Descrizione
Conversione di san Paolo è la prima versione di Caravaggio della scena sulla via di Damasco, realizzata nel 1600–1601: Saulo giace a terra e si copre gli occhi con entrambe le mani, sopra di lui sta un vecchio soldato con scudo e lancia, dietro si impenna un cavallo bianco e dall’alto a destra Cristo, sorretto da un angelo, si protende verso di lui. L’originale è a olio su una tavola di cipresso, alto 237 cm e largo 189 cm, ed è di proprietà privata, nella collezione Odescalchi Balbi a Roma. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela in 8 misure verticali, da 43 x 53 a 150 x 195 cm, o su misura, e prima della spedizione ve ne mandiamo una fotografia.
| Titolo: | Conversione di san Paolo |
| Altri titoli: | Die Bekehrung des heiligen Paulus · The Conversion of Saint Paul |
| Pittore: | Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610) |
| Anno di realizzazione: | 1600–1601 |
| Dimensioni originali: | 237 cm x 189 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tavola di cipresso |
| Stile: | Barocco, tenebrismo |
| Collocazione: | Collezione Odescalchi Balbi, Roma (proprietà privata) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Conversione di san Paolo – Caravaggio
Che cosa raffigura la Conversione di san Paolo?
Nella parte bassa giace sulla schiena il giovane Saulo, a torso nudo, con le cinghie di un’armatura romana sul petto. Con entrambe le mani si copre gli occhi, come accecato da una luce che non riesce a sostenere.
Sopra di lui sta un vecchio soldato barbuto con l’elmo piumato, lo scudo e la lancia. Dietro si impenna un cavallo bianco. Dall’alto a destra Cristo, sorretto da un angelo, tende la mano verso Saulo; sul margine destro si vedono un fogliame scuro e una striscia di paesaggio.
Qual è la storia della conversione?
La racconta Paolo stesso negli Atti degli Apostoli (22,6–11). Saulo di Tarso era in viaggio verso Damasco per perseguitare i cristiani. Lungo la strada una luce dal cielo lo accecò e udì una voce: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» Era la voce di Cristo, e il persecutore divenne l’apostolo Paolo.
Caravaggio sceglie l’istante della svolta: Saulo non vede ancora, ma già sente. Per questo gli occhi coperti e la mano tesa di Cristo stanno al centro della composizione.
Perché questo quadro è speciale?
Perché è la prima versione, rimasta fuori dalla cappella per cui era nata. Secondo uno dei primi biografi, Giovanni Baglione, entrambi i primi dipinti per la cappella furono rifiutati e Caravaggio ne dipinse le seconde versioni, che sono lì ancora oggi.
Il confronto è eloquente: la seconda versione, su tela, è molto più semplice, con Paolo sulla schiena sotto un enorme cavallo. La prima è piena di movimento, di figure e di dettagli. La biografa Helen Langdon ne descrive lo stile come un incontro tra Raffaello e un rude realismo contadino.
Anche qui Caravaggio oppone una luce forte a un buio profondo, il modo che lo rese famoso. Sulle due versioni si legge di più nella voce di Wikipedia (in inglese).
Dove si trova l’originale e che strada ha fatto?
L’originale è di proprietà privata, nella collezione Odescalchi Balbi a Roma. È dipinto su una tavola di legno di cipresso, non su tela; la nostra riproduzione invece la dipingiamo su tela.
Nel settembre 1600 lo commissionò monsignor Tiberio Cerasi, tesoriere generale di papa Clemente VIII e poi cardinale, insieme a una Crocifissione di san Pietro, per la sua cappella nella chiesa di Santa Maria del Popolo. Cerasi morì il 3 maggio 1601.
Baglione scrive che le due prime versioni le prese il cardinale Giacomo Sannesio. La prima Crocifissione di san Pietro è perduta; questa tavola è la prima versione superstite della Conversione.
Conversione di san Paolo o un altro Caravaggio?
È un quadro artistico per chi è attratto dal momento della svolta: per un soggiorno dal soffitto alto, una stanza da lavoro, una biblioteca o un corridoio, dove il formato verticale rende al meglio. La scena è drammatica, ma senza sangue.
Se cercate un altro momento in cui Cristo chiama qualcuno, guardate la Vocazione di san Matteo. Per un lutto silenzioso e raccolto c’è la Deposizione di Cristo, per un cambiamento interiore e quieto la Maddalena penitente.
Tutti i quadri di Caravaggio che dipingiamo a mano sono nella pagina Caravaggio.
Come dipinge il nostro pittore la vostra Conversione di san Paolo?
