Descrizione
Ritratto di giovane donna è un dipinto di Sandro Botticelli databile intorno al 1475: una giovane fiorentina di profilo rigoroso verso sinistra, con una cuffia di lino bianco sui capelli castani e lisci, il collo lungo e una veste rosso scuro, davanti a una finestra aperta su un cielo azzurro pallido. L’originale, tempera su tavola di 61 x 40,5 cm, è conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Lo dipingiamo a mano per voi a olio su tela, in 8 formati verticali da 30 x 45 a 128 x 191 cm o su misura. Prima che parta, vi mandiamo una foto del ritratto terminato.
| Titolo: | Ritratto di giovane donna |
| Altri titoli: | Portret mlade ženske (titolo sloveno) · Simonetta (nome ottocentesco) |
| Pittore: | Sandro Botticelli (1445 circa – 1510) |
| Anno di realizzazione: | 1475 circa |
| Dimensioni originali: | 61 cm x 40,5 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Tempera su tavola |
| Stile: | Primo Rinascimento |
| Collocazione: | Galleria Palatina (Palazzo Pitti), Firenze, Italia |
| La nostra riproduzione: | Dipinto a mano a olio su tela, 8 misure o su misura |
Ritratto di giovane donna – Sandro Botticelli
Che cosa raffigura il Ritratto di giovane donna?
Una giovane donna sta accanto all’apertura di una finestra e guarda verso sinistra, così che ne vediamo solo il profilo: naso diritto, labbra chiuse, occhio tranquillo sotto la fronte alta. La testa poggia su un collo lungo e delicatamente illuminato.
I capelli lisci, con la scriminatura al centro, sono raccolti in una cuffia di lino bianco annodata sulla nuca; sopra l’orecchio ne sfugge una morbida onda di ciocche castane. Intorno al collo corre un sottile cordoncino scuro che scompare nella scollatura.
La veste è rosso scuro, con un’ampia scollatura rotonda, lacci scuri sul davanti e una stoffa bianca che spunta sotto la manica. Alle sue spalle ci sono una parete grigioverde e una cornice scura, e oltre l’apertura un cielo azzurro pallido.
Chi è la donna del ritratto?
Non lo sa nessuno. La critica non ha identificato la donna ritratta né trovato un accordo sulla data: le proposte vanno dal 1475 al 1490, e diversi studiosi, in base allo stile, pensano al 1485 circa.
Nell’Ottocento i critici chiamarono il ritratto Simonetta, pensando a Simonetta Vespucci, amata da Giuliano de’ Medici e morta giovane in una Firenze che la considerava l’ideale vivente della bellezza femminile, «senza paragoni». Accanto ad altre presunte immagini di Simonetta, come la Nascita di Venere dello stesso Botticelli o il ritratto di Piero di Cosimo, la fisionomia appare però molto diversa, e oggi quell’identificazione non regge.
Si sono fatti anche i nomi di Clarice Orsini, moglie di Lorenzo il Magnifico, e di Fioretta Gorini, amante di Giuliano de’ Medici, senza prove. La veste scollata, elegante ma non sfarzosa, fa pensare alla borghesia fiorentina.
Perché questo ritratto è così amato?
Il disegno è finissimo e si fonda sulla linea di contorno, che in un unico tratto scorre dalla fronte al naso, al mento e al collo. Ne nasce una figura elegante e molto idealizzata, più idea di bellezza che descrizione di un volto.
Il viso lascia trasparire una malinconia sommessa, tipica delle figure di Botticelli e nota anche dalle sue grandi scene mitologiche e dalle Madonne. Gli studiosi lo accostano ad altri ritratti fiorentini dell’epoca, soprattutto al celebre Ritratto di giovane dama che Antonio del Pollaiolo dipinse tra il 1470 e il 1472.
La donna è sola, senza racconto e senza compagni, e questo la distingue dalle scene con molte figure come il quadro Adorazione dei Magi. Storia e bibliografia del dipinto si trovano nella voce di Wikipedia in italiano, scritta in italiano.
Dove si trova l’originale e che cosa sappiamo della sua storia?
L’originale è conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, dove l’inventario del 1912 lo registra al numero 353. La sua provenienza non è nota.
La tavola è stata tagliata su tutti e quattro i lati, perciò la scena arriva oggi quasi al bordo. Nel restauro del 1988 i restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure misero in dubbio che fosse di mano di Botticelli; l’autografia è stata poi riaffermata, soprattutto da Serena Padovani, che nell’ultimo catalogo della Galleria Palatina ha riportato anche i pareri orali di Luciano Bellosi, Miklós Boskovits e John Pope-Hennessy.
Sandro Botticelli, nato intorno al 1445 come Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, era figlio di un conciatore del quartiere fiorentino di Ognissanti. Secondo Vasari fu dapprima apprendista orafo; la pittura la imparò da Filippo Lippi. Tra i suoi committenti c’erano i Medici, e gli anni Ottanta del Quattrocento furono il suo decennio migliore. Morì il 17 maggio 1510, e la sua fama si offuscò finché i preraffaelliti lo riscoprirono a fine Ottocento.
Questo ritratto o un altro Botticelli?
Questo quadro artistico è adatto a chi preferisce un solo volto a una folla di figure. Il formato verticale e stretto sta bene tra due finestre, accanto a una porta o sopra un cassettone.
