Descrizione
Alcuni cerchi è un dipinto astratto di Wassily Kandinsky del 1926: su una tela quasi nera galleggiano cerchi di dimensioni e colori diversi, fra cui uno grande blu scuro con un nucleo nerissimo e un chiarore attorno. È conservato al Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, in otto misure o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia del lavoro finito per approvazione.
| Titolo: | Alcuni cerchi |
| Altri titoli: | Einige Kreise · Several Circles · Nekaj krogov |
| Pittore: | Wassily Kandinsky (1866–1944) |
| Anno: | 1926 (gennaio–febbraio) |
| Dimensioni originali: | 140,7 cm x 140,3 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Arte astratta |
| Si trova: | Solomon R. Guggenheim Museum, New York (inv. 41.283) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, 8 misure da 60 x 60 cm a 160 x 160 cm, su misura a richiesta |
Alcuni cerchi – Wassily Kandinsky
C’è qualcosa di riconoscibile nel quadro?
No. Sulla tela non c’è un oggetto, né una scena, né una figura: solo cerchi e un fondo scuro. È una di quelle opere di Kandinsky per cui non occorre cercare che cosa dovrebbe rappresentare, perché non rappresenta nulla fuori di sé. A molti la vista ricorda un cielo notturno con pianeti, ma questo non sta da nessuna parte nella scheda del museo, perciò lo riportiamo per quello che è: impressione di chi guarda, non significato dell’opera. Ciò che sulla tela c’è davvero sono i cerchi, la loro misura, il loro colore e le loro sovrapposizioni – ed è dei rapporti fra loro che l’opera parla.
Che cosa si vede sulla tela?
La tela è quadrata e quasi interamente scura; il fondo non è nero uniforme ma porta in sé vortici appena visibili, più scuri, che danno profondità. Vi si distribuiscono una quarantina di cerchi. Il più grande sta in alto a sinistra del centro: un blu violetto profondo con un grande nucleo nero che non ne occupa il centro ma è spostato in alto e a sinistra, mentre attorno al tutto si diffonde un morbido chiarore bianco, come se il cerchio ardesse. Alla sua destra un anello blu verdastro scuro con un foro nero al centro. In basso a destra giace un grande cerchio lilla pallido su cui se ne reggono di minori: uno blu con il bordo giallo, un punto rosso, uno nero e uno arancione. In basso a sinistra si sovrappone un gruppo di cerchi trasparenti in giallo, ocra, bruno e rosa; dove si incrociano i colori si mescolano e ne nasce un terzo. Lungo il margine sinistro un cerchio lilla pallido con nucleo nero, bordato da una linea nera sottile entro un alone blu. Ovunque sono sparsi cerchi piccoli – gialli, rosa, rossi, arancioni, blu e uno dal bordo verde. Nell’angolo in basso a sinistra sta la firma del pittore.
Perché il quadro si chiama Alcuni cerchi?
Perché il titolo è una descrizione e non un’interpretazione. Kandinsky non ha intitolato l’opera con una parola che dica che cosa significa, ma con una che dice che cosa vi è sopra: alcuni cerchi. L’originale tedesco Einige Kreise e l’inglese Several Circles dicono lo stesso. Proprio il riserbo del titolo fa parte dell’opera: a chi guarda non si offre una storia ma una forma, e tutto il resto è questione di guardare.
Che cosa significa il cerchio per Kandinsky?
Qui non tiriamo a indovinare: riportiamo il museo che conserva l’opera. Secondo quanto pubblica il Guggenheim, in quegli anni Kandinsky si occupò in particolare delle qualità formali ed espressive del cerchio: lo riteneva la sintesi delle maggiori opposizioni, perché unisce in una sola forma e in equilibrio il concentrico e l’eccentrico, e fra le tre forme primarie è il cerchio quello che indica più chiaramente una quarta dimensione. Il triangolo portava per lui un sentire attivo e aggressivo, il cerchio uno spirituale e il quadrato la calma. Il museo segnala inoltre una cosa facile da non vedere: in quest’opera c’è un unico quadrato che tutto comprende, la forma stessa della tela. Il museo lo descrive più diffusamente nel proprio materiale del museo su Kandinsky.
Perché questo quadro è importante?
