Descrizione
Ritratto di Alof de Wignacourt con paggio: è il ritratto a figura intera del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta, eseguito da Caravaggio a Malta intorno al 1607–1608. Wignacourt sta in piedi in un’armatura scura damaschinata e stringe con entrambe le mani il bastone del comando; accanto a lui un giovane paggio vestito di rosso e nero regge l’elmo piumato e guarda dritto verso di noi. La tela, eseguita a olio, misura 194 cm di altezza e 134 cm di larghezza e oggi appartiene al Louvre di Parigi. Il nostro pittore lo dipinge a mano per voi, a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 56 a 136 x 193 cm o su misura; prima della spedizione vi mandiamo una foto del lavoro finito.
| Titolo: | Ritratto di Alof de Wignacourt con paggio |
| Altri titoli: | Porträt des Alof de Wignacourt mit Pagen · Portrait of Alof de Wignacourt and his Page |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | circa 1607–1608 |
| Dimensioni originali: | 194 cm x 134 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Musée du Louvre, Parigi, Francia |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Ritratto di Alof de Wignacourt con paggio – Caravaggio
Che cosa raffigura il Ritratto di Alof de Wignacourt con paggio?
La tela è verticale e alta quasi due metri. Su un fondo scuro e vuoto il Gran Maestro Alof de Wignacourt è ritratto in piedi, a figura intera, chiuso dalla testa ai piedi in un’armatura scura ornata d’oro. Con entrambe le mani tiene il bastone del comando, segno del suo potere sull’Ordine.
Volge la testa a sinistra e lo sguardo gli passa oltre noi, fuori dal quadro. All’epoca Wignacourt aveva circa sessant’anni. Caravaggio non lo mostra come uomo privato, ma come condottiero e principe, con l’armatura che luccica in ogni sua parte.
A destra, stretto al suo fianco, c’è un giovane paggio in rosso e nero. Tiene l’elmo piumato del suo signore e ci osserva incuriosito. Il suo viso vivace è l’unica nota calda in una scena per il resto seria e metallica.
Chi sono l’uomo in armatura e il ragazzo accanto a lui?
Alof de Wignacourt entrò nell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, noti come Cavalieri di Malta, nel 1564, a diciassette anni. L’anno seguente si distinse durante il Grande Assedio di Malta, dopo il quale i Turchi sconfitti non tornarono più sull’isola. Nel 1601 fu eletto Gran Maestro.
Da Gran Maestro rafforzò le fortificazioni dell’isola, fece costruire un acquedotto che garantiva l’acqua a La Valletta e trasformò l’Ordine in una potenza sovrana. Sul modello delle corti principesche si circondò di giovani paggi scelti tra le più nobili famiglie cattoliche d’Europa.
Secondo John Gash e altri, il ragazzo del quadro è probabilmente Nicholas de Paris Boissy, un aristocratico francese destinato a una carriera brillante: nel 1657 divenne Gran Priore di Francia.
Perché questo ritratto è così celebre?
Caravaggio arrivò a Malta da Napoli nel luglio del 1607. Secondo i suoi primi biografi, Giovanni Baglione e Giovanni Bellori, si mise subito al lavoro sui ritratti di Wignacourt e di altri cavalieri dei ranghi più alti dell’Ordine. Wikipedia definisce espressamente famoso questo ritratto.
Un doppio ritratto con il paggio era una combinazione insolita per l’epoca. Forse lo volle Wignacourt per sottolineare la dignità della sua corte; forse Caravaggio prese spunto da un dipinto di Tiziano con Alfonso d’Avalos che arringa le sue truppe, che avrebbe potuto vedere da giovane a Milano e in cui un paggio regge a sua volta l’elmo del comandante.
L’espressione vivace e lo sguardo attento del ragazzo sono così attraenti che artisti giunti più tardi a Malta lo copiarono più volte. Accanto al Gran Maestro rigido e chiuso nell’acciaio, il paggio sembra l’unica presenza davvero umana sulla tela. Per approfondire c’è la voce di Wikipedia in inglese dedicata al ritratto.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale appartiene al Louvre di Parigi, dove è registrato con il numero d’inventario INV 57. Nacque a Malta, alla corte del Gran Maestro, intorno al 1607–1608.
Le nostre fonti non raccontano come il quadro sia passato da Malta a Parigi, e quindi non facciamo ipotesi. Agli stessi anni maltesi risale il Ritratto di fra Antonio Martelli di Palazzo Pitti a Firenze: a lungo si è creduto che anche lì fosse ritratto Wignacourt, mentre oggi vi si riconosce il cavaliere di Malta Antonio Martelli.
Il ritratto di Wignacourt o un altro Caravaggio?
Questo ritratto è un quadro artistico per chi ama la storia, gli ordini cavallereschi e le figure di grande presenza. Essendo alto e stretto, si sistema bene su una parete stretta e alta: lungo una scala, in un ingresso, in ufficio o in biblioteca.
Dello stesso periodo maltese è il San Girolamo scrivente (La Valletta), dove il vecchio santo calvo scrive al tavolo accanto a una candela, mentre il cappello cardinalizio è appeso alla parete. Più o meno negli stessi anni nacque l’Annunciazione, in cui un angelo vestito di bianco scende su una nuvola e porta un giglio alla Vergine inginocchiata.
