Descrizione




Con l’arco nero è un’opera di Wassily Kandinsky del 1912: una tela quasi quadrata attraversata da un largo arco nero, attorno al quale si raccolgono tre grandi masse di colore che quasi si toccano. L’originale è conservato al Musée national d’art moderne del Centre Pompidou di Parigi. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, in otto misure o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
| Titolo: | Con l’arco nero |
| Altri titoli: | Mit dem schwarzen Bogen · Avec l’arc noir · With the Black Arch · S črnim lokom |
| Pittore: | Wassily Kandinsky (1866–1944) |
| Anno: | 1912 |
| Dimensioni originali: | 198 cm x 189 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Arte astratta |
| Situato: | Musée national d’art moderne, Centre Pompidou, Parigi (inv. AM 1976-852) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, 8 misure da 60 x 60 cm a 196 x 188 cm, su misura a richiesta |
Con l’arco nero – Wassily Kandinsky
Che cosa tiene insieme questa tela?
L’arco nero. Il museo che conserva l’opera lo descrive come un grande arco nero che trattiene tre masse di colore pronte a scontrarsi fra loro – nel suo testo sono tre continenti che si scontrano. L’arco non le separa e non le racchiude: sta fra loro come un puntello che mantiene la distanza. Per questo la composizione non si disfa, benché non vi sia nulla di riconoscibile: la tensione fra le masse resta trattenuta e non viene risolta. Era esattamente il lavoro di Kandinsky in quegli anni: comporre un intero senza scena, senza prospettiva e senza racconto.
Che cosa si vede sulla tela?
La tela è quasi quadrata, appena più larga che alta, e il fondo è chiaro, crema giallastro, mai uniforme. Sulla metà superiore corre in arco una larga fascia nera: in basso a sinistra finisce tronca, come tagliata, e non arriva al margine della tela, poi sale e si allarga sopra la massa rosso vino, e verso destra scende assottigliandosi in punta. È l’arco che dà il nome all’opera. Sopra e a destra sta una grande massa rosso vino, spessa e arrotondata, con dentro un campo giallo chiaro, così che la massa sembra un anello spesso. Accanto, a destra, una superficie più piccola rosso arancio dai bordi morbidi. In basso a sinistra sta una seconda massa, verde bluastro scuro, percorsa da tratti neri sottili che si incrociano come tirati in un solo gesto. In basso a destra si allarga una terza massa, rosso acceso, dai bordi tondi e con punti più chiari dove il colore si assottiglia. A sinistra, sul fondo vuoto, riposa un disco rosso. Nell’angolo in alto a sinistra sta un piccolo zigzag nero, lungo il margine destro alcune sottili anse nere, più disegnate che dipinte. Sull’originale la firma e la data sono in basso a sinistra.
Da dove viene l’arco nero?
Dai finimenti dei cavalli. Il museo spiega che l’arco è ispirato alla douga, elemento della tradizionale bardatura russa per un tiro a tre: un archetto di legno d’olmo, di forma irregolare che tende al semicerchio, fissato sopra il cavallo centrale. Kandinsky era cresciuto in Russia e quella forma gli era familiare quanto una maniglia. Sulla tela non ci sono più né tiro né cavalli: è rimasta soltanto la forma che si è portato dietro. È anche il motivo per cui l’arco non è un settore di cerchio regolare: il legno d’olmo si piega come si piega, e proprio quell’irregolarità è rimasta.
Che cosa accadde nell’autunno del 1912?
L’opera partì per Berlino. Fu dipinta a Monaco nell’autunno del 1912 e, secondo la scheda del museo, proprio allora Kandinsky cambiò il programma della sua prima personale alla galleria Der Sturm. In una lettera a Herwarth Walden del 20 settembre 1912 comunicò che, al posto di Improvvisazione 27 – già da Walden l’inverno precedente – inviava questa tela, e propose per essa la parete sinistra della seconda sala. L’inaugurazione, prevista per il 1° ottobre, slittò di un giorno. L’opera è quindi fra le prime che il pubblico vide come lavoro personale di Kandinsky e non come contributo a una collettiva.
Perché questa tela è importante?
Perché vi si sente la musica. Il museo lo dice apertamente: le linee si dissociano dai colori, nascono accordi e disaccordi, e questa via è affine al principio di dissonanza del compositore Arnold Schönberg – e condusse Kandinsky a un linguaggio visivo astratto potente quanto la musica. Il commento del museo richiama anche una lettera che Kandinsky scrisse a Schönberg nell’agosto del 1912, spiegando che la costruzione si può raggiungere anche sul principio della dissonanza e non soltanto con una geometria insistente. Come dipinto astratto è una delle opere in cui ciò che prima era scena diventa definitivamente rapporto.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
La dipingiamo a olio su tela, pennellata dopo pennellata, nel nostro atelier in Slovenia. La prima fotografia mostra l’opera finita, incorniciata e posata sul cavalletto, come la vediamo noi prima dell’imballaggio: l’intera tela da bordo a bordo, senza tagli. La quarta fotografia è ripresa da vicino e mostra ciò che sullo schermo non si vede – la massa rossa percorsa da tratti neri, la trama della tela sotto il colore e le lievi creste lasciate dal pennello dove il colore è più denso. Poiché ogni esemplare dipinto a mano nasce singolarmente, due non coincidono mai fino all’ultimo dettaglio; coincidono il soggetto, i rapporti e la scala cromatica. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia della vostra tela e, finché non la approvate, nulla parte.
Quale misura per quale parete?