Perché mostra Kandinsky in un periodo in cui aveva già sciolto del tutto la pittura dall’oggetto e si dedicava a una forma sola. In quegli anni insegnava al Bauhaus, dove forma, colore e rapporto erano trattati come componenti che si possono studiare, e Alcuni cerchi sembra esattamente un esperimento di quel tipo: che cosa può una forma se le si cambiano misura, colore, trasparenza e posizione. L’opera è oggi al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, che la ricevette in dono come parte della collezione del fondatore.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Questo è un quadro artistico che nasce con il pennello e i colori a olio, non con una stampante. Il pittore lavora su un modello ad alta risoluzione e costruisce la superficie a strati. In questo soggetto le cose difficili sono due. La prima è il fondo: deve essere scuro ma non morto, altrimenti i cerchi sembrano incollati sopra invece che immersi dentro. La seconda è la trasparenza: dove i cerchi si sovrappongono il colore deve essere davvero trasparente, così che quello sotto si veda attraverso quello sopra e ne nasca un terzo; se il pittore li stende entrambi coprenti, la sovrapposizione sparisce e l’opera si affloscia in un motivo decorativo. I bordi dei cerchi sono morbidi e non disegnati, quindi nascono col pennello e non con una maschera. Un dipinto a olio tiene questo rapporto anche negli anni, perché il colore non sbiadisce come una stampa. Di questo lavoro non abbiamo ancora fotografie dall’atelier, perciò su questa pagina non ne troverete – quando il prossimo esemplare sarà dipinto lo fotograferemo e gli scatti arriveranno qui. Poiché tutto è fatto a mano, ogni copia dipinta a mano è a sé e due esemplari non sono mai del tutto uguali.
Quale misura per quale parete?
Se non sapete quale: 140 x 140 cm, la nostra misura più vicina all’originale, che misura 140,7 x 140,3 cm. La tela è quadrata, e il quadrato è una forma particolare: su una parete risulta calmo ed equilibrato, ma chiede il centro e non l’angolo. Le misure 60 x 60 e 70 x 70 cm stanno sopra un cassettone, in corridoio o in ufficio; 80 x 80 e 90 x 90 cm sono per la camera da letto o per un soggiorno piccolo. Come quadro per il soggiorno, sopra il divano, la misura naturale è 100 x 100 cm, e 120 x 120 cm per una parete più ampia. Le misure maggiori 140 x 140 e 160 x 160 cm sono per spazi abitativi aperti, ingressi e scale; solo con quelle si vede quanto sono grandi i cerchi nell’originale. Poiché il fondo è scuro, l’opera regge bene anche una parete chiara e vi funziona come una finestra.
Su misura, telaio e cornice
Se nessuna delle otto misure va bene per la vostra parete, dipingiamo l’opera secondo le vostre misure; è il nostro quadro su misura. Come tutti i nostri quadri su tela, anche questo esemplare viene consegnato teso su un telaio di legno e pronto da appendere. Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: su questo soggetto mostra ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale prima di decidere – serve esclusivamente alla scelta della cornice. Con un fondo scuro un profilo nero si fonde con esso, perciò spesso funziona meglio un legno chiaro o naturale.
Consegna e garanzia
Ogni esemplare nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia: calcolate dai 15 ai 45 giorni, secondo la misura scelta. Lo spediamo teso e protetto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia del lavoro finito per approvazione, e vale la nostra politica di reso. Tutta l’offerta si trova nella galleria Wassily Kandinsky, e il percorso del pittore è descritto nel nostro articolo su Wassily Kandinsky. Opere affini della stessa offerta sono La montagna blu, Curva dominante e Linee trasversali.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, come parte della collezione del fondatore, con il numero di inventario 41.283.
Quanto è grande l’originale?
Misura 140,7 cm in larghezza e 140,3 cm in altezza: praticamente un quadrato esatto.
Quando è stato dipinto?
Nel gennaio e nel febbraio 1926, quando Kandinsky insegnava al Bauhaus.
Di che colore è il fondo?
Scuro, quasi nero, con lievi vortici più scuri. I cerchi risaltano proprio perché sono posati su quel buio.
È una stampa?
No. È una riproduzione del quadro, dipinta a mano a olio su tela; le pennellate si vedono e si sentono al tatto.
Quale misura devo scegliere?
Per il soggiorno 100 x 100 cm; per pareti davvero grandi 160 x 160 cm; per le altre, la guida alle misure qui sopra.
Posso avere una misura che non è in elenco?
Sì, dipingiamo su misura mantenendo il rapporto quadrato del soggetto.
Come viene consegnato?
Teso sul telaio e incorniciato se lo avete scelto, in 15-45 giorni dopo che avete approvato la fotografia del lavoro finito.
Di che cosa parla il quadro, in breve?
Di una forma sola: che cosa può un cerchio se gli si cambiano misura, colore, trasparenza e posizione.
L’originale è in vendita e quanto vale?
No. Appartiene alla collezione pubblica del Guggenheim e non è in vendita, perciò sul suo valore non tiriamo a indovinare.
Il quadro è adatto come regalo?
Sì, per un amante dell’arte moderna è una scelta ponderata. Se volete lasciare la scelta a chi lo riceve, è disponibile il buono regalo.
- Soggetto: una quarantina di cerchi su tela quasi nera, il maggiore blu scuro con nucleo nero
- Originale: Solomon R. Guggenheim Museum, New York, inv. 41.283, 1926, 140,7 x 140,3 cm
- La nostra esecuzione: quadro su tela dipinto a mano a olio, otto misure da 60 x 60 a 160 x 160 cm, teso e su richiesta incorniciato
- Curiosità: il museo segnala che nell’opera c’è un unico quadrato che tutto comprende: la forma stessa della tela









































