Descrizione
Cristo morto con gli angeli è un grande quadro religioso che Édouard Manet dipinse nel 1864: il corpo pallido di Cristo siede appoggiato a una roccia su un sudario bianco, la testa reclinata all’indietro, mentre due angeli lo sorreggono da dietro, uno in rosso e l’altro in arancio. L’originale è un olio su tela di 179,4 x 149,9 cm (altezza x larghezza), conservato al Metropolitan Museum of Art di New York. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano, a olio su tela, in 8 formati verticali da 36 x 43 a 160 x 190 cm o su misura. La foto del Cristo con i suoi angeli, finito, vi arriva prima che il quadro venga imballato.
| Titolo: | Cristo morto con gli angeli |
| Altri titoli: | Le Christ mort et les anges (titolo francese) · The Dead Christ with Angels (titolo inglese) |
| Pittore: | Édouard Manet (1832–1883) |
| Anno di realizzazione: | 1864 |
| Dimensioni originali: | 179,4 cm x 149,9 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Realismo e impressionismo |
| Collocazione: | The Metropolitan Museum of Art, New York, Stati Uniti |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Cristo morto con gli angeli – Édouard Manet
Che cosa raffigura Cristo morto con gli angeli?
Al centro siede il Cristo morto, appoggiato a una roccia in una grotta sepolcrale buia, con un panno bianco ai fianchi e un ampio sudario che scende in grandi pieghe fino a terra. La testa è reclinata all’indietro, e attorno ai capelli brilla appena una sottile aureola dorata.
Dietro di lui si inginocchia un angelo in giallo-arancio dalle ali blu profondo, che gli sostiene la testa e guarda in basso, mesto. A sinistra un secondo angelo in rosso scuro, con ali scure e grigie, posa la testa sulla mano.
Sul terreno grigio e spoglio, a destra, due pietre: su una è scritto il capitolo del Vangelo di Giovanni, e tra loro si snoda una piccola serpe. In basso a sinistra ci sono alcune conchiglie e la firma di Manet.
Quale scena del Vangelo scelse Manet?
Il quadro si rifà al Vangelo di Giovanni, capitolo venti, versetto dodici: Maria Maddalena entra nel sepolcro e vede due angeli, ma il corpo di Gesù non c’è più. Manet ha rovesciato il racconto: da lui il corpo c’è ancora, e gli angeli lo piangono.
Anche i colori si allontanano dal testo. Il Vangelo descrive gli angeli vestiti di bianco, Manet invece li ha vestiti di un rosso e di un arancio accesi. Secondo Vladimir Gurewich voleva così accrescere la drammaticità della scena.
L’iscrizione indica il capitolo, ma sul versetto si discute: la piccola v vale come cinque romano o come abbreviazione del francese vers (versetto), quindi la scena è Giovanni 20,5-12 oppure solo 20,12.
Spesso si collega l’opera alla Vie de Jésus di Ernest Renan, del 1863, che negava la risurrezione proprio partendo da quel versetto. Gli angeli in lutto, che non annunciano nulla di lieto, sono letti da alcuni come traccia di quell’influenza.
Perché il quadro suscitò tante domande?
Manet (1832–1883), pittore della vita parigina moderna e figura chiave tra realismo e impressionismo, sceglieva di rado temi sacri.
John Hunisak ipotizza che, dopo le reazioni ostili ai suoi soggetti moderni, Manet sperasse di piacere a sostenitori e critici al Salon del 1864 con un tema tradizionale dal tocco contemporaneo.
Andò diversamente: critici e molti difensori rimasero confusi. Gli angeli dai colori vivi spiccano su uno sfondo neutro e non sono allineati, il drappo è ora realistico ora quasi astratto, e mani e piedi sfumati portano il movimento tipico del suo pennello.
Manet mise la ferita al costato sul lato sbagliato e se ne accorse solo dopo aver consegnato la tela al Salon. Leggervi un Cristo speculare è una congettura, perché le fonti dicono che l’errore fu involontario. Chi vuole approfondire trova una voce dedicata al quadro sulla Wikipedia in lingua inglese.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale, olio su tela di 179,4 x 149,9 cm (altezza x larghezza), appartiene al Metropolitan Museum of Art di New York, dove porta il numero d’inventario 29.100.51.
Il pubblico lo vide per la prima volta al Salon di Parigi del 1864. Nel 1866 o nel 1867 Manet ne trasse anche un’acquaforte con acquatinta, le cui prove sono oggi in molte collezioni, tra cui l’Art Institute of Chicago e il Cleveland Museum of Art.
Cristo morto con gli angeli o un altro Manet?
Cristo morto con gli angeli è un quadro artistico per chi cerca un’opera seria e raccolta: per una stanza di lavoro tranquilla, un angolo lettura, una cappella domestica o una parete da collezionista con soggetti sacri. Diciamolo con franchezza, è un quadro solenne sul lutto e non una decorazione allegra.
Degli stessi anni è Vaso di peonie, peonie rosa, bianche e rosso cupo in un vaso di porcellana; la prima natura morta di Manet è Ostriche, con un limone tagliato e una brocchetta di burro. La quiete di casa torna in Madame Manet al pianoforte, dove la moglie del pittore, Suzanne, suona, e in Donna che legge, una giovane donna in un caffè parigino con un giornale illustrato.