L’originale misura 198 x 189 cm, quindi è molto grande, mentre la nostra scala parte da 60 x 60 cm e arriva a 196 x 188 cm, la misura più vicina a quella dell’originale. Per un soggiorno medio, sopra il divano, bastano 100 x 100 cm perché l’opera cominci a funzionare, e a 120 x 120 cm l’arco nero acquista tutto il suo peso. Un quadro per il soggiorno come questo rende meglio su una parete tranquilla e senza fantasie, perché è già di per sé rumoroso. Per corridoio o ufficio scegliete 80 x 80 cm. Con soffitti alti e una parete vuota non esitate davanti alle misure maggiori: una tela quadrata regge la grandezza meglio di un formato stretto.
Su misura, telaio e cornice
Ogni tela è tesa su un telaio di legno ed è pronta da appendere alla consegna. La seconda fotografia è ripresa di lato e mostra la profondità della cornice in cui l’opera compare nelle fotografie: una cornice nera e oro a cassetta che non tocca la tela, così che fra il bordo e la cornice resti un’ombra sottile. La terza fotografia mostra la stessa cornice dall’altro lato, insieme all’atelier e al cavalletto. La cornice non è obbligatoria e non è compresa nel prezzo base; se la desiderate la scegliamo insieme. Quando fra le otto misure non c’è quella giusta, dipingiamo un quadro su misura nel rapporto che la vostra parete richiede.
Spedizione e garanzia
L’opera viaggia arrotolata in un tubo oppure tesa sul telaio, secondo la misura e la destinazione, sempre assicurata e tracciata. Poiché ogni quadro su tela da noi nasce solo dopo l’ordine, la lavorazione richiede di norma da due a quattro settimane, cui vanno aggiunti l’asciugatura e il trasporto. Se alla consegna qualcosa non va, scriveteci e rimediamo: un lavoro fatto a mano senza garanzia non è un’offerta, ma un rischio che il cliente non dovrebbe sostenere.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
A Parigi, nella collezione del Musée national d’art moderne al Centre Pompidou, con numero di inventario AM 1976-852. È entrato al museo nel 1976 come dono della vedova del pittore, Nina Kandinsky. La scheda del museo è consultabile sulla pagina del Centre Pompidou.
Quanto è grande l’originale?
Misura 198 x 189 cm. Diamo prima la larghezza; il museo registra l’opera con l’altezza in testa, 189 x 198 cm. La tela è dunque quasi quadrata, ma appena più larga che alta, e quella piccola differenza si nota davanti all’opera.
Quando è stata dipinta?
Nel 1912. Il museo aggiunge che fu realizzata a Monaco nell’autunno di quell’anno; firma e data sono in basso a sinistra sulla tela.
Che cosa è raffigurato?
Nulla che si possa nominare. La descrizione del museo parla di un arco nero che trattiene tre masse di colore pronte allo scontro, e del fatto che il mondo delle apparenze diventa qui un mondo di forme, colori, sfumature e movimento.
È una stampa?
No. È un quadro artistico e non una stampa: dipinto a mano a olio su tela, le pennellate si vedono in luce radente e si possono toccare, e nella quarta fotografia sono riprese da vicino.
Quale misura devo scegliere?
Per il soggiorno 100 x 100 o 120 x 120 cm, per corridoio e ufficio 80 x 80 cm, per un grande ambiente vuoto 160 x 150 cm o più. Poiché il soggetto è quasi quadrato, prima di decidere attaccate alla parete un foglio della misura scelta e lasciatelo un giorno.
Posso avere una misura che non è in elenco?
Sì. Dipingiamo anche misure fuori scala, nel rapporto che la vostra parete richiede; vi diciamo dove il soggetto viene tagliato con un rapporto diverso e dove no.
Come viene spedito?
Assicurato e tracciato, arrotolato in un tubo oppure teso sul telaio. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
In breve, di che cosa parla?
Di tensione trattenuta. Tre masse di colore si avvicinano allo scontro e un arco nero, preso dai finimenti russi, le tiene separate – e l’insieme sta in piedi senza un solo oggetto riconoscibile.
L’originale è in vendita e quanto vale?
Non è in vendita. Appartiene a una collezione museale pubblica e lì resta; quello che offriamo noi è una copia dipinta a mano, non l’originale, e non li confondiamo mai.
È adatta come regalo?
Sì, se chi la riceve sopporta colori forti e una tela grande. Se avete dubbi sul soggetto o sulla misura c’è il buono regalo, e la scelta resta a lui.
Tutte le sue opere da noi sono raccolte nella galleria Wassily Kandinsky: ne fanno parte Composizione VII, Alcuni cerchi, La montagna blu e Impressione III (Concerto). Sul pittore si legge l’articolo su Wassily Kandinsky. Fra le opere dello stesso museo parigino c’è anche Impressione V (Parc), dipinta un anno prima. Come dipinto a olio quest’opera si adatta anche a stanze in cui la luce cambia molto nel corso della giornata.
- Soggetto: un largo arco nero su fondo chiaro, attorno tre masse di colore – rosso vino, verde bluastro e rosso
- Originale: Centre Pompidou, Parigi, inv. AM 1976-852, 1912, 198 x 189 cm, dono di Nina Kandinsky 1976
- La nostra esecuzione: olio su tela dipinto a mano, otto misure da 60 x 60 a 196 x 188 cm, teso e su richiesta incorniciato
- Curiosità: l’arco nero ha la forma della douga, l’archetto d’olmo del tiro a tre russo









