Se vi piacciono le giovani fiorentine di Botticelli, guardate il quadro Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane, nato come affresco sulla parete di una villa. Una scena mitologica è Venere e Marte, una composizione rotonda con la Vergine la Madonna del Magnificat.
Tutti i quadri di Sandro Botticelli che dipingiamo su ordinazione si trovano nella pagina Sandro Botticelli.
Come dipingiamo a mano il Ritratto di giovane donna?
L’originale di Botticelli non è un dipinto a olio: è una tempera su tavola di legno, alta 61 e larga 40,5 cm. La nostra copia nasce a olio su tela, quindi possiamo spedirla arrotolata, montata su telaio o incorniciata.
Il pittore comincia dal contorno, perché in Botticelli tutto dipende dalla linea: prima il profilo dalla fronte al mento, poi il collo, la spalla e il bordo della veste. Seguono, in strati sottili, le campiture dello sfondo, la parete grigioverde, la cornice scura e il cielo pallido.
Poi costruisce strato dopo strato la veste rosso scuro, la cuffia bianca con le sue ombre morbide e le ciocche castane; per ultimi, a pennello sottile, il cordoncino e i lacci. Ne risulta una riproduzione dipinta a mano, con vera materia pittorica e pennellate visibili.
Quale formato scegliere per quale parete?
In breve: i formati piccoli per la camera da letto, il corridoio o l’ufficio di casa, quelli medi sopra un cassettone o il letto, i più grandi per una parete alta del soggiorno o della scala.
Dipingiamo il ritratto in 8 formati verticali (larghezza x altezza): 30 x 45, 38 x 55, 42 x 65, 57 x 82, 70 x 110, 81 x 120, 100 x 155 e 128 x 191 cm. L’originale misura 40,5 x 61 cm (larghezza x altezza): il 30 x 45 e il 38 x 55 cm sono più piccoli, il 42 x 65 cm corrisponde all’incirca alla tavola di Firenze, e dal 57 x 82 cm in su tutti i formati sono più grandi.
I formati piccoli stanno bene su una parete stretta, su una mensola o sopra la scrivania; il 57 x 82 e il 70 x 110 cm riempiono la parete sopra il letto. Come quadro per il soggiorno rende al meglio nel 100 x 155 o nel 128 x 191 cm, dove il volto appare più grande del vero.
Posso avere un altro formato o una cornice?
Sì. Se vi serve una proporzione diversa, la donna resta intera e adattiamo soltanto la parete, la cornice e il cielo intorno a lei, senza toccare il profilo. Indicateci la misura che desiderate: vi diremo prezzo e tempi.
Spediamo il quadro arrotolato in un tubo, oppure montato su telaio o incorniciato dal nostro laboratorio in Slovenia, che prepara per il viaggio ogni quadro su tela. Il profilo della cornice si sceglie nella nostra app 3D, che serve soltanto a questo; la visualizzazione sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando arriva il quadro?
Il vostro ritratto è pronto per la spedizione da 15 a 45 giorni lavorativi dopo la conferma dell’ordine; a lavoro finito vi mandiamo una foto e, se volete, prima dell’imballaggio correggiamo ciò che vorreste diverso.
In Slovenia e nel resto dell’UE lo consegniamo senza dogana, e ogni ordine è tutelato dalla nostra politica di reso.
La silenziosa fiorentina di profilo è un bel regalo per chi ama il Rinascimento. Non conoscete la sua parete? Regalate un buono regalo e il formato lo sceglierà da sé.
Domande frequenti
Dove posso vedere l’originale?
Nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, inventario del 1912, numero 353.
Nel quadro è raffigurata Simonetta Vespucci?
Il nome risale all’Ottocento; il volto è molto diverso dalle altre presunte immagini di Simonetta, quindi la donna resta sconosciuta.
Ricevo una stampa?
No. Ricevete una copia dipinta a mano, in cui ogni tratto è steso a pennello, a olio su tela.
Quanto è grande l’originale?
61 x 40,5 cm (altezza x larghezza); il nostro formato più vicino è il 42 x 65 cm.
Dipingete il ritratto anche in una misura che non è in elenco?
Sì. Indicateci larghezza e altezza e vi comunichiamo prezzo e tempi di realizzazione.
Quanto durano realizzazione e consegna?
Da 15 a 45 giorni lavorativi fino alla spedizione; prima ricevete una foto del quadro.
Il ritratto sta bene in camera da letto ed è un buon regalo?
Sì. I toni calmi di rosso, bianco e grigioverde stanno bene in camera o in corridoio, ed è un regalo gradito.
Perché la donna è dipinta di profilo?
Nella Firenze rinascimentale il profilo era la posa abituale per i ritratti delle persone di rango e derivava da canoni medievali.
- Soggetto: giovane donna di profilo rigoroso verso sinistra, con cuffia bianca e veste rosso scuro, davanti a una finestra con il cielo pallido.
- Originale: tempera su tavola, 1475 circa, 61 x 40,5 cm, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su tela, 8 formati da 30 x 45 a 128 x 191 cm o su misura.
- Da sapere: non si sa chi sia la donna; il nome Simonetta glielo diedero i critici dell’Ottocento.









































