La scena è un letto di malata: una ragazza pallida dai capelli rossi è appoggiata a un grande cuscino bianco e guarda di lato. Da noi nasce come quadro dipinto a mano, olio su tela.
La fanciulla malata
La fanciulla malata di Edvard Munch è un quadro a olio su tela del 1885-1886, conservato con il numero di inventario NG.M.00839 dal Museo Nazionale (Nasjonalmuseet) di Oslo. L’originale misura 118,5 x 120 cm ed è quasi quadrato. La scena è un letto di malata: una ragazza pallida dai capelli rossi è appoggiata a un grande cuscino bianco e guarda di lato.
Vediamo la ragazza di profilo; il volto è scavato e chiaro, i capelli rossi e sciolti sul cuscino. Guarda verso una tenda scura che pende al suo fianco e percorre tutta l’altezza della tela. Accanto al letto siede una donna in nero con il capo chino, che le tiene la mano; le loro mani unite stanno esattamente al centro della tela e ne sono anche il centro di significato. A sinistra, su un tavolino, stanno una bottiglia e un bicchiere. Lo sfondo è indeterminato e scuro, senza pareti e senza finestre; la stanza non è misurata ma soltanto intuita. Tutto il superfluo è tolto: nessun mobile, nessuna finestra, nessuna vista fuori. Restano soltanto il letto e due figure, ed è quel vuoto a far sembrare la scena più vicina di quanto sarebbe se la stanza fosse dipinta.
Il motivo nasce dalla morte della sorella maggiore del pittore, Johanne Sophie, morta di tubercolosi nel 1877 a quindici anni. Munch, che da bambino era quasi morto della stessa malattia, tornò a questa scena per oltre quarant’anni e la dipinse in sei versioni; questa è la prima. Non nominò mai la donna china, e la storia dell’arte suppone si tratti della zia Karen; anche questa è un’interpretazione e non un appunto del pittore. La ragazza guarda lontano dalla donna, la donna guarda in basso; gli sguardi non si incontrano, ed è esattamente questo il nucleo della scena.
Fu la tecnica a rendere l’opera uno scandalo all’epoca. Munch stese il colore, lo raschiò via e lo stese di nuovo, sicché la superficie è lacerata e in alcuni punti quasi danneggiata; le tracce della raschiatura sono visibili su tutta la tela. Il colore è sottile e grigio, con i capelli rossi e il bianco del cuscino come unici accenti chiari. L’opera non è finita nel senso che il tempo dava alla parola, ed era proprio quello il suo scopo. Munch scrisse più tardi di aver voluto dipingere un ricordo e non una scena, e la superficie lacerata è proprio questo: una raffigurazione che mentre la si guarda si disfa e si ricompone.
Il nostro è dipinto a mano a olio su tela, pennellata dopo pennellata, su ordinazione e mai come stampa. Poiché ogni tela nasce singolarmente, toni e tratti differiscono lievemente dall’una all’altra; quelle piccole differenze sono il segno di una mano. Il passaggio più difficile è il volto, che deve restare pallido e trasparente senza diventare vuoto. Fra i quadri famosi, questo motivo chiede soprattutto ritegno: ogni dettaglio aggiunto gli toglie forza.
Il formato è quasi quadrato e la scena quieta e seria, perciò il quadro richiede una parete calma e una certa distanza: un soggiorno, uno studio o un corridoio da galleria. Una parete chiara e neutra lo serve meglio; accanto a un colore forte il grigio della scena perde la sua tensione. Appendetelo all’altezza degli occhi in luce morbida e uniforme. Come riproduzione dipinta a mano non va collocata fra motivi rumorosi; l’opera regge, anzi chiede, un posto tutto suo.
Sono disponibili dieci misure oltre a una misura su richiesta, e ogni tela può essere ordinata con o senza cornice. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, dove si possono provare aste e colori su questo motivo; un’asta scura o naturale e semplice funziona qui meglio di una decorata. Altre opere dell’artista sono nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua pittura scriviamo sul blog su Edvard Munch.
| Anno: | 1885-1886 |
| Dimensioni originali: | 118,5 cm x 120 cm |
| Stile: | Espressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova: | Museo Nazionale (Nasjonalmuseet), Oslo |









































