Descrizione
Sera a Karl Johan
Sera a Karl Johan di Edvard Munch è un quadro del 1892, conservato con il numero di inventario RMS.M.00245 dai Musei d’arte di Bergen (KODE), nella Collezione Rasmus Meyer. L’originale è a olio su tela e misura 121 x 84.5 cm. Una folla di cittadini avanza verso chi guarda lungo la strada principale della allora Kristiania, mentre la carreggiata a destra resta vuota.
Il lato sinistro è occupato da una fila di case alte in un ocra rosato pallido, che arretrano in profondità con una prospettiva ripida; in diverse finestre brucia una luce gialla calda. A destra si stende una carreggiata ampia e vuota in verde grigio, e oltre di essa sta un edificio più basso e scuro con una fila di finestre giallo chiaro. Più a destra si alza una grande massa di albero verde nerastra. Il cielo è di un grigio azzurro profondo, un cielo di sera.
In primo piano e a sinistra del centro la folla viene dritta verso di noi e riempie tutta la parte inferiore sinistra della tela. I volti sono bianco giallastri pallidi e simili a maschere, gli occhi grandi, scuri e fissi, le bocche quasi assenti. Gli uomini portano alti cilindri neri; al centro spicca un grande cappello giallo pallido, e nell’angolo in basso a sinistra una larga tesa crema e rossa porta fiori rossi. In primo piano a destra una donna in abito scuro e cappello largo, con una spilla rosso arancio alla gola, guarda dritto fuori. I corpi si fondono in basso in una massa scura e non si vedono piedi.
A destra del centro, sola sulla strada vuota, una singola figura scura si allontana da noi. Quella piccola inversione è il cuore dell’opera: la folla si muove verso chi guarda e una persona nella direzione opposta. Munch sviluppò poi la scena in L’ansia, dove pose la stessa folla sotto il cielo in fiamme sopra il fiordo. La nostra riproduzione segue la versione di Bergen di 121 x 84.5 cm.
Il colore è steso sottile e asciutto, in alcuni punti quasi strofinato nella tela, così che la trama traspare attraverso il cielo e la strada. I volti nascono da poche pennellate senza disegno sottostante; gli occhi sono spesso solo due punti scuri. La prospettiva delle case è marcata e un poco esagerata, il che spinge la folla in avanti verso il bordo.
La nostra versione è dipinta a mano in olio su tela, pennellata dopo pennellata, e non è mai stampata. Poiché ogni tela nasce appositamente per l’ordine, due non coincidono mai nei dettagli; le piccole differenze nella stesura sono il segno di una mano e non un difetto. Tra le riproduzioni quadri di Munch questa è tra le più delicate, perché va tenuta la differenza tra i volti pallidi e la massa scura dei corpi.
Come decorazione murale è una delle poche opere di Munch che rende bene anche in una stanza condivisa: il formato è orizzontale, la scena narrativa e i colori trattenuti. Appendetela su una parete lunga con un po’ di vuoto ai lati, per esempio sopra un tavolo da pranzo o in un ingresso. Poiché il cielo è grigio azzurro, si addice una parete calda – sabbia, avena o legno chiaro – che non spenga il giallo della luce alle finestre. La luce sia calda; un’illuminazione fredda toglie alla scena il suo carattere serale.
Sono disponibili dieci misure e anche una misura su richiesta, e ogni tela si può ordinare con o senza cornice. Altre opere del pittore si trovano nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua pittura scriviamo nel blog su Edvard Munch.
| Anno di creazione: | 1892 |
| Dimensioni originali: | 121 cm x 84,5 cm |
| Stile di pittura: | Espressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Situato: | Collezione Rasmus Meyer, Museo d’arte di Bergen |









































