Descrizione
L’atelier di Schuffenecker – un quadro dedicato all’uomo che sta al suo margine
La scena si svolge in uno studio con una grande parete finestrata divisa in numerosi riquadri; attraverso di essa si vede una pallida sagoma di città. All’estrema sinistra sta una figura maschile in abito scuro, con le mani congiunte, stretta fra il cavalletto e il telaio della finestra. Alla sua destra siede una donna in un intenso abito arancione che occupa quasi tutto il centro della tela; accanto al suo ginocchio sta una bambina in azzurro e rosso, e in basso a sinistra si accovaccia un bambino più piccolo, in rosso. In alto a destra sono fissate alla parete alcune stampe a colori, in basso a destra sta un grande vaso di terracotta. L’opera è conservata al Musee d’Orsay di Parigi con il numero di inventario RF 1959 8. La scheda del museo indica la misura come altezza per larghezza: 73 x 92 cm, dunque formato orizzontale.
La dedica lungo il margine inferiore
Lungo il bordo inferiore della tela è scritta in azzurro una dedica. Sono leggibili il nome Schuffenecker e l’anno 1889; il testo completo non lo trascriviamo qui alla parola, perché dal solo dipinto non possiamo leggere con sicurezza ogni singolo segno. La scheda del museo elenca fra le iscrizioni una data, un monogramma e una dedica originale, il che concorda con quanto vediamo. Il quadro non è dunque soltanto una scena in uno studio, ma un’opera indirizzata a una persona precisa.
Il destinatario sta al margine
Proprio per questo la disposizione è tanto insolita. L’uomo a cui il quadro è dedicato, e da cui prende il nome, non è al centro: sta all’estremo margine sinistro, stretto e immobile, con le mani congiunte, fra il cavalletto e il telaio della finestra. Il centro spetta alla donna in arancione, la forma più grande e più chiara della tela. Il destinatario è così nominato e insieme spinto da parte.
La finestra che tiene insieme la scena
Dietro le figure si stende la griglia dei riquadri della finestra. Le sue parti verticali e orizzontali attraversano tutta la metà superiore del quadro e danno alla scena un’ossatura ferma; senza di esse l’arancione caldo e il grigio-azzurro freddo si scioglierebbero l’uno nell’altro. Le stampe a colori sulla parete di destra sono gli unici punti in cui quella griglia quieta si interrompe.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano
I quadri su tela da noi nascono esclusivamente a mano, a olio, pennellata dopo pennellata. In questo motivo la parte più impegnativa è l’abito arancione: deve reggere il centro del quadro e insieme non inghiottire i volti che gli stanno attorno. Prima della spedizione riceve una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
- Soggetto: una famiglia nello studio davanti a una grande parete finestrata, una figura maschile all’estremo margine sinistro.
- Tecnica: olio su tela, centro arancione caldo e fondo grigio-azzurro freddo.
- Misure: formato orizzontale, da 40 x 32 cm a 200 x 160 cm; spesso si scelgono 80 x 64 cm e 100 x 80 cm.
- Curiosità: la dedica lungo il margine inferiore nomina l’uomo che nel quadro sta più da parte di tutti.
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