 122 x 122 cm sopra un letto, una credenza o il tavolo da pranzo, 140 x 135 cm sopra il divano, 160 x 155 o 180 x 175 cm per una grande parete libera o una scala.
Dipingiamo il Tondo Doni in 5 formati quasi quadrati (larghezza x altezza): 110 x 107, 122 x 122, 140 x 135, 160 x 155 e 180 x 175 cm. La tavola originale ha un diametro di 120 cm; il nostro formato più vicino è 122 x 122 cm.
Importante: l’originale è rotondo, il nostro quadro è quadrato. Dipingiamo la composizione rotonda su una tela quadrata, e i quattro angoli fuori dal cerchio restano lisci e chiari. La cornice intagliata dell’originale non è inclusa.
Come quadro per il soggiorno rende al meglio in 140 x 135 o 160 x 155 cm sopra il divano. Appendetelo in modo che i tre volti siano poco sopra l’altezza degli occhi.
Si può avere un’altra misura o una cornice?
Sì. Se vi serve una misura diversa, collochiamo il cerchio sulla tela in modo che resti intero e gli angoli siano uniformi. Scriveteci la misura che avete in mente e vi risponderemo con prezzo e tempi.
Il vostro Tondo Doni può partire arrotolato, già montato su telaio oppure incorniciato. Tensionamento e incorniciatura avvengono nel nostro laboratorio in Slovenia, dove passa ogni quadro su tela prima di partire. Il listello lo scegliete nella nostra applicazione 3D, pensata solo per la scelta della cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio separato.
Per la tela quadrata è adatto un semplice listello dorato o una cornice in legno scuro.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Dopo la conferma dell’ordine il pittore inizia a lavorare, e il quadro è pronto per la spedizione in 15-45 giorni lavorativi. Prima di spedirlo vi mandiamo una foto del quadro finito e, se volete modifiche, le facciamo subito. Verso l’Italia e gli altri Paesi dell’UE non ci sono dazi, e ogni ordine è coperto dalla nostra politica di reso.
Poiché l’originale forse celebrava un matrimonio, il Tondo Doni è un bel regalo per sposi novelli, per la nascita di un figlio o per un anniversario. Se preferite lasciare a loro la scelta del formato, regalate un buono regalo.
Domande frequenti
Dove è custodito l’originale?
Agli Uffizi di Firenze, ancora nella sua cornice intagliata originale.
Chi sono i personaggi del quadro?
Davanti Maria, Giuseppe e il Bambino, dietro il muretto il piccolo Giovanni Battista, in lontananza cinque giovani nudi.
È una stampa?
No. Ricevete una copia dipinta a mano, eseguita a pennello con colori a olio su tela.
Il vostro quadro è rotondo?
No, è quadrato: la composizione rotonda è dipinta su una tela quadrata con angoli chiari, senza la cornice intagliata.
Quanto è grande la tavola originale?
È rotonda e ha un diametro di 120 cm; il nostro formato più vicino è 122 x 122 cm.
Che cosa significano i nudi sullo sfondo?
Nessuno lo sa con certezza; il loro significato è ancora discusso.
Va bene in camera da letto?
Sì. Il tema familiare e sereno sta bene sopra il letto matrimoniale.
Quanto tempo ci vuole?
Servono da 15 a 45 giorni lavorativi; la foto del tondo finito la ricevete prima che parta.
- Soggetto: Maria, seduta sull’erba, regge con Giuseppe il Bambino sopra la spalla; dietro il muretto san Giovanni Battista, in lontananza cinque giovani nudi.
- Originale: circa 1505–1506, olio su tavola, rotondo, diametro 120 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze.
- Il nostro: eseguito a mano su ordinazione con colori a olio su tela quadrata, 5 formati da 110 x 107 a 180 x 175 cm o su misura, senza la cornice intagliata.
- Da sapere: è l’unico dipinto su tavola finito del Michelangelo maturo che si sia conservato.









































