Amedeo Modigliani – Ritratto di Max Jacob

da 132,00 

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

Descrizione

Ritratto di Max Jacob è un olio su tela di Amedeo Modigliani, che il museo data a circa il 1916 e il 1917; l’originale misura 92,7 × 60,3 cm ed è al Cincinnati Art Museum con il numero di inventario 1959.43. Il nostro quadro artistico è una copia dipinta a mano di quell’opera: la esegue un pittore di formazione accademica a olio su tela di cotone, in otto misure da 40 × 60 cm a 120 × 180 cm oppure nella misura che indicate voi, e prima della spedizione la fotografiamo e vi inviamo la foto per l’approvazione.

Titolo:Ritratto di Max Jacob
Altri titoli:Max Jacob (al museo) · Max Jacob (1876–1944)
Pittore:Amedeo Modigliani (1884–1920)
Anno:circa 1916–1917
Misura dell’originale (altezza × larghezza):92,7 × 60,3 cm, formato verticale
Tecnica dell’originale:Olio su tela, non firmato dal pittore
Stile pittorico:Arte moderna, École de Paris
Dove si trova:Cincinnati Art Museum, inv. 1959.43, dono di Mary E. Johnston – la scheda del museo
La nostra riproduzione:olio su tela dipinto a mano, otto misure da 40 × 60 cm a 120 × 180 cm; una di queste, 60 × 92 cm, si discosta dalla misura dell’originale di sette millimetri

Ritratto di Max Jacob – Amedeo Modigliani

Che cosa c’è sulla tela?

Il soggetto arriva ai fianchi, seduto, quasi frontale rispetto a noi. La prima cosa che si vede è la testa: calva, alta e a cupola, dipinta in un caldo arancio-rosa, con solo una corona di capelli grigio chiari alle tempie e sulla nuca, tracciata come una sottile linea chiara lungo il bordo del cranio. Le sopracciglia sono pesanti, il naso lungo e sottile, la bocca piccola e chiusa, il mento piccolo. Sotto il volto una camicia bianca e un papillon nero, e sopra una giacca e un panciotto blu-neri, i cui risvolti e bottoni sono disegnati e non modellati. Una forma chiara in basso a destra è una mano, per lo più perduta nel margine inferiore. Il fondo non è quieto: un verde-azzurro scuro riempie il lato destro e si chiude intorno alla testa, a sinistra si erge un pannello rosso-bruno con struttura visibile, come il bordo di una porta, e nell’angolo in basso a sinistra sta una macchia oliva. È un dipinto postimpressionista nel senso in cui il postimpressionismo significava costruire una testa per contorno e colore piatto invece che con la luce di una stanza. A Parigi Modigliani apparteneva a quella cerchia di pittori immigrati che oggi chiamiamo École de Paris.

Dove si trova oggi l’originale?

Al Cincinnati Art Museum, con il numero di inventario 1959.43, nel dipartimento di pittura, scultura e disegno europei. Mary E. Johnston lo donò al museo nel 1959. Il museo indica la misura come 36 1/2 × 23 3/4 pollici, cioè 92,7 × 60,3 cm, e data la tela a circa il 1916 e il 1917. Al museo l’opera si chiama semplicemente Max Jacob; da noi porta la forma più lunga perché un nome nudo, in uno scaffale di una trentina di ritratti, non dice che cosa si vede. I proprietari annotati vanno da Pierre Roché a Parigi passando per la Sidney Janis Gallery di New York, la Hanover Gallery e il mercante Theodore Schempp fino a Mary Johnston, e la tela da allora ha viaggiato: Berna, Parigi, Londra, Edimburgo, Buffalo, Fort Worth e la Tate Modern.

Quale Max Jacob è questo?

Trattiamo due ritratti dello stesso uomo e sono opere diverse. Questo è quello di Cincinnati: verticale, 92,7 × 60,3 cm, con la testa calva che riempie la parte alta della tela. L’altro è il Ritratto di Max Jacob (Düsseldorf), una tela del 1916 di 64 × 77 cm nella Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen. Misura e collezione li distinguono; è esattamente per questo che nel secondo titolo abbiamo messo la città.

Ha firmato il soggetto, non il pittore

La scheda di catalogo dà questa tela come non firmata da Modigliani, con tracce della firma di Max Jacob stesso in basso a sinistra. Vale la pena saperlo due volte. È insolito di per sé, ed è la seconda opera del nostro scaffale di Modigliani in cui il nome sulla tela appartiene al soggetto e non al pittore: l’altra è il ritratto di Juan Gris, che porta GRIS in maiuscole nell’angolo in alto a destra. Modigliani dipingeva i suoi amici, e su queste due tele è l’amico a essere nominato.