La nostra riproduzione dipinta a mano di questa tavola nasce su ordinazione, su tela, a olio, uno strato alla volta. Il pittore imposta prima il fondo scuro e le direzioni principali di corpi, cavallo e lancia, perché la composizione resti salda.
Poi costruisce la luce: sul petto nudo di Saulo, sul collo del cavallo bianco, sulla mano tesa di Cristo e sul metallo dell’elmo.
Per ultimi vengono il pennacchio, il fogliame a destra e i piccoli riflessi sullo scudo. Un dipinto a olio così ha una profondità e una luce che una stampa su carta non raggiunge.
Quale misura per quale parete?
In breve: 43 x 53 o 55 x 66 cm per una parete stretta accanto alla porta o una mensola, 60 x 78 o 78 x 95 cm sopra una cassettiera o una scrivania, 85 x 110 o 110 x 135 cm sopra il divano, 120 x 155 e 150 x 195 cm per pareti alte e vani scala.
Tutte le 8 misure verticali (larghezza x altezza): 43 x 53, 55 x 66, 60 x 78, 78 x 95, 85 x 110, 110 x 135, 120 x 155 e 150 x 195 cm. L’originale misura 189 x 237 cm, quindi anche la nostra misura più grande è più stretta di 39 cm e più bassa di 42 cm.
Come quadro per il soggiorno sopra il divano, la misura più equilibrata è 110 x 135 cm. Un formato verticale ha bisogno d’aria sopra di sé: tra il bordo superiore e il soffitto lasciate almeno 30 cm.
Posso ordinare un’altra misura o una cornice?
Sì. L’originale ha proporzioni di circa 4 : 5. Se le mantenete, restano tutti sulla tela: Saulo a terra, il soldato, il cavallo e in alto Cristo con l’angelo. Scriveteci la misura che desiderate e vi mandiamo prezzo e tempi.
Il quadro parte arrotolato, montato su telaio oppure già incorniciato. Montaggio e cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, che prepara allo stesso modo ogni quadro su tela.
La cornice la scegliete nella nostra applicazione 3D, che serve solo per scegliere la cornice; la visione sulla vostra parete è un servizio a parte. A questa scena si addice una cornice dorata o di rovere scuro, che fa risaltare la luce sui corpi.
Quando arriva il quadro a casa mia?
La vostra Conversione la iniziamo a dipingere appena ordinate, e in 15-45 giorni lavorativi è pronta per la spedizione. Prima di spedirla vi mandiamo una fotografia del quadro finito; se volete qualcosa di diverso, lo correggiamo.
In Slovenia e nel resto dell’UE viaggia senza dogana, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso. Se volete regalarlo lasciando la scelta della misura a chi lo riceve, c’è il buono regalo.
Domande frequenti
Dove si trova oggi il quadro originale?
Nella collezione privata Odescalchi Balbi a Roma; il dipinto è di proprietà privata.
Che cosa succede nella scena?
Saulo, sulla via di Damasco, cade a terra accecato dalla luce del cielo, e Cristo con un angelo si china verso di lui.
È una stampa o un vero dipinto?
Non è una stampa. È una copia dipinta a mano a olio su tela, che il nostro pittore realizza su vostra ordinazione.
Su che cosa è dipinto l’originale?
Su una tavola di legno di cipresso. Noi dipingiamo su tela, che possiamo spedire arrotolata o montata.
Quanto è grande l’originale?
È alto 237 cm e largo 189 cm. Le nostre misure vanno da 43 x 53 a 150 x 195 cm.
È lo stesso quadro di Santa Maria del Popolo?
No. Nella Cappella Cerasi è appesa la seconda versione, più semplice, su tela. Da noi ordinate la prima versione, con il soldato, il cavallo e l’angelo.
Va bene per la camera da letto o come regalo?
Per la camera da letto la scena forse è troppo movimentata; lì è più quieto il Narciso. Come regalo per chi ama il Barocco o le storie bibliche è un’ottima scelta.
Quanto tempo richiede la realizzazione?
Da 15 a 45 giorni lavorativi, poi spediamo; la fotografia la ricevete prima.
- Soggetto: Saulo, sulla via di Damasco, è accecato dalla luce del cielo; sopra di lui un soldato e un cavallo bianco, da destra scende Cristo con un angelo.
- Originale: 1600–1601, olio su tavola di cipresso, 237 x 189 cm, collezione Odescalchi Balbi, Roma.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 8 misure verticali da 43 x 53 a 150 x 195 cm o su misura.
- Da sapere: è la prima versione; la seconda, pensata in tutt’altro modo, è nella Cappella Cerasi a Roma.









