Per una scena del Vangelo accanto al ritratto c’è la Vocazione dei santi Pietro e Andrea, dove Andrea tiene un pesce e Pietro guarda Cristo. Nella pagina Caravaggio trovate tutti i quadri di Caravaggio che dipingiamo.
Come dipinge il nostro pittore questo ritratto?
Dipingiamo il ritratto su ordinazione, con colori a olio su tela, uno strato dopo l’altro. Il pittore stende prima un fondo scuro e vi abbozza le due figure. Fa attenzione che i piedi del paggio siano allineati con quelli di Wignacourt e che la sua mano con l’elmo si sovrapponga al gomito del cavaliere, proprio come in Caravaggio.
Questa disposizione un po’ goffa Wikipedia la spiega con l’abitudine di Caravaggio di dipingere ogni modello separatamente e dal vero: Gran Maestro e paggio, a quanto pare, non posarono insieme. Il nostro pittore la lascia così.
La parte più lunga è l’armatura. Sul metallo scuro il pittore costruisce a poco a poco riflessi e ornamenti dorati finché l’acciaio non brilla; poi dipinge con toni caldi l’abito rosso e il volto del paggio. Una riproduzione dipinta a mano porta tracce di pennello che la stampa non ha, ed è proprio lì che la luce si posa sull’armatura. Sotto una lampada, la sera, un dipinto a olio come questo cambia carattere e il viso del paggio viene avanti.
Quale formato è giusto per la vostra parete?
In breve: 40 x 56 o 45 x 65 cm per una parete stretta o sopra un cassettone, 58 x 85 o 65 x 95 cm per ingresso e ufficio, 77 x 107 o 95 x 140 cm per il soggiorno, 110 x 152 o 136 x 193 cm per una parete alta lungo le scale.
Dipingiamo il ritratto in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 40 x 56, 45 x 65, 58 x 85, 65 x 95, 77 x 107, 95 x 140, 110 x 152 e 136 x 193 cm. Il più vicino all’originale è 136 x 193 cm, più largo di 2 cm e più basso di 1 cm.
Con due figure intere, la composizione ha bisogno di un po’ di altezza perché i volti restino leggibili. Come quadro per il soggiorno va bene il 95 x 140 cm accanto a una libreria o fra due finestre.
Posso scegliere un’altra misura o una cornice?
Certo. Il ritratto è alto e stretto, perciò lo adattiamo con cautela a un altro rapporto: la figura di Wignacourt e l’elmo nelle mani del paggio devono restare interi. Indicateci le misure che desiderate e vi risponderemo con prezzo e tempi di lavorazione.
Spediamo il ritratto arrotolato, montato su telaio o già incorniciato. Tensionamento e cornice sono compito del nostro laboratorio in Slovenia, dove ogni quadro su tela viene preparato per la spedizione. La cornice la provate nella nostra applicazione 3D, pensata soltanto per la scelta della cornice; vedere il quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Cominciamo quando confermate l’ordine e spediamo il quadro entro 15-45 giorni lavorativi. Prima vi inviamo una foto del quadro finito e, se volete, facciamo ancora qualche modifica. Le spedizioni verso l’Italia e il resto dell’UE non pagano dogana, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Il ritratto è un bel regalo per chi ama Malta, gli ordini cavallereschi o la storia. Se preferite che sia il destinatario a scegliere il formato, regalategli un buono regalo.
Domande frequenti
Dove è conservato l’originale?
Al Louvre di Parigi, con il numero d’inventario INV 57.
Chi è il ragazzo con l’elmo?
Un paggio del Gran Maestro; secondo John Gash e altri, probabilmente Nicholas de Paris Boissy.
È una stampa o un vero quadro?
Un vero quadro: ogni esemplare è una copia dipinta a mano con colori a olio su tela.
Quali sono le dimensioni dell’originale?
È alto 194 cm e largo 134 cm; il nostro formato più vicino è 136 x 193 cm.
Dove e quando Caravaggio dipinse questo ritratto?
A Malta, intorno al 1607–1608, poco dopo il suo arrivo da Napoli.
È adatto a una camera da letto?
Meglio in soggiorno, all’ingresso o in ufficio; in camera può risultare solenne.
Si può avere in un’altra misura?
Sì, lo dipingiamo anche su misura; basta indicarci larghezza e altezza.
Quanto si aspetta il quadro?
Fra 15 e 45 giorni lavorativi; la foto del ritratto finito vi arriva prima della partenza.
- Soggetto: Alof de Wignacourt, Gran Maestro dei Cavalieri di Malta, in armatura con il bastone del comando, e accanto un paggio con il suo elmo.
- Originale: circa 1607–1608, olio su tela, 194 x 134 cm, Louvre, Parigi.
- Il nostro: lo dipingiamo a mano con colori a olio su tela, in 8 formati verticali da 40 x 56 a 136 x 193 cm o su misura.
- Da sapere: Caravaggio dipinse probabilmente il Gran Maestro e il paggio separatamente, per questo il paggio sta in una posa un po’ strana.









































