Descrizione
Vincent van Gogh dipinge i girasoli – il ritratto di un pittore al lavoro
Nel dicembre del 1888, durante le nove settimane che Paul Gauguin e Vincent van Gogh trascorsero nella stessa casa ad Arles, Gauguin ritrasse il suo ospite al lavoro. Van Gogh sta sulla destra della tela, di tre quarti, con la barba rossiccia e gli occhi socchiusi, in un cappotto giallo senape; nella mano tesa tiene un pennello sottile. In basso a destra è posata la tavolozza. A sinistra sta un vaso azzurro con un ornamento rosso, da cui si levano i girasoli. Dietro di loro corrono fasce orizzontali di colore, e in alto compaiono piccole case. L’opera è conservata al Van Gogh Museum di Amsterdam con il numero di inventario s0225V1962. Il formato è orizzontale – la misura 73 x 91 cm è registrata come altezza per larghezza.
Un pittore dipinge un pittore
È l’unico ritratto della nostra raccolta di Gauguin in cui compare un altro pittore noto mentre lavora. Gauguin non ha dipinto l’amico in posa, ma al lavoro: lo sguardo è abbassato verso la tela, la mano è in movimento, il corpo lievemente inclinato in avanti. Per questo non è soltanto il ritratto di un volto, ma il ritratto di un mestiere.
I girasoli dentro l’opera di un altro
I girasoli erano il soggetto di van Gogh, non di Gauguin. Qui compaiono dentro l’opera di un altro pittore: il vaso azzurro con il segno rosso sta a sinistra, e i fiori sono dipinti in modo largo e piatto, senza la materia densa per cui il loro vero autore era riconoscibile. Gauguin ha dipinto dunque anche ciò per cui il suo ospite era conosciuto.
La tela grezza che traspare dal colore
Il colore è steso sottile, così che in più punti la trama del supporto resta visibile attraverso di esso, soprattutto nella fascia chiara in alto a destra. È proprio quel tessuto grezzo a dare al quadro la sua grana. Nella riproduzione è proprio questo l’effetto più difficile: se il colore viene steso troppo denso, la scena perde l’ariosità dell’originale.
La firma e l’anno
Nell’angolo in basso a destra sono dipinti a pennello la firma P. Gauguin e l’anno 88. È la pennellata del pittore e fa parte dell’opera originale: non è un contrassegno aggiunto dopo, né una filigrana. Nella riproduzione viene dipinta come il resto della scena, perché appartiene all’opera.
Dove si trova l’originale e cosa dicono le fonti
L’originale è al Van Gogh Museum di Amsterdam, numero di inventario s0225V1962, ed è del dicembre 1888. Il registro del museo indica la misura di 73 x 91 cm. Sul supporto i due documenti del museo divergono: la scheda di collezione parla di olio su tela, il catalogo scientifico di olio su tessuto grezzo. Riportiamo entrambi, invece di sceglierne uno in silenzio.
Come nascono le riproduzioni dei quadri famosi
I quadri famosi vengono da noi riprodotti soltanto a mano, a olio su tela, pennellata dopo pennellata. In questo soggetto la parte più impegnativa è il volto: se si perdono lo sguardo abbassato e la calma concentrazione, il ritratto diventa soltanto un uomo con un pennello. Prima della spedizione riceve una fotografia del lavoro finito per l’approvazione.
- Soggetto: Vincent van Gogh mentre dipinge i girasoli, con il pennello nella mano tesa e la tavolozza accanto.
- Tecnica: olio su tessuto grezzo, colore steso sottile e ampie campiture.
- Misure: formato orizzontale, da 40 x 32 cm a 200 x 160 cm; i più scelti sono 80 x 64 cm e 100 x 80 cm.
- Curiosità: i girasoli erano il soggetto di van Gogh; qui li ha dipinti Gauguin, dentro il proprio quadro su di lui.
Se le interessa lo stesso periodo, guardi anche Autoritratto con il Cristo giallo, Ragazze bretoni che danzano, Pont-Aven e Ragazzo bretone, dove Gauguin ritrae ugualmente persone della propria cerchia.









































