Descrizione
Operai nella neve
Operai nella neve di Edvard Munch è un quadro a olio su tela del 1913, conservato con il numero di inventario MM.M.00371 dal Museo Munch (Munchmuseet) di Oslo. L’originale misura 197 x 160,5 cm. Tre operai avanzano dritti verso chi guarda e riempiono tutto il primo piano, e dietro di loro la neve sale fino al margine superiore.
L’operaio di sinistra porta una giacca blu e un cappello scuro a tese larghe. Il volto è di un giallo verdastro, gli occhi scuri e la bocca piegata in giù. Tiene una pala diritta per un manico di legno chiaro, la cui lama scura arriva nell’angolo in basso a sinistra.
Al centro sta la figura più grande, un uomo in cappotto quasi nero e berretto di pelliccia scuro. Il volto è grigio bianco pallido con baffi e occhi scuri infossati, e guarda dritto fuori. Il suo cappotto è un’unica grande massa scura che regge il centro della tela. A destra un uomo in cappotto bruno verdastro scuro e cappello scuro a larghe tese; il volto è verde pallido con una macchia rosso arancio alla bocca, e tiene una pala dal manico bruno rossastro e dalla lama grigia nell’angolo in basso a destra.
Dietro di loro sta la neve. Riempie tutta la parte alta della tela in bianco grigio pallido e bianco azzurro con pennellate di azzurro chiaro e lilla, stesa così sottile che in alcuni punti traspare la tela nuda. In alto a sinistra due piccole figure scure stanno su un pendio, una piegata. In alto a destra del centro una fila di piccole figure scure corre lungo un dosso, una lontana catena di operai. Al margine destro una figura in blu è accovacciata e accanto un’altra in bruno scuro sta in piedi con un attrezzo. Lungo il margine inferiore corre una fascia bruno ocra di terreno nudo.
I tre volti in primo piano sono maschere e tutti e tre guardano dritto verso di voi. Gli operai in lontananza continuano a lavorare; questi tre si sono fermati. Munch ripeté il motivo: il catalogo registra tele del 1909 e del 1910 e frammenti del 1931, mentre la nostra è la versione del 1913 di 197 x 160,5 cm. E non è Operai che tornano a casa, che questo scaffale vende già; là gli uomini tornano a casa dopo il turno, qui scavano.
La stesura è larga e asciutta. La neve è posata sottile in lunghe pennellate fra le quali il fondo resta visibile, così che il bianco non è un piano liscio ma qualcosa di composto. Le figure sono costruite con masse scure e piatte senza disegno interno, e i volti sono gli unici passaggi davvero lavorati, in giallo verdi e toni chiari con forti contorni scuri. In nessun punto le pennellate si fondono.
La nostra pittura nasce a olio su tela, dipinta a mano, pennellata dopo pennellata, e non è mai stampata. Poiché ogni tela è dipinta per il suo ordine, due non coincidono mai nei dettagli; le piccole differenze nella stesura sono il segno di una mano e non un difetto. Questo quadro è impegnativo nella neve, che deve restare fredda e viva insieme; se si leviga il bianco, perde ogni profondità e diventa carta.
Poiché la scena è luminosa e nettamente orizzontale, l’opera chiede una parete lunga e tranquilla e un po’ di spazio per indietreggiare, così che le tre figure si leggano come gruppo. Il bianco della neve vuole un fondo caldo e chiaro; contro una parete bianco freddo la neve si confonde con il muro e restano solo le figure scure. Come decorazione murale appendetela ad altezza d’occhi, perché tutti e tre guardano dritto fuori e quello sguardo funziona solo di fronte. La luce sia neutra e uniforme, perché una lampada gialla tinge la neve e le toglie l’inverno.
Sono disponibili dieci misure, da 45 x 38 cm fino a 231 x 180 cm, oltre a una misura su richiesta, e ogni tela si può ordinare con o senza cornice. Altre opere del pittore si trovano nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua pittura scriviamo nel blog su Edvard Munch.
| Anno: | 1913 |
| Dimensioni originali: | 197 cm x 160,5 cm |
| Stile: | Espressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova: | Museo Munch (Munchmuseet), Oslo |









