Ritratti, nature morte e scene parigine: i quadri di Édouard Manet che dipingiamo per voi vi aspettano nella pagina Édouard Manet.
Come dipingiamo a mano Cristo morto con gli angeli?
L’originale di Manet è un grande dipinto a olio, alto quasi 180 cm. Da noi nasce una riproduzione dipinta a mano su tela fresca, che il pittore costruisce a olio su tela uno strato dopo l’altro, nel formato da voi scelto.
Prima fissa corpo, roccia e angeli, perché la figura seduta regga il centro, poi la grotta buia e il terreno, infine la pelle pallida in grigi freddi e gialli caldi.
Il sudario riceve pennellate bianche larghe, le ali blu tocchi rapidi come piume. Mani e piedi restano sfumati, perché quella morbidezza appartiene alla scrittura di Manet.
Quale formato per quale parete?
In breve: 36 x 43 o 46 x 55 cm per un angolo lettura o una cappella domestica, 54 x 65 e 68 x 85 cm per la stanza di lavoro, 90 x 103 e 100 x 120 cm sopra una cassettiera o in corridoio, 127 x 150 e 160 x 190 cm per una parete alta o una collezione.
Dipingiamo l’opera in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 36 x 43, 46 x 55, 54 x 65, 68 x 85, 90 x 103, 100 x 120, 127 x 150 e 160 x 190 cm. L’originale misura 149,9 x 179,4 cm (larghezza x altezza): tutti e sette i formati fino a 127 x 150 cm sono più piccoli, solo il più grande, 160 x 190 cm, lo raggiunge e lo supera di poco in entrambe le misure.
Come quadro per il soggiorno va bene solo se lì cercate un accento quieto e serio, per esempio a 100 x 120 cm su una parete calma, senza altre opere.
Si può avere un altro formato o una cornice?
Sì. Se la parete chiede un rapporto diverso, lasciamo interi Cristo e i due angeli e adattiamo il bordo scuro della grotta e il terreno. Mandateci la misura della vostra parete e vi indicheremo prezzo e tempi.
Questa tela verticale ve la spediamo arrotolata, tesa su telaio o già incorniciata. Il montaggio e la cornice li cura il nostro laboratorio in Slovenia, che prepara con attenzione ogni quadro su tela per il trasporto. Il listello per quest’opera sacra lo scegliete nella nostra applicazione 3D, dedicata solo alla scelta della cornice; la visione del quadro sulla vostra parete è un servizio separato. Un listello dorato riprende l’aureola.
Quando arriva il quadro e come viene spedito?
Grotta, corpo e angeli il pittore li affronta subito dopo la vostra conferma, e il quadro è pronto a partire in 15-45 giorni lavorativi. Prima dell’imballaggio vi inviamo una foto e, se volete, ritocchiamo ancora qualcosa.
Il pacco con il Cristo e gli angeli viaggia senza dazi verso l’Italia e ogni altro paese dell’UE, e per l’ordine vale la nostra politica di reso.
Come regalo si addice a un credente, a un collezionista di arte sacra o a chi ama Manet. Non conoscete la parete? Con un buono regalo il formato del Cristo con gli angeli lo sceglie chi lo riceve.
Domande frequenti
Dove posso vedere l’originale?
Al Metropolitan Museum of Art di New York, con il numero d’inventario 29.100.51.
Chi sorreggono i due angeli?
Il Cristo morto, seduto su un sudario bianco nella grotta del sepolcro, mentre gli angeli lo piangono.
È una stampa?
No. Ogni piega del sudario e ogni piuma delle ali viene dal pennello, perché ricevete una copia dipinta a mano a olio su tela.
Quanto è grande l’originale?
Misura 179,4 x 149,9 cm (altezza x larghezza); il nostro formato più grande, 160 x 190 cm, è di poco maggiore.
Posso ordinare il Cristo con gli angeli in un formato fuori elenco?
Certo. Indicateci larghezza e altezza della vostra parete e vi mandiamo un’offerta con prezzo e tempi.
Quanto dura la realizzazione?
Da 15 a 45 giorni lavorativi, e prima della partenza ricevete una foto del quadro finito.
Lo appendereste in camera da letto, o lo regalereste?
In camera da letto no, è troppo grave; come regalo invece fa piacere a un credente o a un collezionista.
Che cosa significa l’iscrizione sulla pietra?
Indica il capitolo venti del Vangelo di Giovanni; il versetto si può leggere come cinque o come dodici.
- Soggetto: il Cristo morto su un sudario bianco, sorretto in una grotta buia da angeli in rosso e in arancio.
- Originale: olio su tela, 1864, 179,4 x 149,9 cm, The Metropolitan Museum of Art, New York.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su tela, 8 formati da 36 x 43 a 160 x 190 cm, o su misura.
- Da sapere: una rara opera religiosa di Manet, esposta per la prima volta al Salon di Parigi del 1864.









