Un occhio scuro, uno chiaro

Guardate gli occhi e non sono uguali. Il sinistro è una mandorla scura e piatta con la palpebra tirata pesantemente sopra; il destro porta un riflesso azzurro-grigio più chiaro. Modigliani lo fece abbastanza spesso da farne l’aneddoto che tutti ripetono su di lui, e qui sta visibilmente sulla tela invece che nel racconto. Occhiali, per inciso, non ce ne sono. Max Jacob li portava nella vita e nelle fotografie, e una versione precedente di questa pagina sosteneva che il ritratto li mostrasse; non li mostra, e una copia dipinta con gli occhiali sarebbe la copia di altro.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

L’opera è eseguita da un pittore di formazione accademica a olio su tela di cotone, tesa su un telaio di legno. Non è una stampa: ogni pennellata è posata a mano, e la vostra tela differisce sempre un poco da ogni altra. La parte difficile qui è la testa. È un unico grande campo di arancio caldo contro un fondo scuro e freddo, e quasi tutto ciò che ne fa un volto e non una forma è linea: le sopracciglia, le palpebre, il lungo dorso del naso, il sottile bordo chiaro dove il cranio incontra i capelli. Quelle linee si posano una volta sola. La seconda difficoltà è il fondo, che a prima vista sembra nero e non lo è: da un lato verde-azzurro, dall’altro rosso-bruno, e un rettangolo scuro e piatto dietro questa testa uccide l’arancio.

Quale misura per quale parete?

L’originale è alto 92,7 cm e largo 60,3 cm, e la nostra misura 60 × 92 cm è quella tela con uno scarto di sette millimetri, quindi è la scelta giusta se la volete nella misura in cui Modigliani la dipinse. Le misure minori, 40 × 60 e 50 × 80 cm, stanno bene in un corridoio, uno studio o su una parete stretta. Da 70 × 110 e 80 × 120 cm la testa è più grande del vero, il che si addice a un ritratto fatto per essere guardato e non solo abitato. Le più grandi, 90 × 140, 100 × 150 e 120 × 180 cm, chiedono una parete libera e circa tre metri di distanza. Appendetelo con il centro a circa 145 cm dal pavimento. L’opera è scura e fredda con una sola testa calda dentro, perciò tiene su una parete bianca o grigio chiaro e sparisce su una scura.

Misura su richiesta, telaio e cornice

Se la vostra parete chiede una misura non in elenco, la realizziamo. Indicateci larghezza e altezza in centimetri; verifichiamo se la proporzione regge la composizione e vi diciamo che cosa cambia ai bordi. Qui si vede in alto, dove sopra il cranio resta pochissimo spazio, e in basso, dove la mano è già tagliata. Un formato più quadrato porta la testa al centro e perde la pressione che essa esercita contro il margine superiore. L’opera arriva tesa su un telaio di legno e pronta da appendere oppure arrotolata in un tubo, che costa meno di spedizione. La cornice la scegliete nella nostra applicazione 3D, che la mostra realisticamente sull’opera, e su richiesta inseriamo l’opera in una foto della vostra parete. Se cercate un’opera che non abbiamo, guardate i nostri quadri su ordinazione.

Consegna e garanzia

Consegniamo al vostro indirizzo, con la tela staccata dalla parete esterna dell’imballo. Il tempo dipende dalla misura e dal carico del laboratorio: lo stimiamo all’ordine e vi avvisiamo se cambia. Garantiamo esecuzione e materiali: se l’opera arriva danneggiata o non corrisponde alla foto che avete approvato, la ridipingiamo a nostre spese. Poiché la vedete fotografata prima della partenza, quasi tutte le domande sono risolte prima della spedizione. Viaggia tesa su un telaio di legno e pronta da appendere oppure arrotolata in un tubo; entrambi in imballo protettivo.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al Cincinnati Art Museum, in Ohio.

Qual è il numero di inventario?

1959.43, dono di Mary E. Johnston del 1959.

Come si chiama l’opera al museo?

Semplicemente Max Jacob, talvolta con le date del soggetto dopo il nome.

L’opera è firmata?

Non da Modigliani. La scheda di catalogo registra tracce della firma di Max Jacob stesso in basso a sinistra.

Porta gli occhiali in questo ritratto?

No. Nella vita li portava, ma su questa tela non ce ne sono, e abbiamo tolto l’affermazione da questa pagina.

Quando fu dipinto?

Il museo lo data a circa il 1916 e il 1917; la letteratura di catalogo lo colloca nel 1916.

Avete la misura dell’originale?

Praticamente sì. L’originale misura 92,7 × 60,3 cm e la nostra misura 60 × 92 cm se ne discosta di tre e sette millimetri.

Quale misura devo scegliere?

Per uno studio o un corridoio, 50 × 80 cm. Per una parete di soggiorno, 80 × 120 cm.

Quali altri ritratti della sua cerchia avete?

Guardate Ritratto di Chaïm Soutine, Ritratto di Juan Gris e Jacques e Berthe Lipchitz. L’intera scelta è nella galleria Amedeo Modigliani, sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo, e per questa tela esiste una voce di catalogo.

Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?

L’originale misura 60,3 × 92,7 cm, ed è proprio la misura che teniamo in elenco: 60 x 92 cm. Il rapporto è quello dell’originale, senza scarto.

  • Soggetto: il poeta Max Jacob, seduto fino ai fianchi, una testa calva a cupola, camicia bianca e papillon nero, dietro un fondo verde-azzurro e rosso-bruno
  • Originale: 92,7 × 60,3 cm, olio su tela, circa 1916–1917, Cincinnati Art Museum (inv. 1959.43)
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure da 40 × 60 a 120 × 180 cm, una si discosta dall’originale di sette millimetri
  • Da sapere: Modigliani non firmò la tela, e le tracce di firma in basso a sinistra sono del soggetto stesso

Gli occhi su questa tela sono dipinti senza pupille. Abbiamo contato tutte le 76 opere di Modigliani su questo scaffale: 53 sono così, 17 no – opera per opera.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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