Descrizione
Il golfo di Marsiglia visto da L’Estaque – il villaggio, il mare e una ciminiera
Nel terzo inferiore della tela si stringono i tetti ocra e rossi del villaggio, e fra di essi si leva un’alta, stretta ciminiera. Sopra i tetti si apre la superficie blu profondo del golfo, così ferma da sembrare una parete e non acqua. Dietro si stendono montagne basse in grigio-azzurro e violetto, e sopra un cielo chiaro. Il quadro dipinto a mano su tela riprende quest’opera di Cézanne del 1885 circa, che nell’originale misura 80,2 × 100,6 centimetri ed è conservata all’Art Institute of Chicago con il numero d’inventario 1933.1116.
L’Estaque
Il catalogo ragionato indica per questa tela due luoghi: L’Estaque e Marsiglia. L’Estaque era allora un insediamento di pescatori e di industrie sul margine nord-occidentale del golfo di Marsiglia, e oggi fa parte della città stessa. Il pittore vi tornò per anni e dipinse il golfo dall’alto, dal pendio sopra i tetti. È proprio questo punto di vista costante a dare a tutte quelle tele la stessa struttura in tre parti: i tetti in basso, l’acqua al centro, le montagne in alto – tre fasce orizzontali poste l’una sopra l’altra senza passaggio intermedio.
Un blu che sta in piedi
La cosa più insolita di questa tela è il mare. È dipinto come una superficie blu unitaria, quasi ininterrotta, senza onde, senza riflessi e senza scie di luce che la aprano in profondità. Perciò non arretra ma sta ritta dentro il dipinto, come una parete di colore fra i tetti e le montagne. I tetti in basso sono invece frantumati in decine di piccole superfici ocra e rosse, e le montagne in alto sono una pennellata dopo l’altra. L’opera è così composta di tre modi del tutto diversi di stendere il colore, che si toccano senza bordo.
La prima mostra in prestito del MoMA di New York
Nel novembre 1929 questa tela era a New York, nella mostra intitolata The museum’s first loan exhibition: Cézanne, Gauguin, Seurat, van Gogh – la prima mostra in prestito del Museum of Modern Art, aperta l’8 novembre e chiusa il 7 dicembre. L’opera figurava con il numero 18, sotto il titolo Landscape at Estaque, prestata dall’Art Institute of Chicago. Diciotto anni prima, nell’ottobre e novembre 1911, era ad Amsterdam alla mostra internazionale della Moderne Kunstkring allo Stedelijk Museum, allora come parte della collezione Hoogendijk.
Vollard, Amsterdam, Chicago
Il primo proprietario noto fu il mercante Ambroise Vollard a Parigi. Dopo di lui la tela passò al collezionista olandese Cornelis Hoogendijk ad Amsterdam, nel 1920 a Paul Rosenberg a Parigi, e quindi ai coniugi Martin A. Ryerson a Chicago. Nel 1933 entrò all’Art Institute of Chicago, che la registra sotto il nome della loro collezione; le prime due cifre del numero d’inventario 1933.1116 sono l’anno di quel passaggio.
L’anno 1933 a Chicago
Nello stesso anno in cui entrò nel museo, la tela fu anche esposta: dal 1° giugno al 1° novembre 1933 nella mostra A Century of Progress all’Art Institute of Chicago con il numero 309, e di nuovo nel 1934 nel seguito della stessa manifestazione. La mostra accompagnava l’esposizione universale che si teneva quell’anno in città. L’opera arrivò dunque subito davanti al pubblico, non dopo anni di deposito.
La ciminiera che il catalogo conta fra i motivi
Fra le voci per questa tela il catalogo elenca, oltre al golfo, al mare, alle montagne e alle case, anche una ciminiera. Non è un dettaglio da cercare: la ciminiera sta quasi al centro della metà inferiore ed è l’elemento verticale più alto fra i tetti. In un paesaggio che guardiamo per il resto come una veduta mediterranea c’è dunque un impianto industriale – e il catalogo lo registra come motivo alla pari, non come elemento di disturbo.
È una tela ampia e calma, con un blu forte che nell’ambiente funziona come una finestra. Si può scegliere fra quindici formati, da 50 × 40 a 180 × 143 centimetri; le intermedie le tendiamo su misura, e l’effetto a parete lo mostra la nostra applicazione 3D. Fra i paesaggi provenzali ci sono anche La montagna Sainte-Victoire vista da Bibémus, La montagna Sainte-Victoire e il Château Noir e I pioppi.
- Soggetto: Il golfo di Marsiglia visto da L’Estaque, Paul Cézanne, 1885 circa, Art Institute of Chicago
- Tecnica: quadro dipinto a mano, olio su tela, riproduzione
- Formati: 15 dimensioni, su richiesta anche misura personalizzata
- Curiosità: nel novembre 1929 la tela era alla prima mostra in prestito del Museum of Modern Art di New York con il numero 18









































